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storie che giravano gli Stati Uniti per portare i classici della letteratura dove non c'erano biblioteche ne' librerie.
A guardarlo meglio, pero', saltano agli occhi particolari high-tech. Dal tetto, spunta una piccola antenna satellitare. Nel vano posteriore ci sono due computer portatili, due stampanti laser, una taglierina per pacchi di fotocopie e un quarto apparecchio, misterioso. L'antenna satellitare e' una MotoSat, e permette di collegarsi a Internet ovunque ci si trovi. L'oggetto misterioso e' una rilegatrice. Una scritta sul portellone verde avverte che la bookmobile conterra' (presto) un milione di libri. Ventimila testi di pubblico dominio, non pi soggetti a diritti d'autore, sono gia' on line nella biblioteca di Internet Archive <http://www.archive.org/>, l'associazione no-profit presieduta da Brewster Kahle. Risultato notevole, ottenuto in tempi abbastanza brevi, grazie alla collaborazione con i molti soggetti che perseguono gli stessi scopi, da Michael Hart, con il famoso progetto Gutenberg <http://promo.net/pg/>, giunto a quota seimila in quasi trent'anni, a Liberliber.it <http://www.liberliber.it/>, l'archivio Internet pi fornito per testi in italiano liberi da copyright. In ogni caso, chiunque abbia uno scanner e un programma per il riconoscimento caratteri (Ocr), puo' dare una mano a Brewster & Co., "adottando" un libro, trasformandolo in file e riversandolo nel grande archivio.
Grazie a questo, Internet Bookmobile non ha bisogno di portarsi dietro quintali di libri e di limitare la diffusione della cultura alla capienza ridotta del suo cassone. Vuoi una copia del Mago di Oz? Facile: ti colleghi al sito dell'archivio, scarichi il file di testo, stampi il tutto nel formato che preferisci, tagli i fogli, scegli una copertina, la riproduci su cartoncino, infine passi il tutto nella rilegatrice et voila', con un dollaro di materiali e un quarto d'ora di tempo hai tra le mani un libro vero e proprio: leggibile, tascabile e personalizzato. Pare che i bambini ne vadano matti.
I pi grandi, invece, una volta ricevuto il loro paperback preferito, sono chiamati a comprendere che la libromobile di Internet Archive non contiene solo libri. Contiene, soprattutto, un'idea. L'allusione a qualcosa di pi grande.
L'equipaggiamento di cui dispone non e' affatto costoso. Pi o meno diecimila euro. Decisamente affrontabile, per un'istituzione pubblica, se un qualche governo decidesse di sostenere il progetto. Per una quantita' potenzialmente enorme di testi, non si tratterebbe pi di trovarli o non trovarli in un certo catalogo, di farseli spedire da un'altra citta', di doverli restituire. Si potrebbe andare in biblioteca per farsi stampare la propria copia. Con un notevole risparmio in termini di spazio, lavoro di archiviazione e costi. Perche' un'istituzione pubblica dovrebbe ridursi ad acquistare dalle case editrici e dai rigattieri un bene che e' gia' di pubblico dominio? A scuola, poi, si potrebbe mettere nelle mani dei bambini un libro nuovo ogni settimana, senza costi aggiuntivi per le famiglie, stampato, rilegato, illustrato dagli scolari. Per i lettori anziani si potrebbero realizzare copie ad hoc, con caratteri molto grandi, facili da leggere anche per i pi miopi.
E solo pensando a queste possibilita', che ci si rende conto di quanto sia importante il cosiddetto pubblico dominio. Ed e' solo rendendosi conto della sua importanza che ci si prepara a difenderlo con le unghie e con i denti.
All'inizio di autunno, la libromobile di Internet Archive ha portato in giro questa idea per gli Stati Uniti, da San Francisco a Washington, passando per Salt Lake City, Baltimora e Pittsburgh. L'occasione di questo primo tour e' stata la causa Eldred contro Ashcroft, meglio nota come "Processo Mickey Mouse". Il 9 ottobre, a Washington, mentre Brewster Kahle stampava libri per la folla proprio di fronte al palazzo di Giustizia, la Corte suprema degli Stati Uniti ascoltava gli argomenti di Lawrence Lessig, difensore di Eric Eldred, reo di aver violato le
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