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salvarsi, a intessere legami forti con letterati e commercianti, per divenire quasi tutt'uno con essi. I Mendesi suscitano un'ammirazione obbligata, e soprattutto le donne, queste donne che hanno dovuto apprendere l'arte della trattativa e del sotterfugio, gli affari e la politica.
Ma mettersi contro Carafa e' sempre un errore. Un errore fatale. Chi meglio di me puo' dirlo, che lo servo da trent'anni?

Intanto le notizie dagli inquisitori veneziani annunciano nuove preoccupazioni in merito alla diffusione del Beneficio di Cristo. Sembra che nelle campagne essa stia dando vita a episodi incontrollati.

Notizie da Venezia
- L'inquisizione veneziana e' sulle tracce di un francescano, conosciuto col nome di frate Pioppo, attivo nel Polesine. Molti contadini di quelle parti hanno rivelato in confessione di essere stati da lui battezzati nella fede nuova del beneficio di Gesu' Cristo.

- Dall'altra parte del Po, una famiglia di pescatori si e' rifiutata di far battezzare il proprio figlio, che' ancora non puo' comprendere il mistero di Gesu' Cristo sopra la croce. Non hanno menzionato in alcun modo frate Pioppo.

- A Bassano una donna ha chiesto asilo in un convento di suore, poiche' il marito l'ha picchiata per convincerla a farsi ribattezzare. In casa dell'uomo e' stata trovata una copia del Beneficio di Cristo.

La rozza religiosita' popolare riesce a dare vita alle piu' assurde miscele. Idee forti nelle mani di menti semplici. Da dove e' stata attinta l'idea di ribattezzare gli adulti? Non certo dalla materia del libello eretico.
Reperire ulteriori notizie.
Parlarne a Carafa?

27 febbraio 1548

Perche' il vecchio non ha ancora usato il Beneficio di Cristo come arma contro Pole e gli Spirituali? Perche' non ha ancora sconfessato gli avversari? Gli basterebbe poco: sul libro pende la scomunica del Concilio, al vecchio sarebbe sufficiente incarcerare fra' Benedetto da Mantova e fargli fare i nomi dei suoi tutori, di chi ha preso in consegna il testo e l'ha redatto e stampato.
e' probabile che Carafa tema di bruciare le proprie carte troppo presto. Sta ancora aspettando. Ma cosa? Paolo III non ne avra' ancora per molto e l'inglese potrebbe diventare Papa, con grande gioia dell'Imperatore che vedrebbe intraprendere una riconciliazione con i protestanti.
Forse e' proprio questo che il vecchio aspetta con pazienza, il colpo letale, stoccato all'ultimo momento. Ma quanto crede di poter vivere ancora?


Il diario di Q.

Viterbo, 4 maggio 1548

Frate Michele da Este, priore del convento di San Bonaventura presso Rovigo, ascoltato dagli inquisitori della Serenissima in data 12 marzo 1548, in merito all'attivita' di un certo frate Pioppo, sospettato d'eresia.
Un nome e un cognome: Adalberto Rizzi, francescano del convento di San Bonaventura, scomparso alla fine di gennaio del 1547, insieme a un ospite tedesco, un pellegrino che ha detto di chiamarsi Tiziano, il quale lo avrebbe ribattezzato con l'acqua di una pozzanghera.

Altre notizie pervenute dagli inquisitori veneziani
- Vicenza, 17 marzo 1548: arrestati un falegname e un oste, sorpresi ad abbaiare durante un battesimo. Interrogati su chi li avesse convinti che battezzare i neonati e' come lavare i cani, hanno risposto: uno che professa la fede d'Allemagna, e lo fa con autorita', perche' tedesco.

- Padova, 6 aprile 1548: lo studente Luca Benetti sostiene pubblicamente che il battesimo e' inutile per le menti che non possono conoscere i misteri della fede, e specialmente quello del beneficio di Cristo verso tutta l'umanita'.
Sentito in merito alle sue affermazioni sostiene gliele abbia suggerite un letterato tedesco di nome Tiziano.

Elementi del quadro
Rovigo. Bassano. Vicenza. Padova.
Un percorso, un cammino. Un viaggio? Oppure un semicerchio, il cui centro e' indubbiamente Venezia.

Un tedesco. Un tedesco, la cui presenza forse spiega l'origine dell'idea del secondo battesimo.
(Un anabattista?)
Un tedesco che dice di chiamarsi Tiziano. Regala copie del 
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