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delle prime che avevo puntato, bellissima e senza un cazzo nella testa. Non capiva niente, ma tra lei e Liz Taylor, non avrei avuto dubbi. Mi piaceva fin da quando eravamo ragazzini, ma appena le chiesi di fidanzarci disse che non se la sentiva, che sua madre non voleva, che al massimo potevamo continuare a vederci come quella mattina, che avevamo chiavato, ma niente di piu'. Fu un brutto colpo. 
Mi resi conto che anche un'occupazione cosi' piacevole aveva il rovescio della medaglia. Gli uomini mi disprezzavano, le donne mi usavano. Tenevo ritmi da catena di montaggio, e anche il pistolino ne risentiva, tanto che dovevo darci la Leocrema e in alcuni casi era piu' il dolore che il piacere. Non avevo una vita vera, non un momento per fare quel che tutti facevano. Gli altri giocavano a pallone, a carte, guardavano il calcio in televisione: io intanto lavoravo o mi chiavavo le loro donne. In certi momenti mi facevo schifo da solo, pensavo di essermi venduto, di aver perso interesse per qualsiasi cosa che non fosse la figa. Tutto quel darsi da fare mi appariva senza senso, solo un modo per stordirmi e non pensare ai guai.
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Imola, 5 marzo 2000


Mentre riaccendo il registratore, Sole cerca un punto da cui partire e attacca:
Io credo che il trasferimento a Imola della Brigata Nera fu un'azione concordata coi "liberatori", tramite il commissario di Pubblica Sicurezza. Qualcosa che gli Alleati concessero al cln e ai partigiani, dopo che li avevano fatti tanto patire. 
La Guerra Fredda e' cominciata ben prima della fine del conflitto mondiale. Per gli americani il fronte italiano avrebbe dovuto essere solo un diversivo, per tenere impegnate quante piu' truppe tedesche era possibile. Lo sbarco sul continente era gia' previsto in Francia. Churchill invece aveva paura che i comunisti si accaparrassero tutta l'Europa orientale e balcanica e premeva per l'avanzata sul fronte meridionale, perche' voleva arrivare a Trieste e a Vienna prima degli jugoslavi e dell'Armata Rossa. Questa differenza di vedute creo' molti fraintendimenti, che si giocarono tutti sulla pelle dei partigiani e della popolazione. Nell'autunno del '44 gli Alleati fermano il fronte sull'Appennino e decidono di svernare li' e riprendere l'avanzata in primavera. E questo dopo che le organizzazioni partigiane in montagna e in pianura avevano speso energie, rischiato moltissimo, ed erano pronte a entrare in azione per liberare la regione. Si ritrovarono senza l'appoggio degli Alleati, ormai fermi, a dover superare un inverno di rappresaglie, delazioni, sequestri. [Conta sulle dita] Poi c'era il fatto che alle Brigate Garibaldi non vennero fatti lanci di armi e munizioni, perche' erano brigate comuniste. La Trentaseiesima in particolare non era vista di buon occhio dagli anglo-americani e le armi che riusci' a recuperare dai lanci erano destinate ad altre brigate. Non a caso, nell'aprile del '45, il Comando alleato impedi' a un reparto della Trentaseiesima di scendere a liberare Imola. Nei loro piani Imola doveva essere liberata dai polacchi, che avendo avuto il loro paese invaso per meta' da Stalin, odiavano i comunisti. Erano scelte politiche che prefiguravano la Guerra Fredda. [sospira e indica le foto] Ma quando tirarono fuori i corpi di quei sedici antifascisti e videro in che condizioni erano ridotti, capirono che bisognava concedere qualcosa. La gente si vendico' di quello che aveva dovuto subire sotto i fascisti. Di sedici brigatisti neri se ne salvarono quattro, per l'intervento della scorta.
E quali sarebbero i punti oscuri? 
[alza le spalle] Ci arrivi anche da solo se ci pensi. Perche' le fotografie del pozzo di Becca furono appese sulla pubblica piazza? Perche' quando il camion che trasportava la Brigata Nera arrivo' in citta' non c'era polizia militare in giro? Dov'erano i polacchi? Dov'erano i carabinieri? E la polizia? E poi: era una pura coincidenza che su quel camion ci fossero proprio sedici brigatisti neri, tanti quanti gli antifascisti
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