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pubblica. E' una tragedia negli annali dell'Impero, che può diventare presto troppo esplosiva per ogni cura ordinaria. Oggi siamo vicini al disastro.

Aveva fame e anche una gran voglia di bere un goccio. Gli ultimi soldi li aveva spesi due giorni prima, cominciava a sentirsi debole. La tentazione di stendersi su una panchina e dormire era forte, ma sapeva che non l'avrebbe fatto. Non voleva ridursi come quei barboni pieni di croste che chiedevano l'elemosina nel parco e venivano allontanati a maleparole dagli sbirri. Non Andy Mills. 
Le giornate erano più corte adesso, e quando calava il buio iniziava a sentirsi davvero solo, per la prima volta spaventato dal futuro. Era una sensazione nuova per lui, che lo faceva sentire stanco di essere un'ombra, in perenne attesa dell'occasione buona. Sapeva di uno che era riuscito ad accalappiare un lord, che l'aveva portato a vivere nella sua tenuta di campagna, dove andava a trovarlo quando voleva. Ma chissà, forse era una leggenda dell'ambiente, nata per consolarsi e continuare a sperare che potesse esserci qualcosa oltre a quello schifo. 
Si strinse nella giacca lisa e guardò la propria faccia riflessa in una pozzanghera. Aveva il presentimento che il sorriso stesse perdendo convinzione. Non era più troppo sicuro di sé, anche se era ancora in grado di trascinare gli uomini dentro un portone o in qualche bettola di Soho. 
Affrettò il passo, il foglio di giornale stretto sotto il braccio, quasi fosse un oggetto prezioso e non l'avanzo di una settimana prima trovato vicino a un chiosco di gelati. Casualità del vento, che aveva trascinato la cartaccia fino al suo stinco, lasciando che lo abbracciasse come un animale fedele. L'articolo che gli interessava parlava della rivolta scoppiata quell'estate in Mesopotamia. Gli arabi erano insorti contro l'amministrazione militare britannica. Ned ci teneva a far sapere a tutti che le cose da quelle parti erano un vero merdaio, di quelli che ti tirano sotto. Se la prendeva a cuore, come aveva fatto per quel suo amico principe. E chissà, magari aveva pure ragione.  

Abbiamo detto che andavamo in Mesopotamia per sconfiggere la Turchia. Abbiamo detto che saremmo rimasti per liberare gli arabi dall'oppressione del governo turco, e per mettere a disposizione del mondo le risorse di grano e petrolio del paese. Nell'arco dell'intero conflitto abbiamo impiegato quasi un milione di uomini e quasi un miliardo di sterline per questi scopi. E adesso, a conti fatti, il nostro governo in Mesopotamia è peggiore del vecchio sistema turco.

Andy si accorse di avere un'aria furtiva, frettolosa, e di essere attento a non incrociare gli sguardi dei passanti. Quel giorno aveva deciso che l'affare sarebbe stato diverso dal solito, la posta più alta. Se non poteva avere una residenza di campagna, almeno avrebbe comprato vestiti nuovi, scarpe, e mangiato  in un ristorante decente, dove la fauna era più selezionata. Non avrebbe mai pescato un pesce grosso finché continuava a fare marchette al Garden. All'inizio aveva pensato che la sua carta vincente potesse essere Ned, anche se non lo aveva mai sfiorato nemmeno con un dito. Ma quando si era reso conto che quell'uomo era pazzo se n'era andato a gambe levate. 
Chi l'avrebbe detto che sarebbe tornato con una folata di polvere? Leggendo la sua lettera su quella pagina solitaria gli era venuta l'idea. Se Ned non poteva redimerlo, avrebbe almeno potuto dannarlo. Sarebbe stata la sua occasione di fare un po' di soldi. Quanti bastava per entrare nel giro più chic. 
Dovette fermarsi a riposare un po', si sentiva debole. Dopo aver partorito l'idea aveva subito pensato alla concorrenza e trovato l'indirizzo della redazione che gli interessava. La mossa era azzardata, ma bisognava tentare. 
Si fece forza e riprese il cammino. 

L'amministrazione inglese a Baghdad impicca gli arabi per reati politici, che vengono definiti ribellione. Ma gli arabi non sono ribelli. Nominalmente sono ancora 
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