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che avevo raccolto per caso c'era l'esatta previsione di quello che mi stava succedendo. 
- ...e qui entra in gioco la National Security Agency...
- Proprio cosi'. Quella sera, per forza di cose non riuscivo a dormire, cosi' accesi la TV. C'era quell'orribile gioco a premi pseudo-erotico, quello condotto da Silvio Wild. Beh, a un certo punto il tizio si rivolse a me, proprio a me, mi chiamava Gastone e mi disse di chiudere gli occhi. Quando li riaprii non ero piu' nel mio salotto...
- Eri in quello che Archimede chiama "l'intramondo", il luogo dove dobbiamo incontrare il delegato Disney.
- Esatto. Mi ritrovai di fronte un cane A, un dobermann vestito di nero, con occhiali da sole e una valigetta. Si presento' come il canale aperto da Ken Boondoggle, vice-direttore della NSA. Cugino, quei tizi spiano l'universo Disney fin dagli anni Quaranta. Pare che i disegnatori di destra infilassero svastiche subliminali nelle vignette, e quelli di sinistra facessero la stessa cosa con la falce-e-martello. Da allora, il governo degli Stati Uniti tiene in piedi un ufficio, alle dipendenze della NSA, il cui compito e' studiare tutte le storie Disney, tavola dopo tavola. 
- Un bello sperpero di denaro pubblico!
- Gia'. Ma non puoi negare che ci hanno visto giusto. In fondo da qui e' partita l'unica rivolta popolare in corso negli Stati Uniti. Ad ogni modo, Boondoggle mi disse che sapevano molte cose di Archimede, ma non erano ancora in grado di esplorare a fondo la cosiddetta "grey area", tutto cio' che avviene fuori dalle vignette. Da tempo avevano bisogno di un informatore, ma siccome nessun personaggio era autocosciente, chi mai poteva ricoprire l'incarico? Poi io mi ero "risvegliato"...
- ...e loro decidono di farti spiare Archimede. Ti ricattano.
- Fu una cosa piu' sfumata. Boondoggle apri' la ventiquattrore e tiro' fuori una grossa cartella di documenti. Mi diede due ore di tempo per darci un'occhiata, poi si eclisso'. Era un'analisi del mio personaggio, commissionata a un team di psicoterapeuti e semiologi. Si erano studiati le mie apparizioni nelle storie Disney,  avevano catalogato tutti i possibili lapsus e doppi sensi contenuti nelle mie battute, c'era persino un'analisi semiologica del mio vestiario. Ne traevano la conclusione che ero una proiezione di desideri omosessuali frustrati, probabilmente molti dei miei disegnatori erano gay non confessi, costretti a lavorare nell'ambiente sessuofobico e puritano voluto dallo zio Walt. Troppe rivelazioni per una serata sola: mi "risveglio" scoprendo di essere il personaggio (per giunta antipatico) di un fumetto, in un universo bidimensionale creato da un demiurgo mezzo squilibrato. Per cinquant'anni ho vissuto quasi da automa, recitando battute idiote senza sapere che qualcuno le aveva scritte per me, non sapendo nemmeno cosa fosse il sesso. Poche ore dopo, non solo mi ritrovo controllato dai servizi segreti di un'altra dimensione, non solo scopro di avere una sessualita' - cosa che non manchera' di crearmi dei problemi visto che a Paperopoli non chiava nessuno - ma sono anche... un invertito! Mi piacciono i maschi. Ero sopraffatto, annichilito. Al suo ritorno, Boondoggle non mi minaccio' ne' mi promise niente, quindi non si puo' parlare di ricatto. Semplicemente, mi diede degli ordini, e io ero troppo sconvolto e impaurito per non eseguirli. Vedi, ero convinto che la mia fortuna fosse stata solo un'illusione, una caratteristica del personaggio che avevo interpretato. Ma quando avete occupato il deposito mi sono sentito rinascere, mi e' tornata la sicurezza di un tempo, e ho avuto un'intuizione: tutto quello che mi e' successo e' stato voluto dalla fortuna! Tutte le variabili andranno al loro posto, persino Boondoggle e' un messaggero del Fato, ne sono convinto. Ce la faremo, non possiamo fallire. La societa' che costruiremo non conoscera' discriminazioni, non dovro' preoccuparmi perche' sono frocio.
- Spero davvero che tu abbia ragione, ma torniamo un attimo indietro: Boondoggle ti incarica di scoprire cosa sta
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