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scarico la tensione con un sorriso idiota: - Quel bastardo e' riuscito a mandare a monte i nostri piani...
- L'importante e' che si e' tolto di mezzo. Ma adesso?

Guardiamo la gente rifluire per le strade, mentre andiamo in cerca dei borgomastri. Svuotati, inerti fantasmi e sonnambuli che non riescono nemmeno ad avere paura. Gli hanno strappato l'Apocalisse, il Profeta non c'e' piu'. Di Dio nemmeno l'ombra. Ma questa e' davvero l'Ultima Pasqua, con le tombe scoperchiate e le anime dei defunti a vagare in attesa del giudizio. Qualcuno l'ha visto portare in cielo dagli angeli, qualcun altro trascinato negli inferi da un demonio. Affollano le vie, la piazza del Mercato, senza piu' voglia di pregare, perche' non sanno piu' per chi o per cosa valga la pena farlo. Capannelli di persone che parlano a bassa voce si formano un po' dappertutto. Bisogna prendere in mano la situazione, trovare Knipperdolling e Kibbenbrock prima che lo scoramento si trasformi in panico.
Troviamo il secondo borgomastro seduto sui gradini di San Lamberto, il capo chino.
- Dov'e' Knipperdolling?
Confuso: - Era con me alle mura, poi non l'ho piu' visto.
- Sei sicuro che non sia in chiesa?
Scuote la testa: - Di qui non e' passato.
Ci affrettiamo verso la piazza della Cattedrale. Non ho bisogno di guardare Gresbeck: respiriamo gli stessi pessimi presentimenti.

Poco prima del buio la macabra conferma.
Il corpo di Jan di Haarlem in una cesta catapultata oltre le mura. Macellato, a pezzi.
Knipperdolling come impazzito. Di corsa, nel torpore della citta', invoca a squarciagola il nome di Jan Bockelson, il novello Davide.
Sul palco a ridosso della Cattedrale si staglia la sagoma inconfondibile del Leidano Pazzo.

Scena prima: il sogno di Re Davide (Knipperdolling nella parte di Matthys, Bockelson in quella di se stesso).
MATTHYS: - Si', si'. Sei un bastardo Jan di Leida. Un figlio di puttana. Il bastardo e il figlio di puttana che mi succedera' alla guida delle schiere del Signore.
BOCKELSON: - No, no! Sono un verme viscido e schifoso, indegno, indegno!
MATTHYS: - Jan, omonimo apostolo mio, tu sai quanto ti amo. E il mio amore non e' altro che un riflesso dell'amore piu' grande del Padre per te. Verme, nient'altro eri. E io ti ho trascinato fuori dal fango dei bordelli per farti combattere a Mnster al mio fianco. Verme. Regale verme a cui spettera' il compito di raccogliere la mia spada e instaurare il Regno. Tra otto giorni il Profeta dovra' lasciare il posto al Signore. E il Signore scegliera' te, per essere guida della Nuova Sion.
BOCKELSON (trattiene le lacrime, non vede piu' nessuno, o forse ha tutto chiaro. Molto piu' chiaro di me e di Gresbeck): - Vieni avanti Berndt.,

Intermezzo (Knipperdolling, nei panni di se stesso, avanza goffo, lo spadone della Giustizia in mano).
KNIPPERDOLLING: - e' vero. Otto giorni fa Jan di Leida mi disse d'essere stato visitato da Matthys in sogno e di aver ricevuto da lui la consegna di portare a compimento il Piano.

Scena seconda: il compimento del Piano (Bockelson nella parte di Dio e di Davide, Knipperdolling nella parte di se stesso).
DIO: - Uomini e donne di Mnster, guardate questo piccolo omuncolo. Guardate Davide. Uomini e donne della Nuova Gerusalemme: il Regno e' vostro! Per dio, io vinco! Tutto cio' che era promesso si e' avverato. Siete i padroni del Regno. Correte sulle mura a ridere in faccia ai vostri nemici, scoreggiate la vostra gioia sui loro grugni bestiali! Essi non possono nulla, Matthys l'ha dimostrato. Egli ha voluto dirvi che gli empi leccastola possono anche ridurlo in briciole grandi come caccole del naso, ma non scalfiranno il Piano! E il mio piano e' vincere! Vincere! Una fionda! Una fionda per Davide!
(Knipperdolling si affretta a passare una fionda a Bockelson, di quelle che i contadini usano per tenere lontani i corvi dal raccolto).
DAVIDE: - Cittadini della Nuova Gerusalemme, io sono l'uomo che viene nel nome del Padre: il novello Davide, il bastardo fratellastro di Cristo, il prescelto!
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