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fredde con contorno d'insalata.
Il Tantra in cucina, Wood brothers, 2025

"Abbiamo ancora due consegne e poi ce ne torniamo a casa.", disse Bonnemain. "L'unica cosa, sono preoccupato per la carne. Il guasto alla cella refrigerante non ci voleva."
Rodgers fece un gesto con la mano destra, come a spazzare via i dubbi. "Nessuno se ne accorgera'. La carne non ha fatto in tempo a imputridire." Bonnemain sorrise. "A imputridire di piu'".
Bonnemain levo' le mani dal volante per un attimo e le batte' con gioia infantile. "Vediamo sosta tra dieci miglia, per sgranchirci le gambe due lanci a proposito, ti sei ricordato la palla da tennis?" 
"Hai questa fissa, ma non si puo' giocare bene con una palla da tennis. Non e' abbastanza pesante." 
"Bravo, e se spacchiamo qualche vetro chi paga, eh? La palla da tennis va bene."

***

Il retro del ristorante per camionisti  dava su uno spiazzo di cemento. Tra il cemento e l'erba, una cisterna arrostiva al sole. La cisterna doveva contenere acqua. Henry W. Brewer sedette per terra, allungo' le gambe coperte dai sudici pantaloni di fustagno, tossi', puli' la bocca col dorso della mano guantata. Fece un lungo respiro. Tiro' su col naso.
Henry W. Brewer pensava all'acqua di rado. Henry Brewer penso' all'acqua che marciva nella cisterna, acqua bassa, ricettacolo di zanzare, trappola per topi e insetti. Guardo' il compagno. Henry Brewer stiro' le labbra fino a un sorriso. Il sorriso era amaro. E sdentato. 
Henry passo' la bottiglia di Tokay, all'interno del sacchetto di carta. Il compagno tese il braccio, magrissimo. Sedeva appoggiato al muro del prefabbricato che ospitava uomini che mangiavano e bevevano, uomini pronti a correre le strade degli Stati verso altre citta', altri cieli, altri hamburger di cane o gatto, altra Schlitz-lo champagne delle birre, altre mignotte, altri incidenti, altre invasioni-di-corsia, altri fuochi d'artificio, altri spettacolari crash e smash. 
Il compagno di Henry Brewer sembrava vivo per miracolo. All'interno del prefabbricato mandibole si affannavano. Glottidi deglutivano. Esofagi si contraevano. Boli e masse liquide giungevano allo stomaco attraverso la porta che mena ai recessi del corpo, la valvola di carne, il piloro. E cosi' via: il ciclo continuava, stolido- Henry W. Brewer rutto'. Assunse quella espressione. Il compagno sospiro'. 
Henry W. Brewer non capiva del tutto di essere in buona compagnia al fondo della Scala Sociale, senza lavoro, senza casa, senza un cazzo di niente: gia', lui era stato professore di -vediamo? paleoqualcosa, e ora avrebbe riattaccato. 
Il compagno fece una smorfia. Il compagno sembrava consapevole della miseria della propria condizione. Il compagno non aveva la forza di ribellarsi. Era sbronzo. Il corpo, non era questione di indocilita': non si muoveva piu', ecco tutto. Assumere espressioni? Il monologo - cioe' Henry W. Brewer- non lo richiedeva. 
L'espressione di Henry Brewer era tenera. Gli occhi brillavano come se di fronte ci fosse il migliore dei vecchi studenti, l'allievo preferito, colui che avrebbe continuato il percorso del maestro, il futuro luminare, perla perfetta, oceano di sterminata sapienza. L'uomo, quel che avanzava, si chiamava Fred. Passo' una mano tra i capelli. I capelli erano arruffati. Incrostati. 
Era il momento del discorso. Uomini scimmia e Destino.

22.CARICHE STATICHE
ovvero: il sicario elimina un sicario
 

Central New York City,  2 agosto 2025

Matleena Meyer entro' nella rimessa. Central New York City, puzza e caos, rimase chiusa fuori della porta blindata. 
Il capro era stato offerto, ora le cose si sarebbero messe per il verso giusto. Quentin Waller, ex-informatore, noto omosessuale, era l'unico che ci avrebbe rimesso, a parte la preda e gli altri cacciatori sulla pista.
L'esplosione al De Chiesa Palace era stata opera di un concorrente. Chi? Evidente. Il piu' brutale, il piu' diretto.
Il Pink Banner Club aveva alzato il compenso. Ora quella caccia era ancor piu' motivante.
Gli occhi brillarono
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