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l'assedio si trasforma in attacco. Gli obici aprono il fuoco, sorprendendo e paralizzando i francesi. 
Castries ha fatto costruire quattro basi d'artiglieria, battezzate coi nomi di sue ex-amanti: Gabrielle, Anne-Marie e Be'atrice sul lato nord della valle, Isabelle sul lato sud. 
Giap scaglia la sua "onda umana" contro Gabrielle, Anne-Marie e Be'atrice. Isabelle e' troppo lontana per aprire un fuoco di copertura, inoltre e' difesa da un terzo dell'intera forza francese, che non osa spostarsi nel timore di un altro attacco. Be'atrice cade immediatamente, Gabrielle e Anne-Marie il giorno successivo. La pista d'atterraggio e' completamente distrutta dagli obici. 
Il vicecomandante francese, colonnello Charles Piroth, esperto di cannoni con un braccio solo, aveva dichiarato: Nessun cannone Vietminh riuscira' a fare fuoco tre volte prima di essere distrutto dalla mia artiglieria. All'alba del 15 marzo, Piroth stacca con i denti la linguetta di una bomba a mano e si fa saltare in aria. La sera prima lo hanno sentito dire: Sono completamente disonorato.

Quella dell'onda umana e' una tattica tipica della guerra di Corea, e infatti l'hanno suggerita due consiglieri cinesi, Wei Guoqing e Li Chenghu. E' una tattica costosissima in termini di vite umane, lo stesso Mao e' contrario a ricorrervi. La forza di un esercito popolare dipende dalla coscienza politica di ogni singolo combattente, ciascun uomo e' importante, non lo si puo' usare come carne da cannone.
Nei primi tre giorni di assalto, il Vietminh conta 2000 morti e 7000 feriti.  
Giap decide di interrompere l'offensiva, lasciar perdere i suggerimenti dei cinesi e passare a una "strategia di attrito". Nelle settimane seguenti, fa scavare gallerie e trincee fino a circondare la guarnigione francese con centinaia di chilometri di passaggi sotterranei.
Quest'impresa non sarebbe possibile senza l'impegno di 33.500 dn cng (patrioti operai). Con piu' di 2700 biciclette modificate (chiamate xe th), quasi altrettante giunche e piu' di 17.000 cavalli, i  dn cng portano al fronte ventimila tonnellate di riso, oltre a munizioni e beni di prima necessita'. E' grazie a questa mobilitazione che Giap puo' fare attrito . Tra il gennaio e il maggio del '54, i  dn cng contribuiranno alla causa anti-francese con cinque milioni di giornate di lavoro.

Si avvicinano le piogge monsoniche, e i francesi sperano che il Vietminh affoghera' nel fango. Succede il contrario: le nuvole basse impediscono all'aviazione francese di bombardare le retrovie di Giap e ostacolano i lanci di rifornimenti ai francesi assediati. A parte il problema di visibilita', c'e' anche la contraerea Vietminh, che costringe gli aerei a volare troppo alti, cosi' i lanci sono sempre piu' imprecisi. Molte vettovaglie, munizioni e, in almeno un caso, informazioni segrete destinate ai francesi assediati, atterrano in pieno territorio Vietminh.
Nel frattempo, molti indocinesi, e persino qualche regolare francese, disertano il Corpo di Spedizione. I legionari li chiamano, spregiativamente, "i sorci del Nam Yum", perche' spesso, al momento di fuggire, guadano il fiume portando con se' i viveri appena paracadutati.

E' il momento dell'extrema ratio: il governo francese chiede aiuto agli americani. L'ammiraglio Arthur Radford propone che sessanta bombardieri B-29, scortati da cacciabombardieri della Settima Flotta USA, decollino dalle Filippine e facciano incursioni notturne contro il perimetro Vietminh intorno alla valle. Il progetto ha un nome: "Operazione avvoltoio". 
Il generale Paul e'ly, capo di stato maggiore francese, comunica la notizia al suo governo, comprensibilmente contento. Ma il capo di stato maggiore americano, Matthew Ridgway, e' contrario a un coinvolgimento diretto sul fronte asiatico: ancora scottato dalla Corea, teme l'intervento dei cinesi e l'ipotesi di dover spostare in Vietnam dalle sette alle dodici divisioni, distogliendole da altri settori strategici.
Il presidente Eisenhower e' d'accordo con 
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