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l'avevamo provata sulla nostra pelle e sentivamo di non poterla piu' sopportare. Avremmo anche rischiato di morire, ma piegare la testa e subire in silenzio, quello no. Capisci? Ma senza il Partito non saremmo stati niente, cani sciolti, sgrazie'. Il Partito ci dette un'istruzione, un modo di vedere il mondo. E un'organizzazione che senza quella, qua in campagna, combinavamo poco. Il Partito era tutto. Nel 46 Togliatti era ministro di Grazia e Giustizia e disse che ci voleva un'amnistia per chiudere con la guerra ed evitare il finimondo. Bisognava fare un compromesso, cosi' ci dissero, che in quel modo li' si scontavano i crimini ai fascisti, ma anche le azioni di guerra dei partigiani. Pari e patta, tutti contenti. Invece no, tutti scontenti! Perche' le porcherie dei fascisti erano durate vent'anni e la guerra partigiana era stata una guerra di liberazione. Mica potevi metterle sullo stesso piano! Ma Togliatti disse che era meglio cosi', altrimenti non ci avremmo piu' cavato i piedi, che il fascismo era stato sconfitto e c'era da fare l'Italia democratica.  
L'avvocato del diavolo, con ironia: Be', era vero. C'era il governo di unita' nazionale, bisognava scegliere tra repubblica e monarchia, c'era la Costituente
Guido, con l'aria di chi chiede indulgenza: Ascolta, io non ti dico era meglio questo, era meglio quello. A guardarle adesso le cose, dopo tanti anni, sono buoni tutti a dire che e' stato meglio cosi'. Io ti dico cosa sentivo allora. Alla Costituente c'e' andata gente che le armi non le aveva mai prese in mano, e questo fa la sua bella differenza, credimi. Gente che non si era mai trovata davanti ne' le SS ne' le Brigate Nere, che non aveva visto coi suoi occhi quello che avevano fatto. Cosi' i fascisti si sono salvati e chi aveva combattuto per liberare l'Italia li hanno trattati da criminali. Alcuni son dovuti andare via, chiedere asilo politico ai paesi dell'Est per non finire in galera. E poi c'e' anche un altro fatto si aggiusta sulla poltrona, concentrato su cio' che sta per dire Si e' parlato tanto dei conti da regolare, delle vendette partigiane, degli omicidi del dopoguerra. Tutti a sbraitare sul Triangolo della morte, la Volante rossa e via dicendo, anche adesso. Han detto che erano gli irriducibili, quelli che non si volevano rassegnare, che volevano la rivoluzione a ogni costo. E' vero, di teste calde ce n'erano parecchie, ma bisogna anche dire che se i fascisti fossero finiti in galera forse il sangue non si sarebbe versato. Hai capito? 
Spiegati meglio.
Quando vedevi che i gerarchi, che avevano spadroneggiato, picchiato e ammazzato, insieme ai loro scagnozzi, tornavano a circolare come se niente fosse, ti veniva una gran rabbia. In tanti avevamo avuto compagni e fratelli ammazzati dai fascisti. E ti sembrava di aver combattuto per niente, di aver rischiato la vita perche' tutto tornasse com'era prima. Mi spiego? I conti non ti tornavano mica. Ma come? L'avevamo liberata l'Italia? Si'. L'avevamo ribaltato il regime di Mussolini? Si'. E proprio chi aveva rischiato piu' di tutti, veniva trattato da criminale! Roba da matti. E gli altri invece fuori, a piede libero. E poi la ciliegina e' stata quando hanno reintegrato gli ex-repubblichini nell'esercito e nelle forze dell'ordine. Mi sembra che fosse il 54. E' stato il colmo. Non solo li grazi per le porcherie che hanno fatto, ma addirittura gli da'i la possibilita' di tornarle a fare? D'accordo la pacificazione, ma quello era troppo! Dopo tante che ne avevi passate ti trovavi in piazza a prendere le manganellate dagli stessi stronzi di sempre. E gente come Garau e compagnia bella che ti potevano torturare e farti dire quello che volevano loro. Allora, capisci, il problema non era tanto si fa o non si fa la rivoluzione. Si', eravamo in tanti a sperarci, come no?, ma senza il via di Togliatti nessuno muoveva un dito. Chi ha ripreso le armi lo ha fatto soprattutto per vendetta. Per chiudere i conti che i tribunali non avevano saldato. 
Ho
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