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nord, compiano sabotaggi, destabilizzino il consenso popolare di cui gode il Vietminh. In tutto sono cinquecento uomini divisi in due squadre, nomi in codice "Hoa" e "Binh". Il training avviene al Clark Air Field, una base americana nelle Filippine.
Hoa e Binh si infiltreranno nel Vietnam del Nord, ma quasi tutti gli agenti verranno scoperti e processati. 

E che ne e' del corrotto Bao Dai, ex-imperatore e presidente della repubblica sudvietnamita?
Trascorre la maggior parte del suo tempo in un castello vicino a Cannes, circondato da nani e ballerine. Gioca (e perde forte) alla roulette di Montecarlo. E' ormai zavorra umana per qualunque progetto di "contenimento" del comunismo. Gli americani e Diem decidono di sbarazzarsene con una "consultazione popolare". I cittadini dovranno scegliere chi sara' il nuovo capo dello stato. L' "integerrimo" Diem o il "decadente" Bao Dai?
Il 23 ottobre Diem vince il referendum, ricorrendo a palesi brogli elettorali: in diverse citta', compresa Saigon, il numero dei voti a suo favore risulta superiore a quello degli elettori registrati. Inoltre la scheda di Diem e' rossa (colore di buon auspicio per i vietnamiti), mentre quella di Bao Dai e' verde (tradizionalmente associato a calamita' e sventure). Davanti ai seggi, energumeni minacciano gli indecisi.
Il 24 ottobre Diem proclama la nuova Repubblica del Vietnam e si autonomina presidente.

In attesa di elezioni che non ci saranno, il Vietminh ha trasferito dal sud al nord centomila militanti. Molti altri sono rimasti nelle regioni d'origine. 
Fin dal gennaio '56 Diem scatena la repressione: chiunque abbia avuto un parente nella resistenza diventa un "sospetto vietminh". Moltissimi contadini vengono denunciati come "comunisti" da vicini invidiosi o funzionari corrotti. I prigionieri vengono torturati, processati da tribunali speciali senza potersi difendere, spesso passati sbrigativamente per le armi.
Nel corso dell'anno il regime distrugge il 90% delle cellule Vietminh. I pochi superstiti fuggono e si riorganizzano nelle giungle, in condizioni indescrivibili. 
Guarda questo albero dira' dieci anni dopo un vietcong alla giornalista francese Madeleine Riffaud e' la palma duot. Quando ci eravamo rifugiati sulle montagne del Tay Nguyen, inseguiti, senza sale ne' riso, questa palma era il nostro amico, nella vita e nella morte. Il solo nutrimento che ci ha permesso di resistere era il midollo del duot. Io sono forte, lo vedi. Tuttavia allora dovevamo metterci in molti per abbattere una di queste palme. E dopo averlo fatto eravamo cosi' deboli che ci dovevamo sdraiare un momento per avere la forza di mangiare.

Ho Chi Minh invita alla calma, alla "lotta difensiva" per non essere accusato di tradire gli accordi di Ginevra. Per il momento la priorita' e' consolidarsi al Nord. Ma gia' nel 1956 partono da Hanoi i primi convogli segreti di rifornimenti, armi e quadri del Vietminh a cui tocca organizzare la guerriglia. A scortarli durante il loro sconfinamento in Laos c'e' anche Vitaliano Ravagli. Viene battuto per la prima volta quello che passera' alla storia come "sentiero di Ho Chi Minh". 
Anche grazie a questi aiuti, nei primi mesi del 57 inizia l'attivita' partigiana nel Vietnam del Sud. Su ordine di Hanoi, nella zona del delta del Mekong si organizzano trentasette compagnie armate. Nel corso di questo primo anno i partigiani giustiziano oltre quattrocento funzionari governativi sudvietnamiti. Il "body count" dell'anno 1961 sara' dieci volte superiore. 

Diem esagera, e si fa un numero incalcolabile di nemici anche tra i non-comunisti. Corruzione, nepotismo, ripetuti abusi di polizia, discriminazione dei buddisti a vantaggio dei cattolici, zero riforma agraria perche' i latifondisti appoggiano il regime E la guerriglia che fa trovare appesi agli alberi i cadaveri di funzionari governativi. Chiamiamola "crisi di legittimazione". 
Uno dei piu' gravi errori di Diem e' imporre ai contadini di pagare la terra che il Vietminh aveva
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