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tutto il giorno, guarda qua che mani! Bastardi! Al convento non era cos, non si faceva una brutta vita: badavo all'orto, stavo in cucina, girava un sacco di gente, ospiti importanti, cardinali, principi. Pensate che un convento sia un luogo di clausura? Vi sbagliate, c'e' un via vai continuo, anche di donne. Stavo l all'inizio, brutti maiali, non volevo mica fare carriera, che son sempre stato ignorante, spioni! S, d'accordo, ogni tanto m'imboscavo qualche patata, un pezzo di manzo, per rivenderlo fuori, ma niente di piu'. E invece hanno tirato fuori la storia che ero un sodomita. Un sodomita! Lo sapevano tutti che mi son sempre piaciute le donne, no i ragazzini e tutte quelle porcherie degli abati. Tutte scuse. La verita' e' che aveva preso una brutta piega gia' da tempo, caro mio. Si era capito che spioni, delatori e sbirri stavano prendendo tutto in mano. Hai voglia a dire voto di poverta', rinnovare la Chiesa, riscattarsi dai ladroni di Roma. Tutto alle spalle di quel sant'uomo di Gaetano da Thiene. Ah s, santo, grande coglione. E chi c'era!? Lo sapete chi c'era, lo sapete chi se lo girava come un burattino!? Ve lo dico io, il padre di tutti gli spioni: Giovanni Pietro Carafa. Il vecchiaccio, sissignore, sempre lui, ptuh! Quello, tra cent'anni, quando le nostre carcasse faranno schifo pure ai vermi, sara' ancora l a spiare. Quello diventa Papa, ve lo dico io. Ma tu pensa, quarant'anni fa era gia' vescovo, quaranta caro mio. Legato pontificio alla corte inglese e spagnola, dovevate sentirlo, ci raccontava che si era tenuto sulle ginocchia l'Imperatore che aveva sette anni, l'Imperatore! Prima del '20 era arcivescovo di Brindisi e poi che fa, sente la puzza di merda: Lutero, i casini, e Roma che va a puttane. E lui che fa? Molla tutto, si fa per dire, rinuncia alle cariche e mette a lavorare i suoi spioni in tutta Europa. Intanto qua fa il santo insieme al povero Gaetano, il coglione, e fonda il nostro ordine. E cos, dopo il '27, dopo che i tedescacci hanno cagato in San Pietro, sono tutti che sbavano da lui, a pregarlo, implorarlo di tornare, di mettere le cose a posto. E lui che fa? Manco a dirlo accetta, ma dice: le cose devono cambiare, bisogna fare sul serio se no Lutero ci manda tutti a spasso. E allora da'gli addosso a tutti quanti. Nel '37 lo fanno cardinale, a dare le direttive per emendare la Chiesa dai corrotti, dai sodomiti, e dagli eretici, che son dappertutto. E cos gli spioni non te li levi piu' da dosso. Sono dovunque. E non si stanca mai, sempre a tramare, come se non dovesse morire mai. Ma dico io, chi glielo fa fare? Nel '42 il Papa, altra brava persona, gli regala la Congregazione: del Sant'Uffizio, un bel vestito tagliato su misura per lui. Bastardi! Lui dice: e' arrivato il momento di sistemare le cose. E che fa? Richiama tutti gli spioni, tutti, anche quelli che contavano le pisciate di Lutero. Li ho visti eh, spagnoli, tedeschi, olandesi, svizzeri, inglesi, francesi, tutti al convento, ci sono passati tutti, a prendere i nuovi ordini. E lui dice: signori, i tempi sono cambiati, c'e' un tempo per seminare e uno per raccogliere, questo e' il tempo del raccolto. E giu' di nuovo a spiare e a me mi fottono perche' 'sta merda non mi e' mai piaciuta, va bene fare pulizia in casa propria, ma tutto 'sto guardare nelle mutande, aspettare che tu dica la parola sbagliata, per prenderti e processarti. Dio non e' un tribunale, e' amore, cazzo lo dice Gesu', non io, Gesu' Cristo in persona. Questi niente invece, ti devi cagare addosso dalla paura e basta. E allora vai con l'accusa: fra' Bartolomeo il sodomita, con tanto di testimoni. Schifosi!! E mi e' andata bene, sapete?, che se non ero un pesce piccolo mi spiccavano il capo dal collo. E adesso mi tocca lavorare tutto il giorno all'Arsenale per un pezzo di pane. Da vecchio, quasi cinquant'anni. e' per quello che mi piacciono le puttane e bevo il vino. Ah ma voi siete un gran signore, il vostro bordello sembra il giardino delle delizie. Che femmine! e' che non me le posso
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