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nazione del mondo in cui entrambe le fazioni di una guerra civile sono finanziate da potenze estere. 
Si chiama "neutralismo".
Intanto continuano le scorribande Hmong, in Indocina operano i servizi segreti di tutte le principali potenze mondiali, cresce la tensione fra Vietnam del Nord e Vietnam del Sud. La Repubblica Democratica del Vietnam aiuta con rifornimenti clandestini e spedizioni di quadri del Vietminh l'opposizione al regime filo-americano di Ngo Dinh Diem. Le colonne dei rifornimenti sconfinano in Laos aggirando la zona smilitarizzata e rientrando in Vietnam sotto il 16 parallelo. 
In questo scenario viene catapultato Vitaliano Ravagli.

Suvanna tira diritto, conosce bene la storia e la geopolitica del proprio paese, e soprattutto conosce il proprio fratello minore. Sa che puo' spuntarla, ma deve camminare come in equilibrio su una fune, rischiando a ogni minuto di far esplodere la rabbia degli americani.
I due fratelli si incontrano diverse volte nel corso del 1956. Ci si accorda sul reintegro de facto delle zone occupate nell'amministrazione del Governo Reale e sull'ingresso dei battaglioni del Path?t Lao nell'esercito, in cambio di elezioni supplementari, formazione di un governo di unita' nazionale e garanzie per la sicurezza e i diritti di tutti i cittadini (leggi: niente rappresaglie ne' minacce contro militanti e simpatizzanti del Path?t Lao).
All'indomani degli accordi, Suvanna cerca di rassicurare gli usa, dicendo che l'entrata del Path?t Lao nell'esercito reale e' il miglior modo per neutralizzare il movimento. Ma subito dopo (agosto 56) si reca in visita diplomatica a Pechino e a Hanoi, viaggio che reputa "essenziale per creare un clima favorevole alla prosecuzione delle trattative".
John Foster Dulles non riesce a credere alle proprie orecchie. 
Si apre finalmente la strada per un governo di coalizione alla guida di un Laos davvero neutrale. Nonostante gli sforzi della cia per sabotare il negoziato e i litri di sudore versati dall'ambasciatore americano J. Graham Parsons, a dicembre si raggiunge l'intesa per formare il governo prima delle elezioni supplementari nelle due province della discordia.
E' giunto il momento di invitare Phetxar?t a tornare a casa. Il piu' anziano dei tre ingegneri si dice felice dell'intesa raggiunta dai fratelli piu' giovani, che gli fanno restituire il titolo di uparat. Nel marzo 1957, dopo undici anni di esilio, l'orgoglioso principe riattraversa il Mekong senza aver perso un briciolo di stile e di dignita'. Morira' il 15 ottobre 1959, due settimane prima del decrepito re S?sav?ngvong, il sovrano a cui s'era opposto con fermezza.

Battuta d'arresto: Suvanna si scontra col parlamento. Secondo la maggioranza dei deputati, la formazione del nuovo governo deve seguire le elezioni supplementari, non precederle. Il 30 maggio, dopo un voto di sfiducia pilotato dall'ambasciata americana, Suvanna da' le dimissioni. Il candidato favorito dagli usa e' il solito Kat?y, ma non ottiene la fiducia per un solo voto. Dopo due mesi di crisi non si trova nessun altro candidato, e la carica  viene restituita a Suvanna. 
Con sommo dispiacere degli americani, riprendono le trattative col Path?t Lao. Si arriva al cosiddetto Accordo di Vientiane. Il 18 novembre S?phanuvong rimette formalmente le province di Huaphan e Phongs?l? al principe della corona Sav?ngvatthan?, in rappresentanza del re. Il giorno dopo nasce il governo di coalizione, con due ministri del Path?t Lao. Uno e' proprio S?phanuvong (ministro della ricostruzione e pianificazione urbana: non e' forse un ingegnere?).
Non durera' a lungo. Tra poco si tornera' a sparare.  
E ci sara' anche Vitaliano.

47
Sentieri dell'odio
(Un esercito di bambini)


Giorni di relativa quiete al campo. Ci riposiamo, oliamo le armi e le controlliamo piu' volte. Lubrifico una ad una le pallottole, in modo che dal caricatore slittino veloci nella camera di scoppio. Penso che finalmente sono arrivato dove volevo. Dove non c'e' spazio
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