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corte del Papa, se la stava facendo sotto.
Gotz scuote la testa: - No, non regge: i cardinali hanno altro a cui pensare.
- Devono pensare a difendere il loro potere.
- E allora perche' non rompere i coglioni ai luterani?
- Perche' i luterani possono essere degli ottimi alleati contro la ribellione dei ceti piu' umili. Chi ha massacrato i contadini a Frankenhausen? Principi cattolici e luterani insieme. Chi ha prestato i cannoni al vescovo di Mnster per riprendersi la citta'? Filippo d'Assia, ammiratore di Lutero.
- No, no, non sta in piedi. Lutero ha sbancato il Papa, lo ha buttato fuori dalla Germania a calci nel culo, tutti i beni della Chiesa incamerati dai principi tedeschi...
- Gotz, per reggere l'architrave occorrono due colonne.
L'ex mercante ci pensa, mi guarda di traverso: - Avversari, ma alleati. e' questo che vuoi dire?
Annuisco: - Un agente segreto attivo nei territori imperiali. Da quanto tempo?
- Piu' di dieci anni, cos mi dissero.
Di nuovo quel presentimento oscuro, una pressione schiacciante dietro gli occhi.
- Metzger, Niemanson, Jost, Boekbinder, Lot.
Tanti e uno. Quelli che sono stato.
Tanti e uno. Uno qualunque.
L'uomo della folla. Nascosto nella comunita'. Uno dei nostri.
- Dio citera' in giudizio ogni azione, tutto cio' che e' occulto, bene o male.
Gotz perplesso: - Che vuol dire?
La pressione si allenta, il presentimento si scioglie: - e' la fine del libro di Qoelet, l'Ecclesiaste.

***

L'estuario si allarga a vista d'occhio, mentre la nave scivola veloce verso il mare che gia' s'intravede sull'orizzonte. L'alba proietta i suoi raggi sullo specchio d'acqua davanti a noi e ci illumina la via.
Il mare. Eloi aveva ragione: da' un senso di liberta' staccarsi da una costa, lanciare lo sguardo su quella massa infinita di onde. Non ho mai navigato il mare: un'inquietudine strana, ebbrezza, smorzata soltanto dai pensieri della notte trascorsa.
L'equipaggio e' composto da un timoniere, e otto marinai, agli ordini del capitano Silas, tutti inglesi che hanno gia' lavorato con Gotz e di cui possiamo fidarci alla cieca. Parlano la loro strana lingua, di cui riesco gia' a riconoscere alcune espressioni piu' frequenti: esclamazioni e bestemmie credo.
Ero giunto ad Anversa con l'idea di migrare in Inghilterra e non tornare piu'. Adesso sto andando a farci affari. Le cose cambiano imprevedibilmente: ieri ero uno straccione braccato dagli sbirri, oggi sono un rispettabile mercante di zucchero, con un'assicurazione di quindicimila fiorini sul carico e sulle navi. Getto lo sguardo indietro, la seconda imbarcazione ci segue a un quarto di miglio. La conduce il secondo di Silas, un giovane bucaniere gallese che ha navigato nelle Indie.
Il mercante Hans Greb va a vendere zucchero a Londra. I piatti isolotti della Zelanda, la terra strappata al mare con le unghie, gli scorrono davanti, affollati di gabbiani, e man mano che si diradano, il Mare Nordico lo accoglie placido col suo blu intenso, cupo come i pensieri che gli affollano la mente dalla nottata.
Il racconto incredibile di Lazarus il risorto mi costringe a tornare ai ricordi di Mnster, forse oggi piu' vividi per averli narrati a Eloi.
La domanda e' sempre chi. Chi era la spia. Chi lavorava fin dal principio per i papisti. Chi porto' in pegno denaro per la causa, riuscendo a farsi accogliere tra i rigenerati.
Chi.
Chi era l'infame.
Passo in rassegna volti, luoghi, occasioni. Il mio arrivo in citta', l'accoglienza, le barricate e poi il delirio, la follia. Chi ha lavorato perche' tutto finisse cos. Ho gia' detto a Eloi. Sono morti tutti. Non e' sopravvissuto nessuno. Solo Balthasar Merck e i suoi amici. Krechting il giovane? Nemmeno per idea.
Ma anche questo e' un modo come un altro per ricacciare giu' il presentimento peggiore.
Uno di noi. Un alleato. In grado di ottenere fiducia. E di spedirti al massacro al momento giusto.
Le lettere.
Le lettere a Magister Thomas.
Una spia attiva da prima del '24.
In Germania.
Uno e nessuno.
Frankenhausen.
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