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senzadio, che se ne fregava delle scomuniche e depredava la citta' del Papa. Comincio' ad accumulare potere, scalo' la gerarchia ecclesiastica ed ebbe ancora molte buone premonizioni.
Le parole mi escono da sole: - Una rete di spie in ogni stato.
Annuisce: - Riusciva sempre ad avere le notizie prima degli altri, grazie alle molte paia di occhi che manteneva in ogni posto chiave. Dovunque succedesse qualcosa di rilevante, potevi scommettere che il vecchio aveva la' uno dei suoi.
Lo incalzo: - Perche' ti ordino' di fottere gli Anabattisti a Mnster? Cosa c'entravano con Roma?
- Roma e' dovunque, Gert. In voi sopravviveva lo spirito della rivolta contro i potenti. Lutero aveva predicato l'obbedienza incondizionata. Tanto bastava: con i sovrani si puo' sempre trattare. Con voi no, voi volevate sottrarvi al loro giogo, predicavate liberta' e disobbedienza, Carafa non poteva permettersi che idee del genere si diffondessero. Grazie ai miei rapporti dettagliati aveva potuto conoscere la forza di una massa che marciava compatta, aveva visto cosa poteva fare anche un solo predicatore come Thomas Mntzer. Gli Anabattisti dovevano soccombere prima che potessero diventare una minaccia seria.
- Carafa riconvoco' tutte le spie alla fine degli anni Trenta. Il convento dei Teatini fu il centro di raccolta.
Sembra stupito: - Sei stato bravo -. Un brivido gli scuote le spalle, ma continua a parlare: - C'era bisogno di noi in Italia. Carafa era sul punto di ottenere dal Papa l'approvazione del suo progetto: la costituzione del Sant'Uffizio. Le motivazioni erano le piu' nobili: contrastare il diffondersi dell'eresia con mezzi nuovi. In realta' quei mezzi il vecchio li avrebbe usati contro i suoi avversari interni a Roma. La posta in gioco era quella piu' alta.
- Il Soglio Pontificio.
Il brivido raggiunge anche me.
- E l'annientamento di tutti i suoi avversari. L'inglese, Pole, gli ha dato filo da torcere, a modo suo un vero osso duro, ma Carafa ha giocato bene le carte che aveva in mano. E l'ha fregato. Per un capello, ma ci e' riuscito.
- Il Beneficio di Cristo.
- Infatti. Ho curato io l'intera operazione. Almeno fino a quando Carafa ha ritenuto di avere bisogno di me. Fin dall'inizio sapevamo che dietro a Fontanini e al suo libro c'era il circolo di Pole e dei suoi amici. Sapevamo che i cardinali Spirituali avrebbero letto il libro e ne avrebbero tratto spunto per la loro azione di riavvicinamento ai luterani. Se ci fossero riusciti Carlo V avrebbe riunito la Cristianita' sotto la sua bandiera in una crociata contro i Turchi e oggi non avrebbe piu' avversari. Ma Pole non e' diventato Papa e adesso gli Spirituali cadono uno dopo l'altro sotto i colpi dell'Inquisizione. Il vecchio teatino e' stato ancora una volta il piu' furbo: ha rivoltato l'arma dei suoi avversari contro di loro.
Il sole e' spuntato sulla laguna, un cerchio rosso sangue che getta la sua scia sull'acqua. I pensieri si affastellano nella mente, ma devo sforzarmi di trattenerli, devo sapere, il tempo e' prezioso.
- Cosa c'entrano i Giudei in tutto questo? Carafa ha stretto un accordo con i veneziani, non e' vero?
Ancora un cenno d'assenso, gli occhi sempre piu' piccoli e infossati dalla stanchezza: - I Giudei sono merce di scambio. Tutti avranno un tornaconto dalla loro rovina: se i Marrani verranno riconosciuti colpevoli di perpetrare in segreto il giudaismo, i veneziani potranno requisire tutti i loro beni. Carafa glieli serve su un piatto d'argento e in cambio pianta il vessillo dell'Inquisizione a Venezia, varando un'operazione in grande stile nello stato che va famoso per la sua indipendenza da Roma. Saranno parecchi i sovrani in Europa che suderanno freddo a una notizia del genere. Anche questa volta ti ritrovi dall'altra parte, Capitano.
Rimaniamo in silenzio, solo il lento schiumare della marea e il grido di un gabbiano.
- e' questo il tuo compito? Incastrare i Giudei?
Un'ombra gli attraversa lo sguardo, quasi stentasse a parlare, la voce e' un mormorio: - Per questo sono
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