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Maxi'm era contratto in una smorfia di disgusto. "Il nostro uomo e' una donna. Matleena Meyer. Ma non dovra' ucciderlo. Sono convinti che dietro ci sia un complotto. Ananda Marvin, la CIA, o tutt'e due insieme. John Smith Jones non puo' aver ucciso il giovane Kupper per errore. La Meyer dovra' portarci il bastardo vivo. La vita verra' comprata pagando un bel mucchio di DEN alla Dissuasiva. La Meyer costa, cosi' ci sta anche il vecchio Kupper. Prendiamo il bastardo, e tutti contenti." Maxim fece una pausa e inspiro', come se l'aria anti-germi del club fosse infuocata, o gelata, costringendo i polmoni a riempirsi fino alla massima capienza. Sibilo' dalle labbra tutta l'aria inghiottita. "E De Chiesa mi ha offerto un posto come maitre." Loomis era attento.
Maxi'm passo' una mano sul volto. Alzo' gli occhi sul suo avvocato.
"Ho accettato."

13.PIOGGIA DI DENARO
ovvero: che ne e' stato della carne di un tempo


Central New York City, 30 luglio 2025. 

L'uomo della Liebig entro'. Dopo un sorriso imbarazzato, sedette con circospezione. L'aria innocua non poteva trarre in inganno: il bastardo era potente. E affidabile, se stava davvero dalla tua parte. Uno che nascondeva la lama dietro il sorriso, l'uomo di fiducia di una delle corporation piu' potenti del mondo: da anni la Liebig brillava fulgida nell'empireo dei grandi. Dopo la Mori'a e l'avvento della nuova era, aveva quadrato il cerchio, aggiunto un tassello centrale alla configurazione del cosi'-e'. 
La carne per hamburger era il problema centrale. Sottrai  barbecue e carne succulenta al sogno americano e rimane, beh, il resto. 
Cosi' uno dei business fioriti all'indomani della Mori'a aveva fruttato. Il business aveva impinguato tasche. Una pioggia di denaro beneficiava gli investitori accorti. Il punto e', la carne di cane e di gatto era economica. La carne di cane e di gatto aveva una caratteristica negativa: tale carne non era grassa. Anche se cani e gatti allevati per essere uccisi e mangiati erano alimentati in modo da venare di grasso i muscoli, la carne tritata rimaneva magra per gli standard ancora imperanti. E niente grasso, niente barbecue: posta sulla griglia, la carne dei migliori amici dell'uomo si sbriciolava. Occorreva legarla con composti a base di grasso, biologico o di sintesi, come si era cercato di fare in un'era cosmica anteriore con la carne suina. Hamburger di cane o gatto piu' grasso di sintesi: la scelta delle catene di fast food. Scelta obbligata. Niente grasso significava nessun barbecue, nessun barbecue significava niente America. Il cambio obbligato di abitudini alimentari poteva causare un effetto domino in grado di aprire scenari spaventosi. Il cambio improvviso di abitudini alimentari poteva prefigurare un mondo dove termini come "margine di profitto" e "denaro" indicassero niente piu' di una buffa superstizione. La carne di cane e gatto aveva tamponato la falla, ma rimaneva un problema. Un problema grave. Non esisteva carne di cane e gatto piu' o meno pregiata: il divario di sapori era molto meno avvertibile rispetto a quello che esisteva tra le carni, le vivande, il cibo-da-uomini del passato. Carne egualitaria? Doveva rimanere un ossimoro.

Il genio puro assomiglia al bagliore di un fulmine: qualcuno alla Liebig  penso' di utilizzare grasso umano, cioe' riciclare grasso dalle liposuzioni. Aspirare preziosa floridezza da ventri, fianchi, glutei di femmine e maschi della specie: gli obesi, benche' in forte calo tendenziale, erano ancora tanti. La neonata rete di assistenza sanitaria nazionale offriva la possibilita' di operarsi GRATUITAMENTE. Essere grassi era antisociale. Essere grassi costava denaro alla comunita', denaro di contribuenti impiegato per salvare infartuati obesi, e diabetici, eccetera. Il grasso portava alla tomba, ma era un ricchezza. Quindi, grasso umano a legar carne di cane tritata: scelta da conneisseur. Scelta da gourmet. Piu' che altro scelta da would-be rich: gerarchizzava il consumo di carne in maniera simile a prima della Mori'a.
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