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Ammirate il Padre, che ha voluto scegliere un mentecatto, un puttaniere, per farne il Suo apostolo, il Suo capitano. E per bocca dell'arcangelo Matthys gli ha annunciato la gravidanza. Si', gravidanza del compimento del Piano. Jan Matthys non e' morto! Matthys il Grande mi ha fecondato con la Parola del Padre e vive in me, vive in tutti voi, perche' noi siamo destinati ad andare fino in fondo, siamo noi la forza di Dio, siamo i migliori, i prescelti, i santi, coloro che hanno ereditato la terra e possono usarne come piu' ne hanno voglia. Non abbiamo piu' limiti: il mondo e' finito, e' ai nostri piedi! (Tira il fiato, fa planare il suo sguardo azzurro sulla folla, che si e' ormai ingrossata fino a riempire la piazza). - Fratelli e sorelle: l'Eden e' nostro!
KNIPPERDOLLING (al suo fianco): - Evvia Sion!

La risposta e' un colpo che spezza le gambe, una sbornia, uno sparo, un cazzotto al mento, una secchiata d'acqua gelida che mi stordisce. e' un evviva urlato a squarciagola da migliaia di persone, a cancellare la disperazione, lo scoraggiamento, la consapevolezza di aver seguito un folle che ora giace a pezzi in un canestro. Meglio crederci fino in fondo allora, meglio continuare a sognare piuttosto che prendere atto della follia collettiva. Lo leggo nei loro occhi, nelle espressioni stravolte di quei volti: meglio un pappone saltimbanco, si', si', il figlio di Matthys, meglio lui, ma ridateci l'Apocalisse, ridateci la fede. Ridateci Dio.
Barcollo ammutolito, vedo Bockelson innalzato da una foresta di mani e portato in trionfo per la piazza. Ride e manda baci a tutti quanti, sensuali, provocanti, forse ne ha uno anche per il compare che piu' d'una volta l'ha tirato fuori dai guai e lo ha accompagnato fin qui. O forse a tutto questo il Santo Puttaniere non pensa piu'. Non uscira' mai piu' da questa parte, la migliore interpretazione della sua vita. Jan, sei finalmente riuscito a far calzare il mondo come un guanto al tuo repertorio d'attore. O al contrario, sono i tuoi personaggi che hanno trovato il palcoscenico adatto nel cuore di questi uomini e negli eventi del mondo. Adesso sei Mose', Giovanni, Elia, e chiunque ti va di essere. Lo sei per sempre: non hai nessuna intenzione di tornare indietro. Sta scritto nel tuo sorriso e nel fatto che non avresti nessun motivo per farlo.

Gran finale: La folla inonda la citta', innalza il nuovo profeta di Mnster alla Aegiditor, che i vescovili vedano che il morale del popolo di Sion e' alto e che c'e' un nuovo condottiero. Ma un urlo di ribrezzo e terrore agghiaccia il corteo trionfale. Le donne che hanno spalancato la porta indicano una delle due grandi ante.
Una freccia tiene affisso qualcosa al legno, come un sacchetto sanguinolento. Uno scherzo macabro dei vescovili: devono aver approfittato dell'assenza delle sentinelle per avvicinarsi alle mura e poi scappare.
La folla si apre e avanza Jan di Leida, deciso, stacca la freccia e raccoglie senza battere ciglio lo scroto di Jan Matthys, lo stringe in mano, annuisce ai propri angeli. Alza la voce e i coglioni del Profeta, in bella vista, affinche' tutti possano vedere.
BOCKELSON: - Si'. Benche' io abbia lasciato una moglie legittima a Leida per seguire il Grande Matthys, egli mi disse che avrei dovuto essere marito della sua donna. Dovro' sposare la vedova del Profeta e usare i coglioni al suo posto. (Si ficca in tasca il grumo sanguinolento e annuncia): - Portate Divara! La mia sposa destinata.
Applausi.
Fine.


Capitolo 37
Mnster, lunedi' dell'Angelo 1534

- Non chiamarmi pazzo!
Il pugno mi prende sullo zigomo, vado giu'.
Jan e' una maschera rossa e bionda di furore.
Mi accascio su una sedia: - Con questo hai dimostrato davvero di essere un saltimbanco miserabile.
Trattiene il respiro, muove qualche passo massaggiandosi le nocche sbucciate, china il capo, dondola. Lo scatto di rabbia si vela subito di disperazione.
- Aiutami, Gert, io non so cosa fare.
Lo guardo affranto: un piccolo sarto piagnucoloso e meschino.
- Aiutami. Sono un
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