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bene cosa fare. Certo, stronzetti, nel "Manuale delle giovani marmotte" non c'e' niente sulla lotta di classe!
Eccola li', ignara dei miei propositi, l'anatra che mi tiranneggia da sempre, che mi fa lavorare gratis per pagargli gli interessi su un debito che non ricordo come ho contratto, anzi, che probabilmente non ho mai contratto, qualcuno di voi l'ha mai visto allungarmi un solo dollaro? Guardalo, con cilindro, palandrana e ghette, come si coltiva l'immagine dell'ultimo capitalista vecchio stampo, il self-made duck che si e' fatto un mazzo cosi' nel Klondike... Quanti comunisti hai fatto licenziare dalle tue fabbriche, nelle pause tra una storiella edificante e quella successiva? Quanti crumiri hai assoldato, quanti picchetti hai fatto sfondare, quanti sindacati hai sciolto, sangue del mio sangue? 
E quali sordidi traffici vai organizzando con le multinazionali del bio-tech? 
Il mais che coltivano sulle tue terre e' talmente transgenico che quando strappi una pannocchia la senti bestemmiare. 
Nonna Papera e' costretta a comprare le tue sementi modificate, che danno piante sterili e vanno ricomprate l'anno dopo a prezzi maggiorati. 
Sei spregevole, zione. Non mi sorprenderebbe scoprire che sei un narcotrafficante o che t'inculi gli anatroccoli appena usciti dall'uovo.
"e' questa l'ora di arrivare, pelandrone sciagurato? Al lavoro, forza, non lo sai che il tempo e' denaro?"
Mi fermo e lo fisso negli occhi. A questo punto il vecchiaccio, i tre stronzetti, i lettori, gli autori, i dirigenti Disney e l'anima dello zio Walt non sanno cosa aspettarsi da me. 
Prima vignetta bruciata. Silenzio assoluto. Il panico negli occhi di De Paperoni. Gocce di sudore tra le piume dei tre stronzetti. Restiamo tutti immobili.
Seconda vignetta bruciata. Lo zione ripete la battuta.  
Terza. Non posso fare a meno di sorridere.
Quarta. La tensione e' intollerabile.
Quinta.
Su di me, gli occhi degli executives.
Il manrovescio lo colpisce sulla punta del becco. Cade, e' una maschera di sangue. Si caga addosso, tanfo di cacca e carne frollata. Afferro la teca del fottuto primo nichelino, la mando in pezzi e getto la moneta dalla finestra. Il suo urlo mi ghiaccia il sangue. Gli do un calcio nei maroni, i polmoni gli si svuotano. Si raggomitola. Mi fai schifo, De Paperoni. Lo prendo a calci finche' non mi si annebbia la vista. Riprendo fiato. E' svenuto. 
Mi giro verso i nipotini: 
- Trovate della corda, stronzetti, e legatelo! 
Interdetti. Non avevano mai letto una frase in minuscolo.
- E' un ordine, mocciosi. Fate qualcuno di quei nodi che vi ha insegnato il Gran Mogol.
Si attivano festosi. Diventa subito un gioco.
Arriva il maggiordomo, trafelato. Non ha il tempo di chiedermi cos'e' successo: un calcio circolare alla tempia, ed e' steso.
Attendo qualche secondo. Silenzio.
E ora il proclama:
"Sanguisughe che salassate il popolo di Paperopoli, ascoltate con attenzione. Non ripetero' quanto sto per dire. L'avanguardia dei paperopolesi va ad intraprendere l'iniziativa piu' straordinaria che mai sia stata tentata dai lavoratori di questa citta'! Io proclamo lo _sciopero dei personaggi_ e l'occupazione del deposito di Zio Paperone! Io dichiaro Paperon De Paperoni ostaggio degli scioperanti. Le storie sceneggiate e messe in produzione dalla Walt Disney Entertainment non proseguiranno e Paperon De Paperoni non verra' lasciato libero finche' le nostre richieste non verranno accolte. Un nostro delegato s'incontrera' con un delegato dell'azienda nell'intramondo gia' usato per la storia  "Pantegane & sangue". Il nostro rappresentante vi consegnera' la piattaforma di rivendicazioni. Vi sconsigliamo di mettere in scena le storie ingaggiando dei crumiri. Siamo piu' determinati di quanto possiate immaginarvi. A riprova che la mia non e' la sparata di un pazzo, invito Lorsignori cazzoni a guardare fuori."
Anch'io mi sporgo dalla finestra. Ecco il servizio d'ordine, schierato su tutta la collinetta. Un centinaio di paperi armati in mimetica, si muovono in perfetta sincronia,
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