<A HREF="Q_secondaparte026"><</A>
razza senza fortuna, un popolo che la storia ha voluto sterminare. Unico sopravvissuto, insieme alle donne, che davano energia e cervello ai guerrieri. Ottilie, Ursula, Kathleen. Magda e' salva, sotto un altro cielo. I suoi dodici anni sono la fessura che resta alla vita per sgusciare via da mezzo secolo di sconfitte.
Sono l'ultimo superstite di un'era e mi trascino appresso tutti i suoi morti, carico pesante a cui non voglio condannare nessun altro. Tantomeno la famiglia che avrei potuto avere. Sono salve, questo conta. Gotz pensera' a loro. Lo ha promesso.
Lo avresti fatto anche per me forse, grande mago dei numeri; ma ero un rischio, ero un appestato, un volto che in tanti avrebbero potuto riconoscere. Per questo non hai detto niente e hai salpato l'ancora senza voltarti. Lo avevi detto fin dall'inizio: se va male, non ci saremo mai conosciuti, non ci presteremo aiuto, ognuno pensera' a se'. Hai preso la tua parte, e quella di Eloi per Magda e Kathleen. Ti sei rivelato un figlio di puttana di buon cuore.
Kathleen. Non bastano queste righe per spiegare, non basterebbero mille lettere. Cercavano me, non voi, avrebbero preso anche le donne e i bambini, certo, ma non Gotz il fantasma, e allora mettile in salvo, l'Inghilterra, tra le braccia dei tuoi amici inglesi e del loro re ubriacone.
Kathleen. Forse me lo hai letto in faccia quel giorno che tutto finiva l. Che non mi avresti rivisto, anche se ce l'avessi fatta, anche se fossi scampato. Perche' un vecchio destino mi aveva riagguantato e mille amici perduti morivano di nuovo con Eloi.
Hanno preso Balthasar, che non rivedra' mai piu' sua moglie, hanno preso Davion e Dorhout. Hanno preso Dominique, la sua prosa muore con lui. E poi Van Hove, il denaro non gli e' servito questa volta; e Steenaerts, Stevens, Van Heer. La grande casa e' rimasta vuota. Io sono scappato e sono di nuovo solo, ancora una volta.
Temevamo l'ira di Fugger il Furbo: non potevamo immaginare che sarebbero stati i segugi del Papa a metterci le mani addosso.
Non ha fatto un nome. Il suo spirito e' volato libero sulla carne lacerata. Dicono che abbia riso, che abbia riso forte, che invece di urlare rideva. Preferisco pensarlo cos, mentre il fumo lo avvolge, lui che ride a crepapelle davanti ai corvi. Ma dovrebbe essere qui, a offrirmi ancora liquore e quei sigari profumati delle Indie.
e' destino ch'io debba sopravvivere, sempre, per continuare a vivere nella sconfitta, consumarla poco alla volta.
Sono vecchio. Ogni volta che un temporale fa tuonare il cielo, sobbalzo al ricordo dei cannoni. Ogni volta che chiudo gli occhi per dormire, so che li riapriro' dopo che molti spettri mi avranno visitato.
Kathleen, adesso, in un posto lontano dalla guerra, spendo il tempo che resta, nascosto, tra gente in fuga da mezza Europa, braccata come me dall'Inquisizione del Papa o da quella di Lutero e Calvino. Gente pacifica che arriva col proprio carico di libri, di storie, di avventure; letterati, chierici perseguitati, battisti: sono solo un volto tra tanti, ricco abbastanza per permettermi il silenzio. Soldi per finire i giorni. Centomila fiorini. E nessun modo decente di spenderli.
Sono vecchio. Forse e' solo questo. Ho vissuto dieci vite diverse, senza fermarmi mai e ora sono stanco. La disperazione non mi visita piu' da qualche tempo, come se l'animo si fosse chiuso alla sofferenza e riuscissi a guardare le cose da lontano, quasi le leggessi in un libro.
Eppure, da quelle pagine, sale ancora l'Ombra Nera che mi accompagna da sempre, a dirmi che nessun prezzo puo' saldare il conto, che non si paga mai abbastanza e non esiste rifugio sicuro. C'e' una partita che vuole essere chiusa; se deve essere fino alla fine, che sia. Tutto cio' a cui tenevo e' in salvo, ci sono soltanto io. Io e gli spettri che mi accompagnano. Tutti quanti.
Anche Lodewijck de Schaliedecker, alias Eloi Pruystinck: bruciato extra muros il 22 di ottobre del 1544.


Capitolo 3
Basilea, 18 marzo 1545

- A Venezia ci si perde, compare, anche quando si
<A HREF="Q_secondaparte028">></A>