<A HREF="ascediguerra_secondaparte048"><</A>
d'elezione del suo popolo, dove vivono in media soltanto diciotto persone per chilometro quadrato. Nascendo in Laos, nove volte su cento morira' nel giro di poche ore. In caso contrario, potra' aspettarsi di vivere fino a cinquantaquattro anni, con poco piu' di 60 mila lire al mese, mettendo al mondo cinque figli, quattro dei quali si dedicheranno alla loro risaia, tre impareranno a leggere e scrivere, mentre almeno due vivranno sotto la soglia di poverta' .

2) Il Laos e' il terzo produttore mondiale di droghe illegali, primo per il numero di bombe sganciate sul suo territorio (ma durante una guerra che porta il nome di un altro paese), centocinquantaduesimo, pari merito con il Lesotho, nella classifica delle 202 nazionali di calcio iscritte alla fifa. 
Il Partito Rivoluzionario dei Popoli Lao si vanta di essere il primo al mondo ad aver decentralizzato l'economia di un paese socialista, aprendosi piano piano al libero mercato (1986). Da queste parti, la perestrojka si chiama Chintanakaan may, Nuovo Pensiero, anche se la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale l'hanno ribattezzata Nuovo Meccanismo Economico, da quando se ne sono fatti carico, nell 89, imponendo al governo nuovi obiettivi in cambio di finanziamenti.
Gli oppositori del regime sostengono che, in realta', solo i dirigenti politici traggono vantaggio dall'investimento estero e dalle privatizzazioni, mentre il resto della popolazione ha il divieto di frequentare stranieri e non puo' nemmeno permettersi la tassa di proprieta' sul televisore.
Il Laos e' anche uno dei paesi piu' poveri del mondo. Tuttavia le statistiche economiche non tengono conto del mercato nero e dell'agricoltura di sussistenza, le voci principali nel reddito delle famiglie laotiane.
Il primo turista occidentale ha varcato ufficialmente i confini del paese nel 1989.

3) Il Laos e' il paradiso della biodiversita'. Dal punto di vista botanico e' uno dei paesi meno conosciuti del mondo, piu' della meta' del suo territorio e' coperto da foresta, mentre il 10% e' protetto da legislazione nazionale.
Sara' un caso allora che numerose fondazioni e Organizzazioni Non Governative, finanziate da industrie farmaceutiche e alimentari, siano interessate a questa ricchezza?
La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile di Novartis, multinazionale dell'alimentazione e del biotech, ha dato vita nel '94 a due progetti pilota, con lo scopo di "testare le possibilita' di uno sviluppo su scala nazionale dell'agricoltura estensiva".
L'agricoltura di sussistenza, infatti, viene giudicata arretrata, "volta a minimizzare i rischi piuttosto che a massimizzare la produzione", poco incisiva per l'economia nazionale, "vulnerabile e inadeguata per i bisogni di una popolazione sempre crescente", troppo gravosa per le risorse naturali, "tutto tranne che sostenibile".
Un'analisi ineccepibile, ma non vorra' dire che i piccolissimi proprietari laotiani, che oggi hanno almeno da mangiare, potrebbero domani trasformarsi in braccianti con un salario da fame? E che cosa succedera' alle foreste del Laos? Pesticidi e fertilizzanti faranno meno danni del defoliante orange?
Novartis giudica positivi i risultati del progetto pilota, anche se lamenta una scarsa collaborazione da parte del governo. Nuovi aiuti verranno stanziati solo se "il Dipartimento per l'Agricoltura dimostrera' una maggiore capacita' di persuasione". Alla faccia della democrazia

4) Il 26 Ottobre 1999, per la prima volta dal 75, studenti e professori dell'Universita' di Vientiane sono scesi in piazza con cartelli e striscioni per chiedere riforme. Non ricordo alcun giornale italiano che ne abbia parlato. La polizia ha represso il corteo con durezza e incarcerato almeno cinque persone. Il governo nega che ci sia mai stata una manifestazione. Amnesty International chiede dove siano finite quelle persone. Vientiane non risponde.

5) Joe Cummings e' l'autore della guida Lonely Planet per il Laos, uscita nel 94 e vincitrice di numerosi premi.
<A HREF="ascediguerra_secondaparte050">></A>