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possibilita' che in questo Concilio si apra lo spiraglio di un ricongiungimento e di una riforma radicale della Chiesa romana, io dico che non dobbiamo lasciare l'iniziativa soltanto a Calvino e Lutero. Ne va della nostra liberta' -. Il suo sguardo fruga il crogiuolo di teste finche' non pesca la pelata di Perna: - Vorrei sentire il vostro parere, messer Perna, voi piu' di tutti siete a conoscenza degli affari italiani.
Il piccoletto stira le braccia cortissime, non s'aspettava d'essere chiamato in causa, si gratta la fronte e si alza in piedi senza riuscire a superare le teste dei presenti.
Un lungo sospiro: - Signori, ho sentito molte belle parole, ma nessuna e' riuscita a centrare il cuore, del problema -. Tutti lo guardano perplessi, protesi a cogliere l'insolita pronuncia dell'italiano. - Potete scrivere o commissionare le piu' belle opere teologiche del secolo, se questo puo' farvi sentire meglio, ma non cambierete la realta' dei fatti. E la realta', signori, e' che non saranno le questioni dottrinali a segnare i destini del Concilio, ma la politica.
e' sceso un silenzio tombale, il piccolo Perna non conosce mezze misure, mi accorgo che la logorrea sta per rapirlo: - Se questo Concilio si fa e' per le pressioni che l'Imperatore sta esercitando sul Papa. e' l'Asburgo che vuole riunire cattolici e protestanti, perche' l'Impero gli sta sfuggendo di mano e il turco Solimano, uomo che si dice riesca a soddisfare venti donne in una sola notte e che non per niente e' detto il Grande, lo sta mettendo in seria difficolta'. A Carlo V non importa come e su cosa i teologi si metteranno d'accordo, a lui interessa riunificare i cristiani sotto la sua bandiera per resistere ai Turchi e riprendere il controllo dei propri confini -. Scuote la testa. - Ora, statemi bene a sentire, giu' a Roma c'e' un discreto numero di cardinali a cui i roghi piacciono molto. Ma non dovete pensare che questi santi uomini muoiano dalla voglia di arrostire Lutero, Calvino, Bucero, e tutti i presenti. Perche', vedete, finche' questi eretici, come li definiscono, saranno in circolazione, loro potranno sguinzagliare l'Inquisizione a caccia degli intelletti piu' scomodi, primi fra tutti i loro avversari politici dentro la Chiesa romana. Da che mondo e' mondo i nemici esterni fanno comodo per mettere in scacco quelli interni. Oporinus ha ragione quando dice che c'e' un partito di cardinali favorevoli al dialogo con i protestanti, ed e' proprio su questi che conta l'Imperatore per realizzare il suo progetto. Ma vediamo chi e' schierato dall'altra parte -. Perna conta sulle dita grassocce. - Dunque, abbiamo i principi tedeschi, che e' come dire Lutero e Melantone. Quelli, proprio per mantenere l'autonomia da Roma e dall'Impero, non hanno alcun interesse a far partecipare al Concilio i loro teologi. Anzi, se dal Concilio venisse fuori che sono tutti apostati, l'Imperatore non potrebbe piu' gridare alla lesa maesta' e dovrebbe rassegnarsi a veder perduti i principati tedeschi. C'e' poi il re di Francia, che significa tutti i cardinali francesi: vent'anni di guerra stanno l a testimoniare l'inimicizia di Francesco I per l'Asburgo. Serve altro per dedurre che i cardinali francesi voteranno contro l'ipotesi di una riconciliazione? Infine ci sono i cardinali romani dell'Inquisizione, quelli che vogliono la linea dura e che osteggiano il dialogo con i protestanti.
Perna prende fiato, i volti dei presenti sono attoniti, come se un orso ammaestrato fosse entrato nella stanza. Un istante e l'italiano e' di nuovo all'attacco: - Il Concilio, signori, sara' una resa dei conti tra i potentati d'Europa. Scrivete, scrivete pure se volete, tutti i trattati teologici del mondo, ma non sarete voi, ne' Calvino, ne' Lutero a giocare questa partita. Se volete sopravvivere dovrete pensare qualcosa di diverso.

***

- Messer Pietro, aspettate!
Il piccoletto smette di arrancare nel fango, si gira quanto basta per scorgermi e si ferma in mezzo alla strada.
- Ah, siete voi. Credevo... - La distanza
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