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scendere i lanzichenecchi nel Trentino. E con loro la peste, che li accompagna da sempre.
Il messaggio e' chiaro: dopo la disfatta del suo paladino al Concilio, i cardinali stiano attenti. Quell'inetto del Papa si era messo a lanciare segnali d'intesa ai Francesi. Ma Carlo e' sempre Carlo, reggitore del Sacro Romano Impero, che nessuno provi a tramargli alle spalle.
Il Concilio e' stato sospeso, lo trasferiranno a Bologna, lontano dal fiato pestilenziale dei lanzi. Cos dicono.

Su Carafa
Carafa deve stare attento: l'Imperatore non e' uomo da farsi mettere i piedi in testa, lo ha appena dimostrato. Forse e' per questo che il vecchio tarda a scagliare l'Inquisizione sulle tracce del Beneficio di Cristo, di chi lo possiede e di chi lo ha redatto. Reginald Pole e' ancora in auge nel cuore di molti, piace al Papa e ancor piu' all'Imperatore.
O forse e' soltanto un temporeggiare studiato. Forse il vecchio pensa che i tempi non siano ancora maturi, molti pesci devono ancora cadere nella rete, bisogna che il libro circoli. Ma scherza col fuoco, perche' insieme al libro si diffondono le idee.

Della nuova diffusione del libro
Chi puo' avere interesse a rischiare tanto da stampare e vendere Il Beneficio di Cristo?
Se Pole e gli Spirituali non c'entrano, chi e' il responsabile? Un mercante, un uomo, o piu' uomini, con il senso degli affari. Ma perche'? Si puo' lucrare anche su altre stampe, non c'e' bisogno di rischiare la prigione o la vita per un grossolano compendio di calvinismo.
C'e' qualcosa che ancora non afferro. Devo seguire l'istinto.


Tiziano

Capitolo 19

Padova, 22 gennaio 1547

- Ieri ho domandato a un bambino di cinque anni chi fosse Gesu'. Sapete cos'ha risposto? Una statua.
Volti incuriositi appena illuminati dalla candela. Una dozzina di studenti stretti intorno al lume, gli unici a sfidare il sonno e le rigide regole del convitto. Un paio li ho conosciuti questo pomeriggio al gabinetto anatomico, dopo la lezione di teologia. Poche chiacchiere nei corridoi sono bastate perche' mi proponessero di seguirli al convitto dei benedettini per passare la notte.
- Cosa e' il Cristo per una mente semplice? Una statua. e' una bestemmia questa? No, perche' le manca la volonta' d'offendere. e' la menzogna d'un ignorante, allora? Nemmeno. Io vi dico che quel bambino non ha mentito, anzi, ha detto la verita' due volte. La prima, perche' davanti ai suoi occhi, mentre lo addestravano a inginocchiarsi, c'era un crocifisso di pietra. Cosa infonde vita a quella pietra? Cosa la rende diversa dalle altre? La conoscenza di cio' che rappresenta. La conoscenza: cio' che da' un significato alle cose, al mondo e anche alle statue. Dunque, per far vivere quella statua dobbiamo conoscere il Cristo. Possiamo dire con poche e semplici parole chi sia il Cristo? S, amore e grazia. e' Dio, che per amore degli uomini si immola sulla croce, graziandoli dal peccato, salvandoli dalle tenebre. E la fede in questo solo atto giustifica gli uomini davanti a Dio: questo e' il beneficio che Cristo ci porta. Il Beneficio di Cristo.
Se dunque conoscenza e amore fanno vivere quella statua, nostro compito e' di coltivarle come il piu' prezioso dei doni e rifuggire, anzi, combattere, chi ci allontana da esse.
Questo ci porta alla seconda verita' del bambino. Oggi davvero assistiamo all'agonia di Cristo. Ne' con l'amore ne' con la conoscenza la Chiesa rende vivo il Cristo a cui accosta i fanciulli. Esso diventa ubbidienza incondizionata all'autorita' secolare, alla gerarchia corrotta di Roma, al Papa simoniaco, diventa paura del castigo divino messo in scena dal Sant'Uffizio. Tutto questo non e' il Dio vivente, ma davvero una statua arida e muta.
Occorre allora rendersi di nuovo fanciulli, riacquistare la mente semplice di quel bambino pieno di saggezza, e sancire di nuovo la discesa della grazia su di noi. Un nuovo battesimo, che ci renda ancora partecipi del beneficio di Cristo.
Con questa rinnovata certezza non possiamo temere di professare la vera fede,
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