<A HREF="ascediguerra_primaparte058"><</A>
del "chi cazzo ve lo fa fare?". 
Nel gennaio 49, in Laos sud-orientale, si forma la brigata Raxavong, primo nucleo del futuro Esercito di Liberazione del Popolo Lao. Ne e' comandante lo stesso Kaisn, addestrato allo scopo dall'Accademia Militare del Vietminh. Diventera' segretario generale del Partito Rivoluzionario del Popolo Lao, nato dall'autoscioglimento del Partito Comunista Indocinese. 
Come in Vietnam, Partito ed Esercito rimarranno indistinguibili. Vanno considerati "mente politica" e "braccio militare" di un unico movimento, che passera' alla storia col nome di "Path?t Lao".
Col supporto del Vietminh, la guerriglia si estende a tutto il Laos. S?phanuvong combatte a nord, nella regione di Luang Namtha, e tralascia di rendere conto delle proprie scelte strategiche al governo in esilio. 
A marzo, il "principe rosso" gioca una carta a sorpresa e invita ufficialmente Vietminh,  disertori cinesi del Guomindang e volontari birmani a entrare in Laos per combattere i francesi. Il suolo thailandese scotta sotto i piedi del governo in esilio, con la giunta militare di Bangkok che minaccia di espellere il Lao Issara. Quest'ultimo e' costretto a dissociarsi pubblicamente dalle scelte di S?phanuvong. 
Per tutta risposta S?phanuvong si dimette da ministro, scrive al fratello Phetxar?t che rimanere in Thailandia e' un atto di "infantilismo" e "vigliaccheria". Il governo in esilio replica accusandolo di agire in modo arrogante e credersi ormai "un piccolo dio", nonche' tacciandolo di incompetenza per come ha organizzato le forze armate del Lao Issara, con uno Stato Maggiore pieno di non-laotiani e fondi neri provenienti dal Vietminh. Per S?phanuvong, il governo in esilio e' ormai irrimediabilmente fuori dalla realta', e' un governo solo "nominalmente" e "su basi fittizie". Che cazzo si credono? La resistenza e' stata organizzata in condizioni d'emergenza, con adesioni volontarie e abnegazione individuale, armata e finanziata con ogni mezzo disponibile. Non c'era tempo di compilare libri mastri. Se lui stesso non si fosse sbattuto a tenere i rapporti coi vietnamiti, sul fronte orientale non ci sarebbe stata alcuna guerriglia.

 

A luglio, Francia e Governo Reale Laotiano fanno un passo avanti rispetto agli accordi del '46: una nuova Convenzione concede al Laos maggiore autonomia e sovranita', la co-gestione con l'Unione Francese del controllo sulle frontiere e della politica estera, nonche' il diritto di chiedere l'ingresso all'ONU come stato indipendente. Ma l'esercito francese rimane padrone del territorio, e puo' reclutare liberamente cittadini laotiani. 
Gli esuli del Lao Issara si dichiarano soddisfatti del grado d'indipendenza raggiunto dal Governo Reale, proclamano la cessazione delle ostilita' e lo scioglimento del governo in esilio. A ottobre, il Governo Reale risponde concedendo l'indulto ai piu' moderati, gia' cotti a puntino dai negoziatori francesi. 
Suvanna Ph?m? torna in Laos con l'idea di incontrare il fratello e trattare. Un possibile terreno d'intesa e' il neutralismo: tenere fuori il paese dalla guerra fredda, non schierarsi con nessuno dei due blocchi.
E Phetxar?t? Il re si rifiuta di restituirgli il titolo di vicere', e lui reagisce con la cocciutaggine e l'orgoglio che tutti gli riconoscono: decide di rimanere in Thailandia.

 

Negli stessi giorni d'autunno, Mao Zedong fonda la Repubblica Popolare Cinese:

D'ora in avanti la nostra nazione apparterra' alla comunita' mondiale delle nazioni che amano la pace e la liberta', e lavorera' con coraggio e abnegazione per costruire la propria civilta' e il proprio benessere, e al contempo per favorire la pace e la liberta' nel mondo. La nostra non sara' piu' una nazione soggetta a ingiurie e umiliazioni. Ci siamo alzati in piedi. La nostra rivoluzione si e' guadagnata la simpatia e l'ammirazione dei popoli di tutti i paesi. Abbiamo amici in tutto il mondo. (21 settembre 1949)

Tra breve scoppiera' la guerra di Corea. Il "contenimento" del comunismo
<A HREF="ascediguerra_primaparte060">></A>