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sinistro.
L'uomo sollevo' appena la gamba avanzata. Ora il peso gravava tutto sulla gamba posteriore. 
"Shin Dawei. Ti ho visto combattere ad Anzhou, nella finale giovanile. Era il 2015, mi pare." Wang poso' il piede a terra e avanzo' di un passo. "Perdesti contro quel monaco, come si chiamava?"
Il tenente Shin rispose con voce calma e intonazione formale. "Il monaco si chiamava Shi Dechen." 
Wang annui'. "Shi Dechen, si'. E ora dimmi come hai fatto ad arrivare sin qui. E chi ti manda."

***
Wang fece un sospiro e interruppe il fiume di parole dell'interlocutore. "Certo, tenente. Sara' come dici tu. Ma ho una certa esperienza in questo genere di cose. Anche se l'esposizione sembra particolareggiata, tu sai cose che non vuoi che io sappia. E' ovvio." Seduto al tavolino, Wang sembrava il ritratto della pace domestica. 
Wang prese una sigaretta Radioso Avvenire e l'accese con uno sbuffo soddisfatto. Il tenente Shin lo guardo' sorpreso. Il volto di Wang Zhichen si apri' in un sorriso compiaciuto. "Una sigaretta ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno."
Imbarazzo trasparve dal volto di Shin. Shin prosegui': "Sei l'unico in grado di portare a termine la missione. Chiedi cio' che vuoi e sara' fatto. Puoi chiedere qualsiasi contropartita."
"Bene. Innanzitutto mi devi dire tutto quello che sai. Non posso prendermi alcuna responsabilita' se non so tutto." Wang diede un'altra boccata. La brace della Radioso Avvenire fiammeggio' e fumo'. "Cosi' il servo negro alza la testa, eh? Interessante." Wang espiro'. Una nuvola grigia stagno' sul tavolino. Wang punto' gli occhi in quelli di Shin. 
"Sei familiare con il concetto di Karma, no?" Wang soppeso' l'interlocutore con lo sguardo. "No. Direi di no. Comunque, lascero' un documento con le mie ultime volonta'. Sara' aperto in caso di morte o non adempimento della missione o non mancato rispetto dei patti da parte della Repubblica Popolare Cinese. Sara' consegnato all'avvocato Shu Renbin di Shangai e a giornalisti qui e all'estero. Questo come forma di tutela minima, capisci bene. E non verro' certo a dire a te, ora, cosa chiedo in cambio. Ne parlero' con il piu' alto nella linea di comando  il punto d'origine e' occulto, no?- e lui mi dira' se il governo accetta o non accetta. Contento?"
Wang sorrise come se avesse appena concesso caramelle a un bambino. Wang metteva a disagio. Wang si allungo' sulla sedia. L'Eroe Marziale di Prima Classe sospiro'. Con un arco calcolato, Wang porto' la sigaretta alla bocca e trasse una lunga boccata. Emise una serie di anelli tutti uguali. Gli anelli ondeggiavano lenti, ascendevano verso il nulla entro il soffitto.
Shin calo' l'asso. "Sono autorizzato a condurre la trattativa. Accetto ogni proposta accettabile."
Wang sgrano' gli occhi. "Cazzo! Non dirmi che ho sottovalutato il ragazzino. Beh, se e' come dici tu, hen hao. Se no, pazienza. Dovro' romperti un po' d'ossa, pero', perche' non si dicono le bugie. E dovrai farmi parlare col capo."
Shin continuo'. "In tutti i casi dovrai venire con me. Le ossa me le rompi dopo. Se ci riesci." 
Il volto di Wang si apri' in un largo sorriso. "Bene bene, ragazzo arrogante. Attento alle ossa, allora. Nessun preavviso."
"Quando vuoi. Dov'e' la barca?"
Wang guardo' l'uomo in divisa negli occhi. 
"Quale barca?"

3.IL PASSATO DELL'EROE
(seconda parte)


Tianjin, non molto piu' tardi 

"La formazione maoista piu' importante del secolo scorso?"
Wang doveva essere davvero fuori di testa. Guarda che cazzo gli veniva in mente. Il cunicolo sembrava piu' oscuro e puzzolente che all'andata, e a ogni passo si rischiava di scivolare nella merda. Meglio non contrariarlo.
"Sendero Luminoso?"
"No, no. Il Black Panther Party for Self Defense. Quelli si' erano tosti." Il passo rallento'. Wang volse il capo. La voce si abbasso' di un tono. "Negri pazzi coi fucili. Un po' come Ananda Marvin."
"Ananda Marvin non e' maoista. Ananda Marvin e' un ecologista radicale." 
La puntualizzazione di Shin suono' stonata. 
Un ratto di taglia
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