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niente a nessuno, ando' la' e si mise a spaccare tutto: sedie, tavoli, buffet, vetrate. Da solo. Poi arrivarono i carabinieri e se lo portarono in caserma. Nicola intanto s'era messo a cercarlo, perche' sapeva che la moglie gli aveva raccontato del raduno e voleva evitare che Bob si mettesse nei guai. Arrivo' tardi, il locale era gia' sottosopra, devastato, e Bob era stato arrestato. Allora Nicola ando' in caserma e disse "Guardate che questo e' Bob, il comandante della Trentaseiesima. Se lo tenete dentro succede un casino che nemmeno ve lo immaginate." Poche ore dopo, Bob era di nuovo libero.
Sto per fare un'altra domanda ma Gap mi blocca con un gesto della mano: Aspetta un attimo, fermo. Lo prendiamo un bel dolcino o stiamo qui a farci delle pugnette?
Tu saresti a dieta, no?  lo rimprovera e Fatr
Eh, dio boia, c'hai ragione, ma sederci a tavola senza mangiare niente mi fa una tristezzapoi tantostasera mangio giusto un brodino, un po' di verdura cotta. Si rivolge a me afferrandomi il polso Vedi, quando uno ha patito la fame da giovane, gli resta dentro questa voglia di vedere sempre la tavola imbandita, piena di meraviglie. Poi magari mangio due cosine appena, ma ho bisogno di abbondanza, capisci? Alza la mano libera e attira l'attenzione del cameriere Allora, giovane, mi dica, ce l'avete un bel dolce con della cioccolata? Io per la cioccolata farei delle follie
Non c'e' verso di tirarsi indietro: la mousse al cioccolato con panna montata viene ordinata in tre porzioni, piu' un secondo giro di aperitivo.
Oh, adesso cominciamo a ragionare. Cosa stavamo dicendo?
Mi stavi raccontando di Bob, del fatto che era una specie di intoccabile
No, macche', allora non ci siamo capiti. Stavano attenti con lui, ma piu' di tutti era lui a dover stare attento. Altro che intoccabile, era un sorvegliato speciale. Non lo andavano certo a bastonare durante le manifestazioni, sarebbe successo il finimondo, pero' lui stava in campana, non poteva sgarrare, altroche'. E tutti gli altri, i comunisti da bar, avevano paura di dargli contro, ma poi gliele dicevano alle spalle, lo consideravano un mezzo sbandato.
In poche cucchiaiate, ha spazzato via il dolce e cambiato espressione.
Teo invece? Come vi siete conosciuti?
Beh, al bar Nicola, naturalmente, sara' stato il '52, '53.
E prima che andasse via?
Ne avevo sentito parlare, ed era gia' il mio idolo, un vero eroe, pero' non l'avevo mai incontrato. Quando torno' ci trovammo subito in sintonia, si puo' dire che mi abbia quasi adottato, ed e' stato l'unico vero amico che ho avuto in quel periodo. Lui era uno che se ti amava, faceva qualsiasi cosa per te, te lo dimostrava fino in fondo, pero' se ti odiava allora dovevi girargli a lato di un bel po', perche' non te ne faceva passare una. Ce l'aveva soprattutto con quelli che si erano sistemati: gran rivoluzionari da giovani, e poi Li odiava quasi piu' dei fascisti. Per questo si fece molti nemici.
Vi ha mai raccontato di cosa faceva in Cecoslovacchia?
Interviene e Fatr: No, pochissimo, c'erano delle cose che lui non raccontava a nessuno, e la Cecoslovacchia era di quelle. Penso non ne abbia parlato nemmeno con la moglie, se l'e' portate nella tomba.
A due tavoli di distanza, un signore coi capelli bianchi sorride e fa un cenno di saluto verso di noi. Gap risponde quasi controvoglia: Ecco, quello li' e' uno dei miei amici di allora. Io non lo so, s'e' ridotto cosi' male. E' sempre stato un patacca, ma adesso Va beh, meglio che non ci penso, stavamo dicendo di Teo. Neanche con me ha mai raccontato della Cecoslovacchia. Non credo che sia andato la' a lavorare comunque alla lunga non gli e' piaciuto quello che gli facevano fare. Qui a Imola, quando uno ti chiede una cosa e tu vuoi sorvolare, se dici solo "Eh.", vuol dire che comunque la cosa e' positiva. "Te la sei chiavata quella? Com'e' andata?" "Eh", vuol dire che e' stata una gran scopata. Se invece non ne vuoi parlare perche' la cosa e' negativa, allora
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