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potere nelle tue mani, non farai sorgere il dubbio in qualcuno? Qualcuno che ha combattuto per liberare la sua citta' e adesso, dopo la scelta di quei sette olandesi, puo' pensare di averlo fatto per niente, per non riuscire ancora a essere padrone di scegliere in casa propria.
Qualcuno come Hubert Ruecher.
Ti hanno riferito tutto - hai forse sguinzagliato delle spie per la citta'? - hai mandato i tuoi sgherri a prelevarlo con la forza. In catene, adesso, schiumante di rabbia: monito per tutti. Sei impazzito, Jan, non e' per questo che hanno lottato.
Ti vedo, mentre esci imponente sul palco, occhi di ghiaccio e barba piu' appuntita che mai.
Ti vedo, mentre parli della mancanza di fede, agitando il ventilabro.
Ti vedo.
- Il Signore e' adirato, perche' qualcuno ha sollevato il dubbio sul compito del Suo profeta.
Ha combattuto con me, quell'uomo, ha ubbidito ai miei ordini, e ora so che se n'e' pentito, che forse odia cio' che ha fatto, vorrei trovare il suo sguardo, per capire: ma e' meglio di no, forse. Se ne sta li', ritto e paralizzato dalle catene, ad aspettare che Dio suggerisca a Jan Matthys il Profeta come comportarsi.
- Il tempo e' finito. La scelta e' compiuta. Chi abbandona la bandiera del Signore rivela d'essere sempre stato indeciso, d'aver seguito gli altri senza avere in realta' ricevuto la chiamata interiore alle armi sante: e' un nemico. E oggi insinua l'incertezza tra le fila dei santi per minare la nostra vittoria. Ma essa e' inevitabile, perche' ci guida il Signore;
Sei un pazzo, pazzo fornaio cialtrone, e sono un pazzo anch'io, perche' si', sono stato io a darti tutto questo.
- Se non toglieremo subito di mezzo il peccatore dal popolo dei santi, l'ira del Signore cadra' su tutti.
Spada in mano, gira intorno a Ruecher, volto paonazzo e atterrito.
Il leguleio von der Wieck, insieme ad altri tre notabili, obietta che a Mnster nessuno e' mai stato giustiziato senza un regolare processo, ci vogliono dei testimoni, un avvocato...
Matthys in silenzio gira, gira, soppesa quelle parole, continua a girare, la tensione sale fin sopra le teste, lo raggiunge. Si ferma.
- Regolare processo. Testimoni, un avvocato. Fatevi avanti, dunque.
Sguardi titubanti che si incrociano, con passi incerti raggiungono il palco.
Che cazzo fai, Jan? Mi rendo conto di aver impugnato la pistola. Poche teste piu' in la', Gresbeck mi guarda, faccia dura, impassibile, la cicatrice che vibra sul sopracciglio, l'unico segno di nervosismo.
Stai attento, Jan, questi uomini hanno imparato a combattere.
- Oggi testimoniate del piu' grande degli eventi. Testimoniate la nascita di Gerusalemme: Mnster non esiste piu', nella citta' di Dio e' la Sua parola a essere l'unica legge. Ed egli parla e agisce per mano del Suo profeta. Voi siete i testimoni.
La lama rotea in alto e scende fino alla gola di Ruecher, a reciderla d'un colpo.
Sgomento.
Von der Wieck, investito dal fiotto di sangue, e' annichilito al centro della piazza, Knipperdolling e Kibbenbrock guardano per terra, Rothmann muove le labbra in preghiera, Gresbeck immobile.
Un silenzio che gela le ossa piu' del freddo invernale, rotto solo da sommesse invocazioni della volonta' di Dio: qualcuno si inginocchia.
Bockelson cattura la scena: - Quale immenso privilegio offrire il sangue che purifica il popolo dei santi dall'onta del dubbio! - Imbraccia un archibugio, si fa avanti, accarezza la faccia di von der Wieck per raccogliere il sangue di Ruecher. Se lo spalma sul viso: - A questo bastardo. A questo verme immondo e' toccato il piu' alto degli onori. Perche'!? Perche' lui!?
Spara nel petto del cadavere a bruciapelo, intinge le mani nelle ferite e benedice la folla con ampi schizzi: - Vi benedico in sangue e spirito, fratelli miei santissimi!
Nessuno si muove.
Matthys allarga le braccia a raccoglierci tutti: - Gregge di Dio, una grande lezione ci e' stata data dal Padre. Egli ha svelato l'impurita', ha scavato a fondo la brama del privilegio e del possesso che ancora serpeggiava tra di noi, e ce
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