<A HREF="freekarmafood010"><</A>
rinsecchite verso il cielo. Uno dei rami si piegava verso il basso con un angolo innaturale. 
Matleena guardo' il lavabo ingombro di stoviglie e piatti. Una scatola di tonno con fagioli apriva fauci di latta: mascelle di qualche pesce amazzonico, pronte a spolpare la preda.
Matleena scosto' la tendina ed entro' nel rifugio. Blanca armeggiava con un accendino. La guardo' di sbieco, con un mezzo sorriso. Matleena saluto' con un cenno del capo e accese la sigaretta. Blanca trasse una lunga boccata. Espiro' piano, a bocca socchiusa. 
"Cosi' l'hanno fatto, vero?"
Matleena provo' a sorridere. "Fatto cosa?" 
"Si sono chiusi dentro, no? Quello stronzo di John Smith mi ha dato una specie di ultimatum. Puoi entrare con noi o andartene a fare in culo.' Cosi' ha detto." Gli occhi di Blanca erano duri, per quanto la Sostanza consentisse. "Non vogliono stare con una tossica di eroina. Hanno grandi progetti, i ragazzi."
Matleena sorrise. "Cercano di sopravvivere." Blanca fece una risata isterica. "Niente di nuovo, no? Cosa altro hanno mai cercato di fare? Gente come quella sopravvive uccidendo. E sta meglio su Nuvola Due Nove, con la testa occupata a cercare di farsi il piu' possibile. Meglio per tutti. Tremo pensando a quello che puo' fare Ananda di se stesso e dei ragazzi."
Matleena cerco' di suonare tranquillizzante. "Wilfredo ha progetti che coinvolgono solo lui, Sonny e los Hormones. Ananda vuole conquistare il mondo. E John Smith e' innamorato di te." Blanca si levo' in piedi. Il furore trasfigurava i lineamenti. Agito' le braccia in aria. Il fumo della sigaretta segno' una labile scia. "Non bestemmiare! Quelle parole non ci appartengono! Non sai quello che sta per accadere! Sei una povera stupida, Matleena, e io sono finita, perche' tu sei l'unica persona che mi rimane."
Blanca sedette sul letto. Trasse un lungo respiro. Si acquatto' in posizione fetale, giro' le spalle all'amica.
Matleena torno' sui suoi passi. Apri' la porta. Chiuse il passato alle spalle. 
Fin qui, bene. Regressione precisa. Ma ora qualcosa deviava. Matleena scese le scale: moquette sozza, scivolosa. La voce sussurrava all'interno della testa. Mori'a di vacche. Come sarebbero finiti tutti. Azione-reazione. Non puoi essere certa che di una cosa, diceva la voce di Blanca. Non sfuggirai ai risultati delle tue azioni.
Nessuno lo puo' fare.
Blanca aveva veduto.
Matleena senti' il cuore saltare un battito. Il flusso del sangue percorrere il sistema di canali. Ne udi' il suono, simile a un risucchio osceno.  

10.SE E' MIO DESTINO MORIRE COME UN CANE PER STRADA
ovvero: se e' mio destino morire come un cane per strada


Central New York City, verso la fine della guerra

La porta si apri'. Basso e drum machine invasero la stanza. Oltre la porta il locale era affollato. Lascia che i miei negri vivano, esortava il clan Wu Tang. Ananda entro', insieme al quartier generale e ad altri sgherri. La porta si chiuse. Di basso e batteria giungevano solo le vibrazioni. 
Da dietro un tavolo di vetro Wilfredo saluto'. Il sorriso aveva un che di amaro. Di beffardo. 
"Entra, Ananda. Vuoi favorire? Tra qualche minuto dovrebbero svegliarsi". Wilfredo indico' le ipodermiche vocali allineate sul tavolo. Ananda fece un cenno di diniego. Uno del seguito commento': "Wu Tang del cazzo. Kung Fu e tutte le altre stronzate cinesi. Non le sopporto!" Sonny gelo' il negro con lo sguardo. "Beh, noi si', OK?" Wilfredo tocco' il polso al compagno e sussurro' qualcosa.
Gli sguardi dei due maschi alfa si incontrarono. Dopo un lungo istante Wilfredo fece cenno ad Ananda e ai suoi di sedersi. Sonny preparo' un narghile' in attesa del risveglio dell'angelo Cao Dai. 
"L'offerta e' sempre la stessa, Wilfredo. Sai quanto ho apprezzato le tue ultime scelte. Ora sei un uomo, e per di piu' affidabile. Il giro e' quello grosso, se vuoi esprimerti con le parole del passato." Ananda fece un cenno a un sottoposto. Il negro in giacca di pelle e basco viola estrasse un joint dalla tasca e lo passo' ad Ananda. Il volto
<A HREF="freekarmafood012">></A>