Wu Ming 5

FREE KARMA FOOD


 2006 by Wu Ming 5.  Published by arrangement with 
Agenzia Letteraria Roberto Santachiara
 2006 RCS Libri S.p.A., Milano - ISBN 88-17-01050-2
Si consente la riproduzione parziale o totale 
dell'opera e la sua diffusione per via telematica, 
purche' non a scopi commerciali e a condizione che 
questa dicitura sia riprodotta.




Consumai le ultime riserve e il gancio entro' alla fine, era cosa stupenda a vedersi, un miracolo era, il gancio conficcato nella pellecchia e la bestia appesa la', per conto suo, senza gravare minimamente sulle mie spalle, appesa la' per la macelleria e le comari.
	Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia.


Immagini  milioni di immagini  Questo e' cio' che mangio  Merda di ciclotroni... Adesso ho tutte le immagini di atti sessuali e di tortura avvenuti in qualunque luogo e posso spararli fuori e controllare voi musi gialli fino alla singola molecola  Ho orgasmi  Ho grida di dolore  Ho tutte le immagini mai cagate fuori da un poeta di campagna  Il mio Potere arriva  Il mio Potere arriva  Il mio Potere arriva --- E ho milioni e milioni e milioni di immagini di ME, di me, me, meeee....
William S. Burroughs, Nova Express 

Antefatti 

Ghetto Heaven


1.IL BUON AGENTE YU
ovvero: di come un problema di parcheggio possa avviare una lunga catena di eventi. 

Pechino, Yuangmingyuan Road, 8 luglio.

Wang guardo' oltre il vetro del parabrezza. Sull'orizzonte nubi immense promettevano pioggia da giorni. Svanito il respiro delle ore notturne, asfalto e cemento esalavano cupi miasmi. Il caldo gravava sul paese incurante di auspici, preghiere e bestemmie: solo uno sprovveduto avrebbe potuto sperare nella pioggia.
Wang avvio' il motore. 

"Se non vuoi ferirti i piedi, o rivesti il pianeta di cuoio o  infili un paio di scarpe. E' un detto zen che tutti possono afferrare. Non so a quale maestro appartiene, ma non e' importante: quella gente nutriva l'ossessione dello stile e dei lignaggi proprio perche' aveva trasceso individualita', contingenze, denominazioni."
La radio era antiquata. Gracchiava. E il programma era noioso. Ma l'apparecchio prendeva solo quella stazione. 
Wang procedette in mezzo alla folla. Il vecchio furgone vibro' e sbuffo'. Wang passo' il fazzoletto sulla fronte. Aziono' le trombe elettriche per liberare un passaggio. Woooot! La folla si apri'.  
Lo speaker proseguiva, implacabile come il sole in ascesa. "E forse non e' un detto zen, ma non e' importante. Cio' che conta non e' il suono, ne' chi lo ha emesso. Conta il senso delle parole: devono essere prese misure contro il dolore, l'energia va impiegata in modo realistico. Il detto rappresenta un monito, ci avverte di non tentare imprese titaniche. Tali imprese sono per definizione sovrumane." 
Wang ridacchio'. Imprese sovrumane?  

La cella frigorifera impediva la putrefazione di quarti di bue, carcasse di pecora, maiali biancastri aperti nel ventre. Nella luce dell'unica lampadina i resti penzolavano come vittime allineate da un collezionista.
Dovevi entrare, rimboccarti le maniche, sganciare la carne. Le mani si sarebbero intirizzite, ma bisognava issare la soma ghiacciata sulla schiena per uscire nel caos del mercato. La carne ancora non puzzava, unico lato buono della faccenda. Il caldo, fuori della cella, era un peso in piu'. Il sudore impregnava i vestiti, il gelo passava dai cadaveri degli animali alla schiena dell'uomo, penetrando fino alle ossa, fino agli organi interni. 
Dopo aver caricato il furgone bisognava guidare lungo mezza Yuangmingyuan Road senza travolgere bancarelle, acquirenti e ciclisti. Giunti all'incrocio, bisognava pagare il poliziotto per via del ritardo. Era buona regola pagare lo sbirro di zona perche' conservasse il posto, anche se, in teoria, i posti erano assegnati dalla municipalita'. Poi, bisognava sperare che qualche abusivo non avesse gia' fatto doppia offerta. 

Wang era finito a squartare cadaveri, caricare e scaricare carcasse perche' si lamentava
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