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dovrebbero produrre cultura in questo paese. I veri "imprenditori" si contano sulla punta delle dita. E non tanto per via di vacche magre, chiari di luna e altre miserie. Piuttosto, perche' la logica del profitto, con la quale pensavamo di doverci scontrare, e' davvero merce rara, della quale si finisce addirittura per avere nostalgia. Idem per l'efficienza, il tempismo, la produttivita', il marketing. Magari dall'altra parte ci fossero "spietati capitalisti", una controparte definita - almeno i giochi sarebbero chiari. Molti di questi "produttori", invece, non hanno nemmeno lontanamente il compito di produrre (e guadagnare). Piuttosto, dislocano, ricollocano, bruciano capitali. Sono pochi i soggetti con cui e' possibile lavorare, per vendere buoni libri e girare film che escano nelle sale. Per molti altri e' l'ultimo dei problemi.

Questi, dunque, gli errori di prospettiva, le cantonate e gli ostacoli del percorso. Ovvero le valutazioni che ci sentivamo in dovere di condividere con i lettori.
Quanto ai punti di forza, alle azzeccate tendenze, ai rifugi sicuri costruiti su impervie montagne, non spetta a noi decantarne le virt.
Giudicheremo dagli sviluppi, presentandoci alle dogane del futuro con un sorriso malizioso, i documenti falsi e un "niente da dichiarare".

Wu Ming, 20 gennaio 2003.



NOTE:

(1) L'aneddoto e' stato raccolto e analizzato per la prima volta da Ian Harold Brunvand, il piu' autorevole studioso di leggende metropolitane. I suoi libri sono tradotti in Italia da Costa&Nolan: Leggende metropolitane (1988, ristampato da Editori Associati nel 2000) e Nuove leggende metropolitane (1990).
(2) Tra i meriti della "creatura una e multipla" va annoverata la campagna di "controinformazione omeopatica" condotta per smontare il teorema con cui il Pm bolognese Lucia Musti dispose, nel 1996, l'arresto di alcuni membri dell'associazione culturale neopagana Bambini di Satana. Tra gli arrestati figurava anche Marco Dimitri, fondatore dell'associazione. Condotta secondo tecniche investigative anomale, che fondevano meticolosa documentazione ed elementi puramente congetturali, la controinchiesta blissettiana contribui' a smontare l'impianto accusatorio.  Nel 1997, dopo piu' di un anno di carcerazione preventiva, il processo contro i presunti satanisti-pedofili si concluse con l'assoluzione di tutti gli imputati. Per maggiori informazioni sul ruolo chiave ricoperto dai minori in questo grottesco filone del processo penale, cfr. L. Blissett, Lasciate che i bimbi. Pedofilia: un pretesto per la caccia alle streghe, Castelvecchi, Roma 1997.
(3) Sul Luther Blissett Project e sulla scomparsa del Multiplo rimandiamo, per una spiegazione dettagliata ed esauriente, all'autobiografia di Luther. Cfr. L. Blissett, Toto', Peppino e la guerra psichica 2.0, Einaudi, Torino 2000.
(4) Ph. K. Dick, L'uomo nell'alto castello, Fanucci, Roma 2001.
(5) Nel gennaio del 2003 e' uscita in Spagna, per l'editore Acuarela, un'altra antologia di "Giap", dal titolo Esta revolucin no tiene rostro (Questa rivoluzione non ha volto), a cura di Amador Fernandez-Savater. 
(6) "Forse la Storia universale e' la storia di alcune metafore", J. L. Borges, in Altre inquisizioni, Feltrinelli, Milano 1963.
(7) Sulla reiterazione della logica emergenziale nel passaggio dalla societa' disciplinare alla societa' del controllo, si veda L. Blissett, Nemici dello stato. Criminali, "mostri" e leggi speciali nella societa' del controllo, DeriveApprodi, Roma 1999.
(8) A testimonianza dell'insistente gioco di richiami che caratterizza l'immaginario del movimento globale, proponiamo un raffronto tra due brani. Il primo e' una citazione da "Rebeldi'a", organo dell'Ezln, il secondo e' un estratto dal manuale di guerriglia e sabotaggio di Blissett.
"Nel film Spartaco di Stanley Kubrick, tutti gli schiavi sconfitti da Crasso dicevano di essere Spartaco, come tutti gli zapatisti sono Marcos. Il passamontagna e' la strategia che permette agli zapatisti di praticare l'anonimato, di articolare
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