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pesante, e poi tutta sta pigrizia fono-articolatoria... 
Che?
...pigrizia fono-articolatoria, sto fatto che noi de Roma tronchiamo le parole o saltiamo de'e lettere...
In effetti, il Vasquez che mi sta parlando e sorseggia un analcolico non sembra nemmeno lo stesso che con un'infuocata geremiade ha distrutto il convivio a casa di Elena. Leo non si e' ancora fatto vedere, ma e' normale: vive in un altro tempo, non misurabile, tutti lo sanno e nessuno se ne lamenta. 
Pero' forse lo ritrovo, l'articolo, sara' sepolto chissa' dove. Lo ritrovo... Ma, scusa, che e' tutto sto nteresse pe' l'Indocina? 
Sto per abbozzare una risposta quando fa il suo ingresso Leo, sorriso alla De Niro in Mean Streets, mani protese a impartire una specie di benedizione a bariste e avventori. Tutti lo adorano, perche' e' un grande istrione. Cambia tutta l'atmosfera, e se non si fa vedere per qualche giorno tutti a chiedersi Ma Leo che fine ha fatto?. 
Nei primi anni Novanta collaborava con Bernardo, faceva il provocatore per servizi stile candid camera, andando in giro per Bologna travestito da Hitler. Un giorno si presentano alla sede della Lega Nord, al Pratello. Bernardo ha la videocamera nascosta nella sua borsa speciale, Leo e' in tenuta da fhrer con tanto di baffetto e ciuffo impomatato. Dentro c'e' solo un vecchietto, che rimane un po' perplesso ma li accoglie con gentilezza. Leo gli dice che vorrebbe iscriversi, ma ha ancora qualche dubbio, vorrebbe fare qualche domanda, e il vecchietto: come no, son qui per questo! Allora Leo parte:
Voi odiate i negri come li odio io, vero?
Certo che si'.
E pensate anche voi che sia necessario un nuovo fhrer?
Certo! Noi ce l'abbiamo, il nostro fhrer: e' Bossi!
E... non ci saranno mica ebrei, nella Lega?
Assolutamente no, niente ebrei.
Il tutto immortalato su vhs! La rai si rifiuto' di mandare in onda il servizio, troppo scottante.
 Leo ci raggiunge e si siede. Guarda le occhiaie di Vasquez e fa: Allora, ho saputo che ieri sera il simposio si e' concluso con spettacolo pirotecnico, e Giorgio, che io non per vantarmi considero da sempre la piu' grande testa di cazzo dell'universo, e' quasi venuto alle mani col qui presente, senza che ci fossi io a difenderlo con la mia sapienza marziale.
A difendere chi, Vasquez o Giorgio?
E che importanza ha? Io stavo con una femmina meravigliosa, un incanto, cercavo di dare il meglio di me, la luna splendeva sul giardinetto dietro al Lumie're e lei deve avermi stregato, si', mi ha fatto un sortilegio, e mi scherniva, giocava con me come il gatto col topo, alludeva ma si ritraeva, cosi' per un tempo che mi e' parso eterno, finche' io non mi sono inginocchiato davanti alla panchina e le ho chiesto: "Perche' fai questo al mio povero cuore? Perche' mi guardi con quegli occhi e fai di me un'anima perduta in una notte nera?" Ma lei niente, e cosi' le ho chiesto ancora: "Perche' attenti in questo modo alla mia dignita'? Non vedi che sono uno straccetto ormai, l'amore per te mi rende invertebrato, un anemone, un celenterato, una creatura ignara d'ogni felicita' che sta in fondo a un oceano di dolore... ?" E lei ancora niente, e allora io, con audacia: "Dammela! Ti dimostrero' che grande amatore sono! Non hai sentito certe voci su di me?" e a quel punto ho sguainato la mia spada, ma lei era gia' lontana, e' schizzata via velocissima, ho sentito solo lo spostamento d'aria. Oggi pomeriggio l'ho vista in via Rizzoli. Abbracciata a un fricchettone.. Puttana! 
Tutti intorno ridacchiano, qualcuno applaude per il crescendo gassmaniano con finale a sorpresa. 
Arriva la piacolada. Chiacchieriamo del piu' e del meno, poi mi viene in mente che Leo e' un appassionato di storia militare.
Leo... tu cosa sai delle guerre d'Indocina? 
Come sempre, mi sorprende: e' una vera miniera di aneddoti sulla guerriglia Vietcong.
Fu incredibile quando gli americani scoprirono che certe mine a tempo di "Charlie" avevano come timer e detonatore un barattolo di
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