<A HREF="freekarmafood031"><</A>
tante attivita' a depurare denaro che la percezione del Pubblico non riusciva piu' a distinguerlo da un qualunque grosso imprenditore. 
La percezione del pubblico era accurata. Wilfredo era in ascesa, e Ananda non era piu' cosi' lontano.
Lo specchio sulla parete rimando' l'immagine di un essere umano dalla carnagione scura, vestito in modo impeccabile. Tratti aguzzi, non certo vecchio. Tantomeno appagato.

Dealin' and pushin': i tempi cambiano, e le figure professionali mutano in accordo coi tempi. Dalla Mori'a delle vacche in poi e dall'avvento del nuovo ordine fare i pusher per strada era una faccenda rischiosa, quasi come farsi. Lasciamo perdere chi si fa e vende; simili figure professionali erano scomparse. Scarsa lucidita' significava finire morti e mangiati molto in fretta. Cosi' i pusher di strada erano legati in confraternite, legate a loro volte a cosche e gruppi potenti. Tutti giravano armati fino ai denti, erano prede difficili. Erano prede ambite: di solito erano in buona salute, non troppo vecchi. Cosi' qualche procacciacarne rischiava. Ma andava bene solo a quelli bravi. E quelli bravi non erano tanti: due o tre in una citta' tipo Cleveland, dieci-quindici in una tipo NYC, una trentina, forse, a LA. Un endemico regolamento di conti tra pusher e procacciacarne di infimo ordine animava le notti delle metropoli. Coreografico, una corsa di topi stile Chicago anni venti: si uccideva per denaro, per vendere carne. Per non finire nel ciclo nutrizioneassimilazione-escrezione. 
Gli sbirri si limitavano a riscuotere mazzette. Compito degli sbirri era vendere informazioni, vendere uomini.
I giorni di pushing stradaiolo erano finiti da un pezzo. Ormai Wilfredo Gomez era un uomo potente.

La soffiata giunge prima a lui che alla maledetta stampa. Ecco un esempio di potenza: le informazioni che giungono al momento giusto. Entrature ovunque, dall'azienda del riciclo rifiuti urbani su fino al Ministero dell'Equanimita'. Rifiuti urbani, gestione della Giustizia: il Ministero di Polizia Dissuasiva, in fondo, era il baricentro tra polarita' retoriche solo in apparenza distanti.
La vocina era giunta all'orecchio in tempo reale o quasi.
John Smith Jones aveva ucciso, macellato e venduto il rampollo Kupper.
La Licenza di Caccia firmata e timbrata dal Ministero si dimostrava  pezzo d'arte umana assai articolato, con grandi possibilita' d'incastro.
Wilfredo vs. John Smith Jones. Dopo questa vittoria, avrebbe chiuso altri conti: una persona grassa, supponente, detestabile. Un altro ex-amico. 
Il ventre di Ananda faceva ombra, Wilfredo stava per spostarsi sulla parte assolata della strada.

Sfavillanti lettere da vaudeville, Tin Pan Alley: cose del tempo delle Vacche Vive, allegre musichette da circo. Bikini Girls With Machine Guns, The Cramps, 1991.
Wilfredo Gomez contrasse il diaframma.
J.S.J era stato amico, guardia del corpo, uomo di fiducia. Nel periodo della Mori'a, quando Paese aveva traballato, JSJ aveva cambiato mestiere e protettori. Si era dimostrato vendicativo. 
Wilfredo Gomez penso' alla pelle di Blanca. A Blanca viva, e allla pelle separata dalla carne.
L'espressione di Wilfredo Gomez era serena. Bastava ricordareper costringersi alla calma e all'efficienza. Alla strategia, arte nella quale Gomez era neofita, ma non incompetente.
La vittoria era dietro la prossima svolta, piu' vicina del primo delle migliaia di ristoranti vegetariani che il negro Ananda possedeva in ogni angolo degli Stati.

L'ufficio di Wilfredo era una collezione di memorabilia. Tutti grandi uomini del secolo scorso: Ocashek, Noriega, Julio Cesar Chavez, il pugile, e poi Hitler, Tito Puente. De Niro. Iggy e The Stooges. I Rolling Stones. Il negro in piedi davanti alla scrivania di vetro era rigido come una statua. Guardava il nulla sulla parete, tra la faccia dell'imbianchino boemo e i labbroni di Mick Jagger.
"Parliamo di noi. Di te, per meglio dire".
Wilfredo Gomez aveva lo sguardo del maschio alfa. Wilfredo Gomez dispensava carne. Wilfredo Gomez aveva 
<A HREF="freekarmafood033">></A>