<A HREF="Q_primaparte148"><</A>
vengono requisiti. Ha nominato due bambine e un ragazzino giudici del popolo. Ti strappano di dosso ogni oggetto superfluo, ogni vestito colorato. Tutto l'oro e l'argento finisce nei forzieri di corte.
Adrianson le prende le mani: - Il tuo anello!?
- Tutto quanto... a maggior gloria di Dio.
Respiro profondamente, devo restare calmo, cercare di capire: - Quale corte, Greta? Di cosa stai parlando?
e' odio, rabbia profonda quella che pronuncia le parole: - Si e' fatto re. Re di Mnster, del popolo eletto.
La strozza mi impedisce di parlare, ma lei continua: - e' stato Dusentschnuer, l'orefice, quello zoppo maledetto, insieme a Knipperdolling. Un'orribile recita: l'hanno lusingato, implorato, perche' accettasse la corona. Dicevano che Dio aveva parlato loro in sogno, che doveva prendere la corona del Padre e guidarci nella terra promessa. E quel lercio saltimbanco li a schernirsi, a dire che non era degno...
Il maniscalco stringe le spalle della moglie, protettivo e furente: - Lurido maiale. Puttaniere da quattro soldi.
Mormoro: - Nessuno l'ha fermato... Dov'erano i miei uomini... Heinrich Gresbeck?
- Non devi accusarli, Capitano, loro non sono piu' qui. Scortano i missionari che sono stati inviati a cercare rinforzi. Il re si circonda di uomini armati, chiunque osa aprire bocca contro di lui viene portato via, scompare, non si sa dove, in qualche prigione sotterranea, forse... poi in fondo al canale.
Devo chiederlo, devo sapere: - Bernhard Rothmann?
Il silenzio preannuncia un orrore peggiore, se possibile, di quanto mi aspettavo.
- e' stato nominato teologo di corte. Knipperdolling, Kibbenbrock e Krechting hanno ricevuto il titolo di conti. Il re dice che presto guidera' il popolo eletto attraverso il Mar Rosso degli eserciti nemici e conquistera' tutta la Germania. Ha gia' assegnato i principati ai suoi fedelissimi.
La rabbia e la paura vanno tramutandosi in un peso inerte che mi trascina giu'. Sono spossato, ma c'e' dell'altro, lo leggo nell'espressione di ferro, in quella bellezza altera e provata.
- Rothmann ha detto che si dovevano seguire i costumi dei patriarchi delle Scritture. Andate e moltiplicatevi, ha detto, e che ogni uomo prenda quante piu' mogli riesce a soddisfare, per aumentare il numero degli eletti. Il re ha quindici mogli, tutte poco piu' che bambine. Rothmann dieci, e cosi' gli altri. Se mio marito non fosse tornato entro un mese, anch'io sarei toccata in sorte a uno di loro.
Le mani di Adrianson, bianche di tensione, vogliono sbriciolare la mensola del camino.
- Oh, abbiamo urlato, si', abbiamo detto che non era giusto. Margharete von Osnabrck ha detto che se il Signore voleva la procreazione, allora anche le donne dovevano poter scegliere piu' di un marito.
Manda giu' la compassione con un sospiro trattenuto: - Ha sputato in faccia ai predicatori e pisciato in testa a quelli che andavano a prenderla. Sapeva quello che l'aspettava, ma non ha voluto tacere. Ha urlato a tutta la citta', mentre la trascinavano via, che le donne di Mnster non hanno combattuto al fianco dei loro uomini per diventare volgari concubine.
Ancora una pausa, a trattenere le lacrime d'odio. C'e' una dignita' infinita in quelle parole, la dignita' di chi ha condiviso il gesto estremo di un fratello, di una sorella,
- e' morta uccidendoli con le parole. L'hanno seguita in tante, hanno preferito morire insultando i tiranni piuttosto che accettare le loro leggi. Elisabeth Hlscher, che ha osato abbandonare il marito. Katharina Koekenbecker, che ha vissuto con due uomini sotto lo stesso tetto. Barbara Butendieck, denunciata dal marito perche' ha osato contraddirlo. Lei non l'hanno giustiziata, no. Era incinta, per quello si e' salvata.
Soltanto il crepitare del fuoco. Il respiro profondo del piccolo Hans nel lettino. Il battere della pioggia sul tetto.
- Nessuno si e' ribellato?
Annuisce: - Il fabbro Mollenhecke. Insieme ad altri duecento. Sono riusciti a rinchiudere il re e il suo seguito nel Municipio, ma poi... Cosa potevano fare? Aprire le 
<A HREF="Q_primaparte150">></A>