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ceneri, per scoprire le braci ancora calde e far rivivere la fiamma. 
E chissà che un giorno, tra cent'anni, qualcuno non pronunci l'incantesimo anche per noi, reduci guerrieri dalla corazza ammaccata.
Per quanto mi riguarda, ho impiegato questo tempo a trovare la forza di evadere dall'esilio d'Arcadia, lasciare il paese per cui una volta sono morto, il matrimonio, le torri bianche, la campagna inglese. Ho detto la verità a tutti quanti e ne ho accettato le conseguenze. Nancy, Siegfried, Edmund, se ne sono andati lungo le vie della vita. La mia zattera mi ha portato su un'isola nel cuore del mare da cui tutto ha avuto origine, alla corte di un'antica dea che chiede devozione assoluta e concede ai suoi amanti la grazia della poesia.
Alla fine ho fatto la mia scelta. Come direbbe Siegfried, gli amici uccisi sono dovunque vada e non brucio più per redimere i loro peccati. Non sono pentito della mia vecchia, sciocca, dolcezza e c'è assoluzione nelle mie canzoni.



Nota dell'autore

I personaggi principali di questa storia sono realmente vissuti. Tuttavia mi sono preso la libertà di colmare alcuni buchi nelle loro biografie, di romanzare o inventare le circostanze dei loro incontri, di adattare a scopi letterari gli eventi storici che li hanno visti partecipi. Ciò fa di questo libro un'opera di fantasia.  



Ringraziamenti

A Giulia, per le lunghe discussioni sull'idea di questo romanzo e per certe occhiatacce quando mi scoraggiavo.
Ai compari della Wu Ming Foundation, uno per tutti e tutti per uno.
A Severino Cesari, per l'amicizia, i consigli e le sedute di lettura a voce del romanzo.
A Roberto Santachiara e alle sue collaboratrici, per il lavoro indispensabile.
A Miranda Seymour, Pat Barker, John E. Mack, Phillip Knightley, Colin Simpson, Michael White, Lionel Adey, Humphrey Carpenter, Tom Shippey, John Garth, Peter Gilliver, Jeremy Marshall, Edmund Weiner, Nancy Hood, Malcolm Brown, David Stevens, Max Egremont, Paul Fussell, Eric J. Leed, per i libri preziosi che hanno scritto.
Al personale dell'Imperial War Museum di Londra e dell'Ashmolean Museum di Oxford, per la gentilezza.
A Margi Blunden, per la sua risposta.
Alla signora Bess, per avermi indicato il sentiero in mezzo al fango di Boar's Hill.
Ai Radiohead, per In Rainbows.
Alla città di Oxford, per essere quello che è.
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