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Kaisn. Suvanna e' vice-primo ministro. 
Le indagini sull'assassinio arrivano presto a un punto morto. Psicosi del complotto e accuse reciproche infiammano i diversi clan della vita politica laotiana. Le ripercussioni dell'attentato dureranno anni, e in parte distoglieranno l'attenzione dal dibattito reale, quello sull'unificazione amministrativa e culturale del paese.
Il cessate-il-fuoco e' in vigore dal 6 agosto. Nelle due province che occupa (la "zona di raggruppamento"), il Path?t Lao prosegue il reclutamento: in un anno, dieci-quindicimila ragazzi si spostano a Phongs?l? e Huaphan. Essendo vicine al confine orientale, le due province garantiscono frequenti contatti col Vietminh, che continua a consigliare e addestrare il Path?t Lao. Nel 56 quest'ultimo arrivera' a contare una quindicina di battaglioni regolari, piu' le unita' di supporto.
Dopo alcuni incontri tra Suvanna e S?phanuvong, il Path?t Lao ha riconosciuto l'autorita' de iure del Governo Reale sulla "zona di raggruppamento", ma i negoziati si sono impantanati dopo l'assassinio di Ku e il conseguente cambio di governo. S?phanuvong e il premier Kat?y si detestano. La strategia della tensione ha funzionato. 
Il problema principale e': chi controllera' la "zona di raggruppamento", quasi tutti occupata dal Path?t Lao, ma con sacche di guerriglia anticomunista? Per S?phanuvong la risposta e' ovvia: via dai coglioni le "Forze Speciali" (organizzate dai francesi e composte principalmente dai Hmong anticomunisti). Kat?y invece vuole "congelare" la situazione all'istante della firma degli accordi di Ginevra, secondo la precaria logica del "c'e' spazio per tutti", comunisti e Hmong. 
In realta', piu' che di spazi, e' un problema di tempi: il Governo Reale vorrebbe ristabilire il proprio controllo sulle zone liberate, per poter tenere le elezioni con la vigente legge elettorale (suffragio ristretto), dopodiche' si potra' discutere dello status politico del Path?t Lao. S?phanuvong risponde, in sostanza: Mi avete preso per un coglione?, rovescia l'assunto e dice che occorre un accordo preventivo col Path?t Lao, per introdurre il suffragio universale e garantire un corretto svolgimento delle elezioni, ad esempio impedendo alle squadre Hmong di minacciare i votanti.
Ognuno rimane sulle proprie posizioni, finche' nell'aprile 1955 il negoziato viene interrotto. Kat?y accusa S?phanuvong di essere un servo del Vietminh, il principe rosso risponde che e' semmai il Governo Reale a essere manovrato dagli Stati Uniti. 
Il 25 dicembre, nonostante le proteste di S?phanuvong, si tengono elezioni in dieci delle dodici province del Laos. Non che Kat?y registri un grande successo, anzi, il suo Partito Nazionale Progressista non riesce a raggiungere la maggioranza, anche a causa della sua intransigenza e scarsa elasticita' nel condurre le trattative col Path?t Lao. 
Tocca di nuovo a Suvanna Ph?m? formare un governo. Quando s'insedia, dichiara: La mia preoccupazione n.1 sara' risolvere il problema del Path?t Lao.
Impresa ancor piu' difficile di quanto fosse due anni prima. Benche' la maggioranza del parlamento (e di quel poco di "opinione pubblica" riconoscibile nel paese) sia neutralista e favorevole alla trattativa coi comunisti, gli Stati Uniti - che non hanno firmato gli accordi di Ginevra - non vedono certo di buon occhio un governo di coalizione che includa i comunisti, e a dire il vero intendono sabotarne la nascita con ogni mezzo. 
Siamo ormai all'antivigilia della "guerra segreta" della cia. Gli Stati Uniti gia' addestrano personale lao al lavoro di intelligence, infiltrazione, anti-guerriglia, sabotaggio, ma lo fanno in Thailandia per aggirare gli accordi di Ginevra, secondo cui sul suolo laotiano tali compiti spetterebbero ai francesi. 
Gia' da ora gli usa sostengono l'intero costo dell'esercito laotiano. Dal canto suo, il Path?t Lao e' interamente finanziato dalla Repubblica Democratica del Vietnam (cioe', indirettamente, da Urss e Cina). Cio' fa del Laos l'unica
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