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fare piu' furbi. La bolla di Sua Santita' Licet ab initio, il conseguente rilancio dell'Inquisizione e non da ultima la morte del cardinal Contarini, hanno spinto il Polo e il Flaminio a muoversi con estrema cautela. Sospettavo che avrebbero stampato il libercolo all'estero; per di piu' essi sanno bene che Venezia gode di una particolare liberta' riguardo alla stampa e al commercio di libri, e se ancora sussisteva in me un dubbio sul motivo della visita del Flaminio alla stamperia veneziana, queste considerazioni lo fugano del tutto.
Il mio signore sa bene quale arma pericolosa possa essere la stampa: senza di essa Lutero sarebbe ancora il docente della sconosciuta universita' di una piccola e fangosa citta' sassone.
In attesa di poter fornire presto nuove utili informazioni al mio signore, bacio le mani della Signoria Vostra,
di Viterbo il 27 giugno del 1543
Il fedele osservatore di Vostra Signoria
Q.


Lettera inviata a Roma dalla casa madre della compagnia Fugger in Augusta, datata 6 maggio 1544.

All'illustrissimo ed eminentissimo cardinale Giovanni Pietro Carafa in Roma.
Alla reverendissima Signoria Vostra auguro salute e ogni bene, serbando la speranza che queste righe, vergate da un pio cristiano servo devotissimo di Santa Romana Chiesa, non conoscano altro sguardo che quello di Vossignoria.
I lunghi anni di amicizia che legano la mia famiglia e la Signoria Vostra consentono di non dover imbellettare di false parole la grazia che mi accingo a chiedere presso di Voi. In piu' di un'occasione l'Eminenza Vostra ha voluto concederci l'onore di prestare i nostri servigi agli affari da Ella condotti in terra germanica; piu' d'una volta quest'anima e' stata onorata di prestare aiuto, con i mezzi che il buon Dio ha voluto concederle sulla terra, ai mercati e alle trattative che la Signoria Vostra ha intrapreso quassu'; tra tali servigi si puo' certo annoverare l'aver messo a disposizione un'ingente somma di denaro per gli agenti che la S.V. mantiene in terra tedesca e alla corte dell'Imperatore.
Ebbene un tal debito potrebbe d'improvviso scomparire, come non fosse esistito mai, dai libri contabili di questa compagnia, qualora voleste concederci cio' che richiediamo.
Dovete sapere che la nostra compagnia e' stata oggetto d'un raggiro formidabile e spaventoso, al quale e' necessario porre rimedio il prima possibile; e poiche' reputo sconveniente per gli interessi della famiglia lasciare che la cosa trapeli pubblicamente, sono spinto a chiedere l'intervento della Signoria Vostra.
Senza entrare troppo nei dettagli dell'infernale marchingegno, basti sapere che da qualche tempo m'ero accorto di una certa incongruita' nei conti annuali della compagnia; qualcosa non collimava perfettamente, questione di virgole, di qualche cifra irrilevante, sui libri contabili; eppure rimaneva una sensazione, poiche' la vastita' degli interessi dei Fugger in Europa e' quasi di per se' incalcolabile, figurarsi quanto puo' essere facile scoprire piccole falle. Ma la falla c'era, e ogni anno che passava la sensazione prendeva le fattezze del sospetto e via via della certezza. Era come se le filiali periferiche della compagnia sbagliassero minimamente i conti, quasi arrotondassero per eccesso la quantita' di denaro emessa in forma di lettere di credito. Tant'e' che da principio pensai a uno dei nostri agenti quale responsabile del raggiro; eppure pareva strano, giacche' prima di scegliere gli uomini a cui affidare la cura dei nostri interessi li valutiamo da capo a piedi e spesso vincoliamo a noi i loro patrimoni personali, di modo che siano tutt'uno con l'interesse della compagnia.
E infatti mi sbagliavo. Il parassita proveniva dall'esterno.
La S.V. non puo' immaginare quale spesa e quanto tempo siano stati necessari, per scoprire i colpevoli: siamo stati costretti a inviare commissari speciali in ogni filiale e in ogni agenzia Fugger, affinche' supervisionassero per un anno intero le attivita' di prestito. Tra agenzie e filiali sono piu' di sessanta in tutta 
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