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cercando ha attraversato queste terre negli anni della rivolta anabattista.

Anversa, 4 settembre 1550

Nicolas Buysscher oggi e' il braccio destro del Padre Inquisitore di Anversa.
Una quarantina d'anni, alto, magro, lo sguardo di chi ha avuto tra le mani i destini degli uomini.
Mi ha accolto con cortesia. Ha ricordato tutto senza false reticenze, i particolari di una vicenda incredibile.
L'eresiarca di Anversa era persona astuta, colta, capace di tessere un'ampia trama di relazioni tanto con il volgo quanto con i notabili della citta'. Ancora oggi molti lo considerano un martire e un eroe. Se al porto fai il nome di Eloi, la gente ancora sorride.
Eloi il copritetti era un eretico molto particolare. Negava il peccato con un'arguzia difficile da demolire. Sembrava voler costruire il paradiso in terra. Riusciva a ottenere che ricchi artigiani e mercanti condividessero i loro beni e proprieta' con i plebei. Un maestro dell'arte del raggiro e del convincimento. I suoi seguaci ad Anversa vivevano assieme, nelle proprieta' messe a disposizione dai piu' ricchi. Nel corso degli anni decine e decine di uomini e donne sono passate dalla comunita' loista. Eloi accoglieva tutti, non importava da quale disavventura fossero reduci. Un eretico molto particolare, in contrasto con le frange piu' estreme e sanguinarie dell'anabattismo. Ciononostante piu' d'uno dei fuoriusciti da Mnster o dalle bande di Batenburg aveva trovato rifugio presso di lui. Da buon dissimulatore qual era sarebbe potuto andare avanti a lungo se non avesse pestato i piedi alla gente sbagliata.
Cio' che i verbali dovevano tacere. Una complessa truffa ai danni dei banchieri Fugger, false lettere di credito, centinaia di migliaia di fiorini. Una cosa incredibile: gli stessi banchieri facevano fatica a spiegarsi come. E il come ancora non e' chiaro.
Il maltolto non e' mai stato recuperato.
Eloi aveva dei soci in questa impresa. Uno era un mercante tedesco di nome Hans Greb, scomparso nel nulla.
I Fugger non potevano permettersi che la faccenda divenisse nota, cos hanno bussato alle porte dell'Inquisizione. L'ordine di intervenire contro i Loisti giunse addirittura da Roma.
Non tutti sono stati presi. Si suppone che molti siano fuggiti in Inghilterra. Di reduci mnsteriti e' difficile dire quanti ve ne fossero tra le fila dei Loisti. Uno certamente e' morto qualche tempo fa in carcere. Era Balthasar Merck.
Di altri non si conosce il nome. Non tra quelli arrestati.

Lo sconosciuto mercante tedesco socio di Eloi.
Un colossale raggiro ai banchieri dell'Imperatore.
Soldi mai recuperati.
Un bordello di lusso a Venezia.
Stratega della dissimulazione.
Reduci di Mnster.
Il bambino e la statua.
Tiziano l'anabattista.


Il diario di Q.

Anversa, 7 settembre 1550

L'enigma mi riporta indietro. Fuori dalle mura di Mnster.
Forse un'allucinazione, notizie che collego arbitrariamente. Inseguendo un morto.
Chi? Potrei essere io stesso. L'ultima caccia, per allontanare la fine imminente. Cosa fa un uomo quando sa di essere morto? Antichi prezzi devono essere pagati. A partire dai ricordi che la mente aveva cancellato. Fuori da quelle mura.

Dentro un fosso fangoso, la vita appesa alle mani luride che plasmano la terra. I baffi arroganti del mercenario che mi tiene la lama sul collo.

L'odore di erba bagnata, steso come un insetto nella terra di nessuno, tra la citta' e il resto del mondo. Indietro non si torna. Davanti l'ignoto: esercito di prezzolati pronti a sparare su chi varca quelle mura.

Fango che scivola tra le dita: i torrioni, i punti piu' facili da penetrare.
La tua vita non vale un cazzo, mi dice, fai conto di essere gia' morto.
Gli descrivo concitato ogni fortificazione, ogni passaggio, i turni di guardia, quante sentinelle a ogni porta.
Ti puoi allungare la vita fino alla tenda del capitano, dice e ride. Mi colpisce e mi trascina via.

Il capitano von Dhaun mi salvo' la vita e mi diede una possibilita'.
Le esatte parole: se questa notte riesci a
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