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che attraversava le teste pensanti del Partito. Serviva per equilibrare la deriva mafiosa. 

Zhou Zhiping era ritornato al campo pochi giorni prima. La parte inferiore della faccia portata via da un colpo lunghissimo, preciso. Il tenente era crollato mentre arrancava circondato da altri corpi in divisa. I soldati lo avevano riportato indietro, ancora vivo. Lo avevano deposto ai piedi di Wang senza una parola, elmetti e cappelli in mano. Nevicava forte. 

I lavoratori locali erano spie. Quel che accadeva al campo si sapeva sulle montagne in tempo reale. Wang marcio' verso le baracche dei locali poste al limitare del campo, sede provvisoria del glorioso Quinto Reggimento d'Assalto dell'Esercito Rosso, impegnato a dare una lezione ai ribelli e a chiarire un punto: il territorio della Repubblica Popolare e' sacro. La terra, la materia, la sostanza del paese, il ghiaccio, e il fango, la neve, il deserto, le risaie, l'asfalto e il cemento: non una sola zolla sarebbe stata perduta. 
Wang, ora, aveva un punto piu' personale da dimostrare. I montanari rivolsero sguardi neutri al colonnello: avanzava a larghi passi, la neve scendeva copiosa. Nello spiazzo tra le baracche, due uomini squartavano una capra rinsecchita. Sangue nerastro formo' una pozza sulla neve.
Wang sferro' un calcio a uno dei bastardi: l'uomo cadde. Una nuvoletta farinosa smorzo' il tonfo. Wang torse il braccio all'altro, sottrasse la lama che aveva lavorato la carcassa, la impugno' con la destra levata in modo che tutti vedessero. Passo' il filo sulla propria guancia con esasperata lentezza. Sangue si uni' a sangue. Un solco rosso si apri', dall'inserzione della mandibola fino al labbro inferiore. 
I ribelli sarebbero morti tutti.

Il leone si sdraio' su un fianco, la zampa destra si sollevo' a grattare il mento ligneo. La maschera del leone vibro' per simulare soddisfazione.
Wang passo' una mano sul volto. La cicatrice era li' per ricordare.

6.WESTERN WORLD WASTING TIME
ovvero: il nuovo affare di Ananda Marvin


Benares, India, 22 settembre 2017

Sandeep Pandit agito' la mano per scacciare un insetto. Digito' qualcosa mentre sorrideva agli ospiti. "La connessione e' lenta. Cosi' lenta che ho il tempo di raccontare storielle ai clienti". Sandeep Pandit articolava le parole con calma, gustando il suono di ogni sillaba. Aveva un accento artefatto, da public school britannica. Scuro, basso di statura, esile. Quindici anni, ma ne dimostrava molti meno. La voce era quella di un bambino. "Se avessi piu' clienti, potrei permettermi una macchina migliore, ma sarebbe hardware sprecato. La lentezza e' qualcosa contro la quale ne' io, ne' il resto del paese possiamo lottare." Sandeep Pandit sorrise di nuovo. 
Ananda fissava il volto del ragazzino con occhi vacui. Non capiva una sola parola. Era stanco, aveva fumato troppo. La voce di Sandeep, melodiosa e infantile, sembrava uscire dal fondo del cuore, dai recessi della memoria. Ananda guardo' fuori della finestra. 
Uomini seguivano un corteo funebre, ciocche di capelli appiccicate al cranio sudato e mal rasato. Dall'altra parte della strada, sadhu coperti della cenere delle pire, intenti a fumare chilum nel cortile di un'accademia vedantica, tra la merda di vacca, le verdure marce e l'immondizia di uno strabello che dava sulla via. Le schiene gibbose delle bestie da latte reggevano il cielo; l'arco del torace, innervato di magre costole, era simile a un guscio di tartaruga. La' il cibo diveniva carne sacra, luce solare assimilata.
All'interno dell'accademia, succursale del ventre bovino, l'igiene ossessiva dei brahmani avrebbe fatto sembrare barbariche le finzioni sociali correnti riguardo alla pulizia: ma fuori, in strada, era il corpo degli asceti a indicare come adorare Dio.

"Ecco qui, WWW.BAILONGPRODUCTS.COM". La schermata mostrava un drago bianco vorticante. Scintille di fuoco irradiavano dalle spire della bestia. Sandeep Pandit guardo' Ananda, Sonny e gli altri con occhi furbi. 
"WWW. Western World Wasting time."

La
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