<A HREF="freekarmafood007"><</A>
voce del ragazzo si fece melliflua. "Ecco, vedete? Prezzo di mercato 28 dollari la dose. In Cina e a Hong Kong, si intende. All'ingrosso il prezzo cala. Qui siamo a Benares, India. Un sovrapprezzo di cinque dollari e' piu' che equo, non vi pare?" 
Sonny aggrotto' le ciglia. "Si, ma"
"Lo so. Effetto scarso, quasi nullo. Ma c'e' scritto sulle avvertenze, e' tipico nel novanta per cento dei casi, alla prima assunzione. Vedete?" Sandeep Pandit mostro' lo schermo. "Comunque sia, io sono disposto a cedervi il contatto, ma dovrete fare un bel po' di strada. E dovrete pagare, diciamo, cinquemila dollari." Sandeep Pandit sorrise. "Poco, vero? Tanto non entreremo mai in concorrenza. New York City e' lontana da qui, in tutti i sensi, no? La novita' paga, amici. E' un buon affare. Vi daro' il nome del mio uomo, su in Ladakh." Sandeep Pandit porto' le mani in grembo, benigno e radioso. Ananda fece cenno di si' col capo. 
"Lasciate perdere quel bambino." Il gruppo di uomini scuri si volse verso la porta, con un solo movimento. Un ragazzo sui diciotto, vent'anni, carnagione chiara, fece il suo ingresso nella hall del piccolo albergo. "Compra sorrisi al mercato", disse indicando il ragazzino al computer. Sandeep Pandit rise. "Signori, vi presento Kooma, la migliore charas in citta', se posso osare un'affermazione cosi' recisa." 
Kooma fece un cenno di saluto. Estrasse dai larghi pantaloni un enorme chilum. "Terra del Gange! Vicino a Sandeep, visioni assicurate."
Chiamato in causa, il ragazzo sorrise come per schermirsi. "Raccontano un sacco di storie su di me." 
Ananda senti' un nodo nello stomaco.

7.I RAGAZZI HANNO FATTO UN BUON LAVORO
ovvero: che ne abbiamo fatto di Wang


Tibet sud-occidentale, 2 ottobre 2017

Il colonnello si alzo' dalla branda, sospiro', bevve una tazza d'acqua calda. Mise il berretto di pelliccia e usci' dalla baracca. Il vento gelido sferzo' la faccia. Nella piazza d'armi corpi giacevano accatastati. Soldati continuavano a scaricare cadaveri da un camion: il Quinto Reggimento celebrava la vittoria.  
Bene. Occorrevano un po' di soldi, ora. Soldi veri. I ragazzi avevano diritto al divertimento una volta tornati in citta': le donne locali stancavano in fretta, ed erano poche. Per fortuna l'uomo della Bai Long pagava con regolarita'. La chiusura del confine aveva centuplicato gli introiti. E gli uomini erano ormai assuefatti alla Sostanza. Le razioni governative non bastavano piu': l'uomo della Bai Long interveniva in via ufficiosa per consolare ed elevare i combattenti. L'uomo della Bai Long avrebbe fatto frusciare i denari, carta moneta sarebbe passata di mano. Mister Bai Long avrebbe aggiunto, diciamo, cinquecento dosi: la ridistribuzione era puro comunismo, la ridistribuzione si imponeva. 
Wang guardo' i cadaveri, nasi e orecchie mozzati, seminudi. Alcuni avevano gambe e braccia spezzate, piegate in modo innaturale. 
Il colonnello fu colto da profonda tristezza. Splendido lavoro, davvero. Giro' sui tacchi, entro' nella baracca: lo specchio sbrecciato rimando' un'immagine enigmatica. L'uomo intrappolato nel vetro poteva essere chiunque. Senza levarsi gli stivali, il colonnello crollo' sulla branda.  

8.IL CONTATTO
ovvero: Ananda Marvin conclude l'affare


Ladakh, India, 3 ottobre 2017

L'insegna recitava: OM SHIV PRATYANANDA. GENERAL STORE, RESTAURANT e TV REPAIR.  
Dentro, il Sikh attorcigliava i baffi. Chiuse il giornale sul bancone. Guardo' l'orologio sulla parete di fronte, ingombra di calendari e immagini sacre. 
Da dietro il riparo lancio' un'occhiata ai clienti. Una donna con un bambino in grembo, la pelle del volto secca come terracotta. Un vecchio alle prese con un giornale. Due soldati sceglievano una sveglia: la discussione era serrata. Il televisore mandava l'ennesima puntata del Mahabharata. Per compiacere il maestro, Ekalavya tese un braccio. Con l'altro mulino' la sciabola e colpi' senza esitare: il giovane guerriero offri' il pollice della destra a Drona, guru giusto, spietato. Nessuno presto'
<A HREF="freekarmafood009">></A>