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vedesse. Pochi minuti dopo, entravano in canonica don Gelindo Fantini, classe 1894, parroco di Ca' del Rovere, unitamente a Pancaldi Alfredo, classe 1939 [], chierichetto, e Ferlini Dolores, classe 1930 [], bracciante agricola, giunta allo scopo di confessarsi. Proprio in quel momento l'ordigno scoppiava, mandando in frantumi la cassapanca, cosicche' schegge di legno ferivano al braccio destro il parroco e la Ferlini al volto. Il piccolo Pancaldi veniva raggiunto alla gola da un legno accuminato, e moriva soffocato prima che gli si potesse prestare soccorso. Interrogati dal sottoscritto, i vicini affermavano di non aver visto allontanarsi nessuno, in quanto che all'ora della detonazione era gia' buio [...]    

L'anno millenovecentoquarantotto, addi' 3 del mese di ottobre, alle ore 10,40 in questo ufficio stazione dei Carabinieri di Castelfiorino, Legione di Bologna, io sottoscritto Garau Gavino, Maresciallo, riferisco a chi di dovere quanto segue: [...] il confidente G.A. informa che subito all'indomani dell'atto criminoso tale Golinelli Francesco, classe 1912 [], falegname e comunista di nota indole violenta e dubbia condotta morale (separato dalla moglie, convive con altra donna), si esprimeva di fronte a diversi testimoni, davanti alla di lui bottega, meravigliandosi che l'ordigno avesse causato "meno danni di quanto ci si poteva aspettare". Il G.A. riferisce altresi' che il giorno prima dell'esplosione tale Beltrami Gerardo, classe 1921 [], disoccupato, si presentava alla canonica di Ca' del Rovere e chiedeva al parroco un catechismo, la qual cosa e' sufficentemente strana in quanto il Beltrami non e' conosciuto come persona devota e anzi ha notorie frequentazioni tra i comunisti [...]     

L'anno millenovecentoquarantanove, addi' 20 del mese di gennaio, alle ore 18,00 in questo ufficio stazione dei Carabinieri di Castelfiorino, Legione di Bologna, io sottoscritto Garau Gavino, Maresciallo, riferisco a chi di dovere quanto segue: [...] alla data odierna il sottoscritto, accompagnato dal brigadiere Santoro Raffaele e dall'appuntato Annichiarico Pietro, eseguiva personalmente il fermo di Golinelli Francesco [...] e Beltrami Gerardo [...]. Entrambi i fermati sono di provata fede comunista. Dopo lungo interrogatorio presso questa stazione, il Beltrami confessava: di aver avuto parte nell'attentato dinamitardo del 20/9/1948, visitando la canonica con un pretesto per stabilire dove posare l'ordigno; che detto attentato aveva matrice politica atta a punire don Gelindo in quanto ritenuto "spia delle Brigate Nere"; che l'ordigno era stato nascosto e acceso dal Golinelli; che la bomba era stata preparata da un terzo complice, Zani Sergio detto "Soviet", classe 1919 [...]. Gia' ribelle nelle cosiddette "brigate Garibaldi", poi sindacalista dei braccianti, il detto Zani e' ben noto al sottoscritto, in quanto negli ultimi due anni si distingueva nell'organizzazione di scioperi e comizi non autorizzati. Sempre a detta del reo confesso Beltrami, era il Zani la "mente" dell'atto criminoso. Il sottoscritto trasmetteva l'ordine di arresto del Zani, che pero' risulterebbe contumace gia' dall'8 gennaio ultimo scorso. Dopo l'interrogatorio, svoltosi in altra stanza, anche il Golinelli confermava [...]


Dalla ritrattazione di Gerardo Beltrami, resa al tenente Alberto Rizzi della stazione carabinieri di Castelfiorino in data 16 marzo 1949:  

Ritratto la confessione resa al maresciallo Garau il 20 gennaio ultimo scorso, in quanto non veritiera ed estortami per mezzo di violenze e torture vere e proprie. Dopo avermi denudato e legato i polsi dietro la schiena, dapprima il maresciallo Garau mi fece sdraiare di pancia sul pavimento e mi percosse a lungo le gambe e le piante dei piedi  con un bastone nodoso, poi mi fece inginocchiare e mi costrinse a indossare una maschera del tipo "anti-gas", con un lungo tubo al posto del filtro. Il tubo terminava in un secchio contenente una soluzione di acqua e sale canale, che serve a purgare 
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