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hanno potuto attaccarli mentre danzavano e ingoiavano diavolerie che intorpidiscono il corpo e annebbiano la mente, i depravati. Questi si sono difesi con le armi rozze che avevano utilizzato, impunemente, alla mattina, e un reparto delle milizie ha risposto sparando. Un giovane e' in pericolo di vita ma, purtroppo, era un rischio da mettere in conto. Dio lo perdoni e voglia accogliere l'anima sua, qualora il destino volga al peggio.
A eccezione della Francia, cui sara' necessario tributare un ammonimento, nessuno ha fatto troppo rumore e subito la mente dei pi e' corsa, come previsto, alla citta' di Genova, Vostra scomoda dimora temporanea e sede del prossimo raduno dei Vassalli al servizio della Signoria Vostra.
e' superfluo che si provveda, qui di seguito, a rendicontare le dichiarazioni ufficiali che Vostra Signoria conosce a puntino. Mi permetto invece di abbozzare alcune previsioni, come pi mi si conviene, sulle prossime evoluzioni delle cose in seno alla moltitudine dei ribelli. Gia' avevo detto, nella precedente mia del giorno 30 di maggio, quanto vacua fosse la speranza che l'ardita "Dichiarazione di guerra" producesse una rottura tra le diverse anime della protesta. Gli scellerati che la pronunciarono non mancano d'astuzia, come Vostra Signoria stessa ha avuto modo di far notare al Suo umile servitore, e furono capaci di allentare le diffuse perplessita' dei giorni successivi, con artifici e sofisticherie che finirono per rinsaldare, in un'alleanza pericolosa, settori radicali e temperati del popolo dei contestatori proprio sulla oltraggiosa intenzione di "disobbedire agli ordini". Del resto fu in conseguenza di questo che Vostra Signoria decise di mandarmi a raggiungere Gteborg per tempo e contribuire al trambusto che sappiamo.
Adesso, tuttavia, la situazione e' ben pi favorevole e, per quel che posso vedere, potrebbe dimostrarsi ideale per l'offensiva che Vostra Signoria prepara da tempo e mi ha anticipato di voler portare fino in fondo.
Le notizie arrivate dal Nord, innestate su un contesto nel quale si e' insistito saggiamente nel diffondere la paura, vieppi la alimentano e potrebbero provocare le defezioni sperate, almeno presso i curiosi e gli indecisi. Dopo il piombo di Gteborg, peraltro, e' lecito attendersi che il coro dei contestatori, oggi ancora unanime nel deprecare l'atteggiamento delle milizie e, si figurasse Vossignoria, nel domandare la sospensione del concilio, sia prossimo alla frattura. C'e' da aspettarsi a breve che i pi temperati, sui quali talvolta si e' tentato il raggiro con risultati purtroppo ancora sporadici, desistano dalle intenzioni pi ferme retrocedendo all'innocua prospettiva iniziale; e che i pi facinorosi si affoghino con le proprie mani, nel disperato tentativo di lavare il sangue con il sangue. Il che faciliterebbe di molto quell'operazione che il vecchio brocardo latino non smette di suggerire: divide et impera. La forbice si allarga e il presuntuoso tentativo di tenere insieme greggi che pascolano campi diversi si risolve nel nulla. Quel che ancora non mi e' dato capire e' dove vada a parare l'insolenza di coloro che si vestono come imbiancatori dicendosi fantasmi.
Costoro, se i calcoli sono esatti, opteranno per l'una o l'altra delle soluzioni in campo e, in ogni caso, saranno pi deboli e vulnerabili di quanto non lo siano stati fino a oggi. In questa direzione sara' orientato il modesto contributo dell'umile servitore Vostro che si accinge a riprendere i suoi compiti con il prezioso beneficio di godere della fiducia dei nemici suoi e della Signoria vostra. Quale che sia, tra le due, la soluzione che sceglieranno, sono destinati a cadere essi stessi sulla superficie scivolosa che stavano preparando per i Vassalli dell'Impero.
Aggiornero' puntualmente sulle loro mosse, che sono e rimangono comunque, almeno fino a ora, le piu' sconnesse e imprevedibili.
Prima di commiatarmi, richiederei, se mi fosse permesso, ulteriori dettagli su un progetto che Vostra Signoria accenno' solamente, intorno
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