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dell'autorita' assoluta della Chiesa: occorreva ribattere ai luterani colpo su colpo, fare pulizia al proprio interno e dotarsi di apparati nuovi che raccogliessero la sfida. Se gli Spirituali avessero vinto, per Roma questo avrebbe significato la perdita del primato. Se a un qualunque frate o addirittura a un laico come Calvino fosse stato consentito discutere da pari a pari con il discendente di Pietro, che ne sarebbe stato dell'ordine millenario? Che ne sarebbe stato della Chiesa di Roma? Che ne sarebbe stato del Piano?
Gresbeck si ferma, esausto.
Miquez non si trattiene piu': - Al punto in cui siamo, signore mio, la domanda e' piuttosto un'altra. Che ne sara' di noi?
Lo stesso tono calmo: - Sarete sacrificati.
Lo guardo negli occhi: - Alla maggior gloria di Dio.
- Gia'. E questa volta, messer Miquez, non sara' come in Portogallo, o in Spagna o nei Paesi Bassi. Questa volta sara' per sempre. Il procedimento d'inquisizione di donna Beatrice e' gia' stato approntato; sara' esecutivo in un paio di giorni. Ai veneziani interessano soltanto i vostri soldi. Carafa vuole una dimostrazione di forza dell'Inquisizione. Vuole ridurvi all'impotenza, farvi il deserto intorno e schiacciarvi. E che la lezione sia di monito per tutti. Non potete comprare la vostra salvezza come avete fatto in passato: gli uomini di Carafa sono incorruttibili, hanno una missione da compiere e il loro lavoro sanno farlo molto bene. Non c'e' serrata dei mercanti che possa spaventarli, non gli importa nulla. Avete ragione, Venezia ne trarra' un danno irreparabile, ma chi non sapra' adeguarsi ai tempi nuovi, e' destinato a perire.
Joo e' nero, rigido sulla sedia come una statua di mogano, non parla.
Gresbeck si rivolge a me: - E anche i tuoi Anabattisti stanno per essere spazzati via. Dal primo all'ultimo.
- Impossibile.
- L'idea di Tiziano era ben congegnata. Ma non esiste un piano perfetto; fidarsi della persona sbagliata e' il genere di errore che si paga.
Un morso allo stomaco.
- Due settimane fa Pietro Manelfi si e' consegnato all'Inquisitore di Bologna. Davvero una memoria sorprendente. Ha fornito tutti i nomi, i mestieri e le localita' di appartenenza degli affiliati alla setta. Naturalmente ha parlato anche di Tiziano. Se continuera' a essere cos accondiscendente si guadagnera' il perdono.
Respiro profondamente, tutto mi precipita nella testa. Poi, un presentimento: - Tu lo hai incontrato.
Tossisce: - Ero sulle sue tracce da un po' di tempo, speravo che mi conducesse a te. Quando ho avuto la notizia mi sono precipitato a Bologna. Appena in tempo per incontrarlo, poiche' Leandro Alberti, l'Inquisitore, aveva gia' deciso di inviarlo a Roma per non assumersi la responsabilita' di gestire una faccenda cos grossa. In questo momento Manelfi e' davanti alla Congregazione del Sant'Uffizio a ripetere le sue confessioni. Tutti quelli che hai battezzato in questi anni hanno i giorni contati -. Gli occhi grigi passano da me a Joo. - Siete stati bravi. Stampare Il Beneficio di Cristo, contattare tutti quei letterati. Il colpo di Pontormo e' stato mirabile. L'anabattismo era un'idea cos assurda da poter funzionare. Ma non potevate farcela. Non contro Carafa.
Joo estrae la spada con un gesto rapido ed elegante: - Allora, Eccellenza, lasciate almeno che mi prenda la soddisfazione di mandarvi personalmente all'inferno, togliendovi il piacere di assistere al frutto del vostro sporco lavoro.
Gresbeck non si muove, non guarda la lama.
Alzo una mano: - No. Non ci hai detto tutto. Sapevi quale sorte ti sarebbe toccata, lo sapevi fin da quando mi hai visto in faccia. Potevi tacere. Potevi non dire nulla e farti ammazzare lasciandoci nell'incertezza.
Sorride: - Il mio tempo e' scaduto, Gert. Quando i Giudei saranno in ginocchio Carafa mi vorra' morto. Sono troppe le cose che so.
- C'e' qualcos'altro, non e' vero?
- Non esiste un piano perfetto. Non esiste una trama che possa essere al riparo dagli imprevisti. E un imprevisto c'e' sempre, un piccolo dettaglio che rischia di 
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