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concesso loro gratis. 
Peggio ancora, nell'autunno del '62 fa costruire i Khu Tru Mat o "agrovilles" (nel gergo dei consiglieri americani: "villaggi strategici"). Lo scopo e' isolare la popolazione rurale dall'influenza dei vietcong. In realta' sono luoghi di sradicamento, alienazione, convivenza forzata. I contadini vengono strappati ai loro villaggi, sistemati in campi recintati e costretti a lavorare una terra che non e' la loro.
Una delle figure piu' odiate dalla popolazione e' il fratello minore di Diem, Ngo Dinh Nhu. Scrivera' di lui Stanley Karnow: Mi sembrava che fosse sull'orlo della follia. Non riuscii a verificare la notizia data dai suoi oppositori secondo cui era un fumatore di oppio, sebbene spesso si comportasse proprio come un drogato. 
Altrettanto odiata e' sua moglie Le Xuan, a tutti nota semplicemente come "Madame Nhu", che benche' vesta all'occidentale, con abiti molto scollati, e nei ricevimenti del regime si trovi a' cote' di loschi figuri, si comporta da puritana e fa promulgare dal cognato una sfilza di decreti che non ci si crede: abolito il divorzio, proibiti l'aborto e la vendita di contraccettivi, trasformato l'adulterio in reato penale, vietati concorsi di bellezza e incontri di pugilato, chiusi i locali notturni e le sale da ballo. 

 

L'8 novembre 1960 John F. Kennedy diventa presidente.
Tre giorni dopo, alcuni aviatori sudvietnamiti ribelli bombardano il palazzo presidenziale di Saigon. Diem ne esce illeso.
Il 20 dicembre nasce il Fronte Nazionale di Liberazione del Vietnam del Sud, che il regime di Saigon chiamera' sempre "Vietcong", cioe' comunisti vietnamiti, anche se ne fanno parte correnti diverse dell'opposizione.
Nel corso del 1961 Washington manda in Vietnam sempre piu' "consiglieri". A meta' dell'anno successivo saranno ventimila.

Il 2 gennaio '63, nella battaglia di Ap Bac, i vietcong affrontano le truppe di Diem e infliggono loro una clamorosa sconfitta.
Intanto, le proteste del clero buddista riducono in briciole la reputazione internazionale del regime: l'11 giugno il monaco Quang Duc si cosparge di benzina e arde vivo nel centro di Saigon, per protesta contro la discriminazione religiosa. Madame Nhu commenta: Ma che bel barbecue! Si brucino pure, noi applaudiremo.
L'1 novembre '63 l'ennesimo tentativo di putsch militare si conclude con un successo; stavolta c'e' la complicita' degli americani, stanchi dei fratelli Ngo Dihn, le cui angherie e deliri di onnipotenza sembrano programmati in collaborazione coi propagandisti vietcong. 
Diem e Nhu cercano riparo in una chiesa, vengono scovati e crivellati di colpi. I loro cadaveri sfilano per le vie di Saigon su un autocarro, la folla esulta per la loro caduta. Nei campi, i contadini distruggono i "villaggi strategici". In citta', i dissidenti escono dalle carceri. La sera, non c'e' night club che non riapra.
Venti giorni dopo Kennedy viene ucciso a Dallas. Il  nuovo presidente Lyndon B. Johnson passera' alla storia per l'escalation dell'intervento americano in Vietnam. 
Negli stessi giorni il Pentagono prepara piani per bombardare il Vietnam del Nord.

Il 4 agosto 1964, Johnson parla alla nazione, rende conto di due attacchi da parte di navi nordvietnamite al cacciatorpediniere Maddox, nelle acque del Golfo del Tonchino. In realta' il primo "attacco" e' avvenuto in circostanze a dir poco ambigue, e il secondo non si e' proprio verificato. Anni dopo si scoprira' che il famoso "incidente del Tonchino", inizio ufficiale della guerra del Vietnam, era un clamoroso falso[*]. Johnson conclude il discorso con la frase: Alle ripetute azioni di violenza contro le forze armate degli Stati Uniti non puo' piu' corrispondere soltanto la vigile difesa, ma una risposta decisa. Questa risposta e' in corso stanotte, mentre vi parlo.
Per la prima volta, aerei statunitensi bombardano la Repubblica Democratica del Vietnam.

E' guerra tra lo zio Ho e lo zio Sam. Nei suoi ultimi cinque anni di vita, il ragazzo che quarant'anni
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