<A HREF="Q_secondaparte013"><</A>
piazze diverse, per scoprirci non impiegheranno meno di cinque anni. E del resto, quello e' il tempo che ci serve per assicurarci la vecchiaia. Centomila fiorini a testa. Dico bene, signori?
Scende un silenzio assoluto, anche lo sciabordio della corrente sulla pancia della nave sembra cessare.
Guardo Eloi: - Il tuo ruolo?
Gli occhi dell'amico brillano, ma e' Gotz a rispondere: - Sara' il tuo socio nell'impresa -. Un colpo di tosse. - Un'ultima cosa, non e' il caso di trascurare i dettagli: dovrai abituarti a usare un nome falso
Mentre Eloi scoppia a ridere, rispondo: - Nessun problema.

***

Ascolto il rimbombo dei nostri passi mentre ci allontaniamo lungo il pontile. Gotz von Polnitz, il mago dei numeri, ci ha congedati dandoci appuntamento per dopodomani.
Camminiamo immersi negli stessi pensieri, forse Eloi si aspetta la mia obiezione: - C'e' qualcosa che non mi torna.
Annuisce: - So cosa stai pensando. Perche' ha bisogno di noi. Perche' non fa tutto da solo o non si rivolge a gente gia' in attivita' commerciale.
- Indovinato.
Sa che e' inutile giocare ai segreti ormai, d'ora in poi saremo soci in affari.
- Per lo stesso motivo per cui non puo' mostrare la sua faccia ad Anversa. Polnitz e' un nome di comodo. Quello che hai appena conosciuto e' un uomo che risulta morto da tre anni.
- Chi diavolo e' allora?
Sorride: - Quello a cui i Fugger devono il loro dominio su Anversa. Il loro migliore agente: Lazarus Tucher.
Sgrano gli occhi, Eloi ridacchia e mette l'indice davanti alla bocca: - Sssschhh. Dopo aver fatto le scarpe al vecchio Hchstetter e aver spianato la strada all'ascesa di Anton Fugger in citta', i suoi meriti gli hanno giovato il posto di primo agente alla filiale di Colonia. Quando pero' nel '35 Fugger ha deciso di armare una spedizione per andare finalmente a prendersi l'oro delle miniere del Nuovo Mondo, la gestione di un'operazione cos importante e' stata affidata al solerte Lazarus. Senonche' una tempesta al largo delle coste portoghesi ha inabissato l'intera flotta appena salpata. Questo e' quello che ogni marinaio giu' al porto puo' raccontarti: il piu' grande buco nell'acqua da quando Anton regge le attivita' della famiglia. Quello che non si sa e' che una nave si e' salvata, l'ammiraglia, e con essa tutti i soldi che avrebbero dovuto finanziare gli scavi minerari nel Peru'.
- E Tucher era su quella nave.
Il finale e' immaginabile, ma Eloi non lascerebbe mai una storia a meta': - Ha fatto rotta sull'Irlanda e da l e' passato in Inghilterra, dove e' rimasto imboscato per tre anni, facendo affari con gli amici di Enrico VIII.
- E adesso ha deciso di fare il colpaccio alle casse dei suoi ex padroni.
- Precisamente.
Ci incamminiamo per lo stradello stretto che costeggia questo tratto dell'estuario, i campanili di Anversa spuntano nebulosi all'orizzonte, i gabbiani ispezionano l'acqua dall'alto, una cicogna ci osserva immobile dal suo nido, sul pennone di un relitto in secca.
Eloi guarda basso, pensa a quello che vuole dirmi.
Si ferma: - Non e' soltanto una truffa magistrale.
Qualche passo piu' avanti, aspetto che vuoti il sacco.
- Non si tratta soltanto di soldi.
- E di cosa allora?
- Il credito. Come pensi che reagirebbero i commercianti se sapessero che in tutti i mercati d'Europa circolano false lettere di credito dei Fugger?
- Penso che non accetterebbero piu' nessun pezzo di carta con sopra la firma di Anton Fugger.
- Proprio cos, Cos'e' un banchiere senza credito? e' come un marinaio senza nave. Se la gente non accetta piu' la sua firma in garanzia, perche' pensa che potrebbe essere falsa, e' finito, e' un uomo morto. Ricordi la storia del vecchio Hchstetter? L'hanno fregato cos: screditandolo. La gente comincia a prosciugare i suoi depositi presso la banca, la sfiducia e' un contagio che si trasmette in fretta: chi vorra' piu' fare affari con uno che perde clienti invece di acquistarli?
- Stai dicendo che Tucher vorrebbe farsi anche i Fugger di Augusta: fregare quelli che fregano?
Scuote la 
<A HREF="Q_secondaparte015">></A>