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Beneficio di Cristo e ribattezza i villici.
Tiziano il tedesco.
Il Fondaco dei Tedeschi a Venezia. Gli affreschi dipinti da Giorgione e dal suo allievo Tiziano sulle pareti esterne del Fondaco.

Il nostro anabattista e' un tedesco che vive a Venezia.
Come dire un ago in un pagliaio.

5 maggio 1548

C'e' un tempo e un luogo per cui ogni cosa abbia un inizio e una fine. E poi ci sono cose che invece ritornano. Salgono a galla dagli anfratti dell'anima come pezzi di sughero sulla superficie di un lago. Quasi minacce oscure, o ragioni per vivere, vendette, frammenti, schegge.
C'e' un tempo per la guerra e un tempo per la pace. C'e' un tempo in cui ogni cosa puo' essere fatta e quello in cui non hai scelta, perche' improvvisamente il coraggio e la foga di vent'anni scompaiono sotto le rughe del volto.
E cominci a temere l'arrivo di un messaggero. Quale sara' il prossimo incarico? Temo il disgusto che percorre la strada stretta dallo stomaco alla mente. Qualcosa da nascondere dietro l'autorita' delle missioni compiute, dietro l'esperienza, e che pero' non puo' sparire, anzi, diventa piu' forte ogni giorno, per quanto vorresti ricacciarla giu' nel fondo, incapace di trovare un motivo, l'appiglio di mille volti, di uomini e di donne mandati all'inferno.
Poi un bel giorno ti scopri a dirti che non sei stato tu. Che non hai impugnato tu la spada. E allora capisci d'essere finito.


Il diario di Q.

Viterbo, 10 agosto 1548

Pervenuto da Ferrara il verbale d'interrogatorio di tal frate Lucifero, in merito alla diffusione dell'eresia tra la comunita' dei cosiddetti pirati del Po, gia' piaga dei mercanti ferraresi, recentemente estirpata dal duca Ercole II d'Este.
L'inquisito ha dato segni evidenti di pazzia, dichiarando di ignorare in quale anno di grazia stiamo vivendo e manifestando la convinzione che Leone X sia ancora Papa.
Accusato di aver introdotto rituali eretici e paganeggianti tra i fuorilegge delle paludi e in particolare di praticare il battesimo degli adulti, si e' difeso sostenendo di aver ricevuto quella consegna da un missionario, tale frate Tiziano, inviatogli dall'abate di Pomposa. Costui gli avrebbe fatto dono del librum de nova doctrina, Il Beneficio di Cristo, imponendogli poi il secondo battesimo.

Ho strappato la lettera. Gli inquisitori di Venezia sono solo inetti servi del Doge. Non sanno nemmeno cosa sia l'anabattismo. Non troverebbero il nostro missionario anabattista nemmeno se lo cercassero per cent'anni. Mai due volte nello stesso posto. Ogni segnalazione proviene da una localita' diversa e tutte hanno come epicentro Venezia. Quasi un disegno. Basta mettere insieme tutti i pezzi. Un solo uomo si aggira tra i territori della Serenissima e il ferrarese ribattezzando la gente, lasciando trapelare il nome che ha scelto. Quando l'Inquisizione arriva, e' gia' scomparso nel nulla, ripiombato nei meandri della storia che lo ha vomitato. e' abbastanza ovvio: non si tratta di un pellegrinaggio, non lo si puo' inseguire. Solo singole puntate, a colpo sicuro, battezza, lascia il proprio nome ben impresso nelle orecchie e scompare. Altrimenti perche' scegliersi un nome cos bizzarro e famoso?

17 agosto 1548

Dalla confessione di frate Adalberto Rizzi, conosciuto anche come frate Pioppo, catturato sulla sponda ferrarese del Po in data 30 giugno 1548 e detenuto nelle carceri del duca d'Este:

Ed egli mi invito' a considerare che avendo chiesto a un fanciullo di cinque anni chi fosse Gesu' Cristo, gli era stato risposto: una statua. E da qui deduceva che non era giusto somministrare la dottrina a menti incapaci di comprendere...
Disse che la devozione verso le statue e i simulacri apriva la strada a una fede ignorante e inetta...
S, affermo' di chiamarsi Tiziano e di essere diretto a Roma...

Il bambino e la statua.
Brividi. Brividi dentro la testa.
Il bambino e la statua.
Qualcosa di distante che si avvicina velocissimo, trascinato da un vento che spazza la memoria.

Il bambino e la
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