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(semel abbas semper abbas); Francesca Minganti, moglie di Teo; Istituto Storico Provinciale della Resistenza, via Castiglione 25, Bologna; Istituto regionale "Ferruccio Parri" per la storia del movimento di Liberazione (Emilia-Romagna). 
"Io sono una macchina, condannata a trangugiare i libri per buttarli fuori in forma diversa sul letamaio della storia." (Karl Marx).

Daniele Zani
Daniele Zani e' un personaggio immaginario.
Tutto cio' che riguarda la storia di famiglia di Daniele e' immaginario: se cercate Castelfiorino su una carta della provincia di Bologna, non lo troverete mai, ma la storia di Sergio Zani detto "Soviet" e' liberamente ispirata ad alcuni episodi di strategia della tensione ante litteram e lotta di classe avvenuti nel bolognese nell'immediato dopoguerra, uno su tutti il caso della bomba nella canonica di Ceretolo (20/09/1947), che servi' da pretesto per ordire una montatura e arrestare tutto il gruppo dirigente del PCI di Casalecchio di Reno. 
La figura del carabiniere Gavino Garau e' ispirata (nemmeno troppo liberamente) al famigerato maresciallo Silvestro Cau, operante a Castelfranco Emilia, responsabile delle "inchieste" sulla banda del "Triangolo della morte". Tutte le torture descritte al cap.4 si trovano nel testo di un'interrogazione parlamentare del senatore del PCI Umberto Terracini, che presento' anche una denuncia contro Cau alla Procura Generale della Corte d'Appello in Roma, 21/05/1952. 
La figura del tenente Alberto Rizzi ricalca quella del suo quasi omonimo Rizzo, che scrisse un memoriale sugli abusi di Cau, e per questo subi' provvedimenti disciplinari. Lo stralcio del memoriale e' ripreso testualmente dal vero dossier Rizzo, su cui si basarono l'interrogazione e la denuncia di Terracini. Solo i cognomi sono fittizi. 
Nessuno ammazzo' a mani nude Silvestro Cau. Di lui perdiamo le tracce alla meta' degli anni Cinquanta. 
Il personaggio di Gabriele Trentani e' immaginario, cosi' come le Assicurazioni che portano il suo nome. Qualsiasi caso di omonimia e' quindi da ritenersi frutto di pura coincidenza. La sua vicenda e' liberamente ispirata a quella di un personaggio reale, ma e' qui riportata per il suo valore simbolico.
Grazie a tutti gli amici che abbiamo vampirizzato e fatto interagire con Zani Sr. e Jr.: Domenico "Meco" Mucignat; Daniele Vasquez Pizzi Contreras de Castrelo do Minho (che in realta' vive a Roma e non fa il libraio); Leonardo Mantovani; Emidio "Mimi'" Clementi; Bernardo Iovene; Giovanni Gandolfi, a cui Zani deve restituire il CD; Gianluca Perticoni, fotografo dell'agenzia Eikon di Bologna; Valerio "Ciano" Monteventi; Alberto Rizzi, del cui nome e cognome continuiamo ad abusare in ogni romanzo.
Le canzoni citate nei capitoli sono: "Seychelles 81" dei Massimo Volume, dall'album Prive' (Mescal 1999); "Chrome" dei Jesus Lizard, dalla raccolta Bang! (Touch and Go, 2000).

Sui casi seguiti da Daniele Zani: 
La vicenda di Said Moukharbel e' ispirata a migliaia di anonime storie quotidiane, ma alcune scene descritte nel libro si ispirano ai fatti bolognesi di via Rimesse, via del Pallone e via Altura (autunno 1998). 
Mentre scrivevamo la seconda parte del libro e' partita, con epicentro a Brescia, una grande lotta di migranti sans papiers, la prima completamente auto-organizzata. Siamo con loro, contro la mostruosita' dei "centri di permanenza temporanea" e per la liberta' di movimento senza frontiere. Nessun essere umano e' "illegale".  
Il caso di Trattamento Sanitario Obbligatorio raccontato nel libro e' liberamente ispirato a un fatto reale, raccontatoci da Bernardo. Qualsiasi somiglianza con istituzioni e funzionari realmente esistenti e' da considerarsi casuale. 
 "Paperoga" e' un personaggio immaginario.
Grazie anche a: Manuela, lei sa perche'. Per sdebitarci, abbiamo chiamato "Manuela" la praticante dello studio di Paperoga.

Sulle guerre d'Indocina:
Paride Storti e' un personaggio immaginario.
In occidente non esiste un sistema standard di
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