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avvocato, era morta due mesi dopo. Niente crepacuore: cancro al colon. Il padre non lo avevano mai conosciuto: in quel caso, un problema di meno. Wilfredo, per parte sua, era l'ultimo vivo della famiglia, a parte una vecchia zia, e aveva qualche soldo da parte. Gangster previdente: era riuscito grazie all'aiuto di Ananda a non finire ad Attica, o sulla Sedia. Ananda, minorenne, era stato affidato a un programma di reinserimento pagato dai preti episcopali e dai democratici con il denaro dei contribuenti. Dopo poco, aveva ripreso con la vita di sempre, qualche isolato piu' a sud. Aveva trovato un equilibrio con la gang piu' armata in citta', il Dipartimento di Polizia di New York. Aveva teso una mano ad Acquistapace, piena di contante. A chiudere i conti ci avrebbe pensato poi, se fosse stato in grado di farlo.
Sonny si era beccato sei anni. Wilfredo lo manteneva. Ananda lo proteggeva con le amicizie ereditate dal fratello. Sonny sarebbe uscito nel 2011.  I tre avevano un patto. Avevano giurato che il negro Joonz avrebbe pagato solo quando Sonny sarebbe tornato libero. Questo era cio' che si diceva in strada a proposito dei Figli della Fede e della loro esemplare parabola.
John Smith Jones affretto' il passo. Il professor Brewer teneva alla puntualita', e JSJ non aveva bisogno che Brewer passasse altre note negative al NYPD.

***

Non c'era niente di peggiore del programma di prevenzione e recupero contro l'abuso (e il semplice uso) di stupefacenti. John Smith Jones aveva dovuto scegliere tra galera e multa, piu' frequenza obbligatoria, trisettimanale, presso il liceo St. Andrew, dove docenti e psicologi bene intenzionati cercavano di prendersi cura delle nuove generazioni. John Smith Jones si era spesso chiesto se non fosse quella, la pena vera. 
JSJ sbadiglio' prima di entrare in aula. Era un riflesso condizionato. Aveva mandato a memoria la prima lezione. Il professor H. Brewer, in realta' paleoantropologo, nella sua veste di benefattore teneva molto a queste cose. La lezione spiegava che marijuana e hashish erano droghe. John Smith scosse il capo. Cristo, anche un ragazzino di dieci anni sapeva che fumare era drogarsi. Se no perche' l'avrebbe fatto? 
Quella gente viveva su un altro pianeta.

Brewer fece l'appello. Dopo il pistolotto introduttivo spense le luci e avvio' il proiettore: un cartone disegnato male e animato peggio, adatto per bambini dai quattro ai sei anni, ma che affrontava topiche scottanti: almeno, tale era il luminoso parere del National Institute on Drug Abuse. La rivista studentesca del NIDA (If You Change Your Mind, nientemeno) aveva finanziato a spese dei contribuenti una serie di cartoni animati che cercavano di spiegare come le cellule cerebrali comunicassero tra loro. Si aspettavano che la faccenda avesse qualche importanza per le Teste d'Acido locali, i tossici di Nuvola 18, i fumatori di crack e gli impasticcati inveterati.
Sullo schermo, uno sgorbio mal disegnato e animato peggio incominciava la filastrocca. J.S.J sbadiglio' fino alle lacrime. Lo sgorbio diceva: "Ciao! Sono qui per parlarvi delle droghe e di come le droghe funzionano. Le droghe imitano processi naturali del cervello in modo non naturale. Il processo che le droghe imitano si chiama" lo sgorbio di cartone apri' le braccia. Una scritta apparve sullo schermo."NEUROTRASMISSIONE!"
Cristo. Lo sgorbio accese un televisore disegnato alla cazzo di cane. Il gesto fu salutato da risatine e sghignazzi. Brewer tuono': i tossici in recupero tacquero. Lo sgorbio del NIDA pote' proseguire. "Il vostro cervello e' costituito da milioni di cellule nervose. Per poter funzionare, le cellule nervose devono comunicare tra di loro. 
Per capire come funziona il processo detto NEUROTRASMISSIONE, immaginate che ciascuna delle cellule del vostro cervello sia un'isola" 
Un'isola! Quelli erano fuori. John Smith Jones si prese il capo tra le mani. 

***

Gesu' aveva un aura radiante, multicolore. Capelli lunghi e barba, certo, ma niente occhi azzurri ne' tratti da 
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