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si dice sempre "compagni", "vecchietti", tutto declinato al maschile!
- Non si dice "coniugato al maschile"? - chiese qualcuno.
- No, si coniugano i verbi, si declinano i sostantivi. - rispose un altro.
- Compagni, a me sembra di sognare! Ma di che cazzo stiamo parlando? - si lamento' Petrulli.
- E dagli coi "compagni"! Dove va a finire la soggettivita' femminile?
- Guarda, Leonella, che abbiamo detto un sacco di parole di genere femminile: "la Bse", "la prefettura", "la cittadinanza"...
- Noi de Le Donne e il Negro rifiutiamo quella parola!
- Quale, "prefettura"?
- No, "cittadinanza"! e' un concetto giacobino, e i giacobini tagliavano la testa alle donne!
- Vabbe', anche agli uomini!
- e' diverso! Quelli sono affari vostri, tutti interni al mondo dei maschi, ma quando avete tagliato la testa a Maria Antonietta...
- "Avete" chi? Non generalizziamo, per favore. A parte che io, all'epoca ero appena nato, se va bene!
- 'Gnurent, sa dit?
- Fratelli e sorelle, mozione d'ordine: qui si divaga, e la discussione si ingarbuglia. Propongo dieci minuti di pausa, senno' davvero possiamo chiudere baracca e burattini. Al termine della pausa parleremo di come riempire di senso le scadenze del 2 e del 5.
A tagliare il nodo gordiano era stato Ulderico Marmellone, fascinoso pugliese ben noto in citta' per le sue appassionanti megafonate a cortei e sit-in.

Durante la pausa, mentre mi aggiravo tramortito dal vortice di cazzate, orecchiai conversazioni a mezza voce e in qualche modo ricostruii il background, la geografia degli scazzi storici tra i gruppi, i cui effetti perduravano. Nel Tpo erano confluiti due collettivi: i Tanti aitanti teatranti e il collettivo "Ferdinandea", piu' alcuni cani sciolti. Quest'ultimo gruppo era in scazzo con alcuni dirimpettai anarchici, alcuni dei quali erano poi confluiti nella Rete per i diritti della specie umana, ma solo quelli che non avevano obiezioni nei confronti del giusnaturalismo e potevano chiudere un occhio sulla parola "diritti". La frangia piu' estrema e anti-giuridica, quella dei cosiddetti "Pitecantropi", era in scazzo coi Teatranti da quando avevano tentato di sfondare a un loro spettacolo ed erano stati malmenati. In seguito, durante la mobilitazione contro il convegno dell'OXE a Bologna, i Pitecantropi avevano bersagliato di sanpietrini il corteo organizzato dalla rete Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!, e avevano scritto su tutti i muri "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise! Siete dei rotti in culo!". La rete Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise! si era lamentata della scarsa solidarieta' espressa dal Tpo in quell'occasione. L'ala dura del Tpo aveva replicato che era colpa di moderati come la rete "Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!" se non si era applicata la Soluzione finale al problema dei Pitecantropi, cioe' andarli a prendere nei loro letti e buttarli al fiume coi piedi in blocchi di cemento. L'ala soft del Tpo aveva preso le distanze, scrivendo in un volantino che non tutti i Pitecantropi erano degli stronzi, e che di fronte a provvedimenti repressivi come i fogli di via bisognava esprimere loro solidarieta'. Purtroppo il fatto che il volantino fosse firmato "Ala soft del Tpo" ne aveva in qualche modo minato la credibilita'. In seguito i Pitecantropi se l'erano presa con Velio Collebrezza, consigliere comunale di estrema sinistra, scrivendo sui muri "Collebrezza! Sei un rotto in culo!". Nel frattempo una scheggia dell'ex-Tautologia operaia, il Collettivo deuteragonista guidato dai celeberrimi Pippuccio e Ruggeriello, si era messa in combutta coi Pitecantropi per rompere i coglioni durante la mobilitazione anti-Oxe, cosa che aveva spinto alcuni loro alleati storici a prendere le distanze, fondare la Rete degli antagonismi globali di Calderara di Reno e allearsi con la rete Verkhersabwicklungteilnehmeren, Ungluecklicherweise!. Ad accomunarli era soprattutto il sospetto per il percorso intrapreso dal Tpo, che faceva riferimento ai centri
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