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armata implicherebbe l'invasione americana: l'Italia rientra nella fetta di mondo sotto l'influenza occidentale, Stalin non puo' farci niente. La Volante Rossa da scomoda diventa scomodissima, pericolosa per il Partito stesso. All'inizio del '49 i suoi membri vengono identificati, alcuni vengono arrestati, gli altri saranno processati in contumacia. Il Partito deve sbarazzarsi degli irriducibili alla svelta e senza chiasso. L'organizzazione clandestina procura i documenti falsi e i canali per l'espatrio.
Nello stesso mese, il generale Borghese, ex-capo della Xa mas - i reparti repubblichini fedeli ai tedeschi fino all'ultimo - viene scarcerato e reintegrato nell'esercito. Passera' alla storia come autore del progetto di golpe che porta il suo nome.

Non e' solo la rabbia per la piega che hanno preso le cose a far scattare in molti la voglia di sparare. Se scavi appena sotto le incrostazioni del tempo e della pura cronaca, trovi esistenze emarginate ed "eroi" scomodi. Scopri che e' difficile lavare via il sangue. Lavarlo via dalla propria vita, quando lo si e' visto scorrere. Quando si e' stati costretti a sparare e uccidere. E' una cosa che ti marchia a fondo. La voglia di pace puo' subire il contrappeso del senso di potenza e possibilita' che danno le armi. Si puo' arrivare a pensare che la giustizia armata e l'omicidio siano i mezzi piu' efficaci per raggiungere uno scopo. E senza dubbio, in certi casi lo sono. Ma quando cambia il contesto, quando la storia prende strade diverse da quelle sperate, abbassare la testa e sotterrare le armi puo' risultare molto difficile. Puo' apparire come una resa, dopo che per una breve stagione si e' stati finalmente qualcuno: guerriglieri, vendicatori, combattenti per la liberta'. Dopo aver riscattato col sangue dei despoti anni, forse secoli, di soprusi e ingiustizie, tornare nei campi o nelle fabbriche, alla miseria di sempre, puo' essere un'impresa ardua. Per qualcuno anche contraddittoria.
La storia rimossa degli "irriducibili" non e' solo quella di vindici eroi popolari. Ma anche quella dell'incapacita' di tornare a una vita normale, a un lavoro di merda, in bilico sul filo sottile tra lotta di classe e gangsterismo. E' una parentesi sporca, gente buttata fuori dalla storia a calci in culo, disadattata, che non sa trovare una collocazione nel mondo nuovo. La parte cattiva di una societa' che vuole dirsi risorta, in marcia verso l'avvenire.

Triangolo Rosso, Volante Rossa. Nomi che ricompaiono sui giornali a ogni tornata elettorale. Una storia che si e' voluta dimenticare o rileggere ad uso e consumo della polemica piu' sciatta. 
Scheletri negli armadi. Segreti sotto chiave, in un muffito cassetto, nella piu' vecchia scrivania di Botteghe Oscure. 
Le parole di Guido: "Quelli che volevano continuare a farsi giustizia da soli li hanno mandati via, insieme a tanti altri che rischiavano la galera perche' in tempo di guerra si erano permessi' di fucilare dei fascisti".
Una rabbia che ha dovuto sfogarsi altrove. Esistenze fatte migrare nei paesi dove i comunisti avevano vinto. O dove ancora si poteva e si doveva sparare. 
Difficile rovistare nella memoria altrui. Molti protagonisti sono morti.
Potrebbero essere passati secoli.
14
Sentieri dell'odio 
(Little Big River)


Il rifugio non era altro che una grotta, dentro la quale si ammassarono quasi cinquanta persone, la maggior parte vecchi e bambini, pigiati come sardine.
All'inizio di novembre i tedeschi fissarono la prima linea dieci metri piu' in alto, sull'orlo della parete che domina la riva sinistra del Senio. Sull'altra sponda, a poca distanza, si attestarono i polacchi della VIII Armata.
Vivevamo in condizioni disumane, sporchi, pieni di pidocchi e malattie. Mettere il naso fuori, anche solo per un attimo, significava appendere la vita a un filo. Quando di notte uscivo a pisciare, sentivo le voci dei tedeschi sopra di me. Ogni dieci minuti sparavano una raffica contro le linee alleate oltre il fiume. Vedevo le
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