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questo modo si sappia nulla del danno da essi arrecatoci.
Confidando umilmente nell'intervento della Signoria Vostra, e confermando l'amicizia che ci lega, bacio le mani di Vossignoria.
Di Augusta il 6 maggio dell'anno 1544
Anton Fugger servo di Dio


Basilea (1545)

Capitolo 1
Basilea, marted grasso 1545

- Non venitemi a dire che non ve l'avevo detto, compare Oporinus. Sono due anni che vi ripeto di tenere d'occhio quel Sebastian Mnster. Un allievo di Melantone, uno con due palle cos, capito?, che mi scrive una Cosmografia come non se n'erano mai viste prima, geografia e romanzo, cartografia e aneddoti, illustrazioni e parole, una cannonata, capito? E me la fate pubblicare da quegli ammuffiti della tipografia Hericpetrina, cinquemila copie in cinque mesi, mica brustulli!
Pietro Perna e' un fiume di parole in un tedesco stentato, inframmezzato d'italiano e latino, che straripa senza preavviso nella stamperia di messer Oporinus, una delle piu' importanti di tutta la Svizzera.
- La vogliamo fare subito una traduzione italiana di questo genio o vogliamo aspettare che lo pubblichi qualcun altro? Questo cos'e'? - Afferra un libro da una mensola e lo sfoglia, quasi lo stropiccia tra le mani grassocce, poi lo lancia sul tavolo con un'espressione di disgusto. Si avvicina a Oporinus e gli cinge le spalle, in modo goffo, poiche' e' piu' basso di almeno due spanne. Con un gesto della mano lo sottopone alla nostra attenzione.
- Signori, il grande Oporinus, che ha pubblicato da poco il libro che gli garantira' una fama imperitura, lo straordinario De Fabrica del sommo anatomista e disegnatore Vesalio, si interessa nello stesso tempo di una raccolta di barzellette sulla circolazione del sangue, un volume del tutto privo di illustrazioni, che parrebbe arretrato al piu' fedele seguace di Aristotele! Lo vogliamo capire, compare, che i trattati scientifici che non fanno vedere quello di cui parlano sono da ce-sti-na-re?
Si aggira nervoso tra i tavoli fregandosi le mani, mentre Oporinus ci lancia sguardi sconsolati. Italiano, tra gli uomini piu' bassi, che mi sia capitato d'incontrare, se si escludono i nani veri e propri, bestemmiatore ostinato, quasi completamente calvo e incapace di star fermo, Pietro Perna e' un personaggio molto noto a Basilea. A quanto pare passa di qua ogni mese, per consigliare pubblicazioni, visionare novita', stroncare opere, e soprattutto rifornirsi di libri proibiti, clandestini, in sospetto d'eresia, che a sua volta smercia nelle librerie di tutti i ducati, le repubbliche, gli stati e le signorie dell'Italia settentrionale.
- Stancaro? Mollatelo, compare Oporinus. e' oltremodo noioso!
- Noioso, dite? - La voce e' piena di risentito stupore. - Francesco Stancaro e' un uomo coltissimo, un ebraista raffinato. Nel suo prossimo scritto fara' un parallelismo tra Anabattisti ed ebrei in merito alla venuta...
- Bellissimo, interessantissimo et colendissimo! - Abbassa il minuscolo braccio e con un gesto fa piazza pulita di fronte a se'. - Quanti sonnambuli pensate che compreranno questa roba?
- Vendere, voi non pensate ad altro. Ma ci sono libri che e' comunque utile pubblicare: danno prestigio, mettono buoni certi detrattori...
- Il mio unico prestigio e' il seguente, compare: che i libri che consiglio e distribuisco facciano fare le notti in bianco agli operai del torchio. Insomma, via, gli attacchi frontali, le dispute che spaccano il capello in quattro, le accuse, non piacciono piu' a nessuno. La parola d'ordine adesso e' commistione, capito?, com-mi-stio-ne! Quelle robe che ti lasciano col fiato sospeso, capito?, e fino alla fine non capisci se si tratta di un autore eretico o ortodosso. Libri come Il Beneficio di Cristo, scritto da un frate cattolico ma pieno di temi cari alla fede d'Allemagna. Stancaro! E chi ve l'ha consigliato? Il nostro anabattista, laggiu'?
Ha indicato me. Viene da questa parte. Una serie di rapide pacchette sulla spalla.
- Eh, gia'! La pensata e' anche astuta. Non originale, ma astuta.
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