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la notizia deve essersi ingigantita strada facendo, ma di certo non e' uno scherzo di Carnevale.
Knipperdolling: - Ma stanno tirando giu' tutto, hanno suonato le campane, ho visto svuotare la chiesa...
- Tilbeck si e' sputtanato davanti a tutti. Puo' darsi che i luterani abbiano preso accordi con von Waldeck. La gente e' inferocita, gli operai tessili sono giu' in piazza, hanno eretto barricate, Rothmann, sono armati.
Kibbenbrock da' un calcio al pavimento: - Merda! Sono impazziti tutti quanti!?
Rothmann tamburella nervoso le dita sul tavolo, deve decidere il da farsi.
- Redeker e' andato a cercare altre armi, i luterani potrebbero tentare di farci fuori per consegnare la citta' al vescovo.
Knipperdolling dondola il pancione stizzito: - Quel tagliagole del cazzo! Solo lui poteva esserci dietro questa storia. Ma non gli hai detto che rischia di mandare a monte tutto quello che abbiamo fatto!? Se arriviamo allo scontro armato...
- Ci siamo gia', amico mio. E se adesso non andate dietro a quelle barricate rimarrete tagliati fuori e la gente proseguira' da sola. Dovete esserci.
Un lungo istante di silenzio.
Il predicatore mi guarda dritto negli occhi: - Credi che il vescovo abbia deciso di rompere gli indugi?
- e' un problema che ci porremo dopo. Adesso ci vuole qualcuno che gestisca la situazione.
Rothmann si gira verso gli altri due: - e' successo prima di quanto immaginassi. Esitare adesso comunque sarebbe fatale. Andiamo.
Scendiamo alla piazza, sono almeno trecento, uomini e donne vocianti dietro le barricate, gli arnesi da lavoro trasformati in lance, mazze, alabarde. Redeker spinge un carretto coperto da una tenda di tela verso il centro della piazza. Quando la solleva le lame luccicano al sole invernale: spade, asce, oltre a un paio d'archibugi e una pistola. Le armi vengono distribuite, tutti vogliono avere qualcosa in mano per difendersi.
Passo svelto, spada e pistola in cintura, l'ex mercenario Heinrich Gresbeck ci viene incontro.
- I luterani hanno il deposito di armi a berwasser. Le stanno trasportando alla piazza centrale.
Ci scruta come in attesa di un ordine da parte mia o di Rothmann.
Il predicatore afferra un banchetto del mercato e lo trascina nel mezzo, saltandoci sopra.
- Fratelli, noi non vogliamo fomentare il conflitto fratricida tra gli abitanti di questa citta'. Ma se c'e' qualcuno che non capisce che il vero nemico e' il vescovo von Waldeck, allora tocchera' a noi difendere la liberta' di Mnster da chi la minaccia! E chiunque si unisca in questa battaglia di liberta' non soltanto godra' della protezione che l'Altissimo riserva ai Suoi eletti, ma potra' anche attingere al fondo di mutua assistenza che da questo momento viene messo a disposizione della difesa comune -. Un boato d'acclamazione. - Il Faraone d'Egitto e' la' fuori, e aspira a tornare per renderci nuovamente suoi schiavi. Ma noi non glielo permetteremo. E Dio sara' con noi in questa impresa. Dice infatti il Signore: Cadranno gli alleati dell'Egitto e sara' abbattuto l'orgoglio della sua forza: da Migdo'l fino ad Assuan cadranno di spada. Parola del Signore Dio. Sapranno che io sono il Signore quando daro' fuoco all'Egitto e tutti i suoi sostenitori saranno schiacciati!
I cuori si innalzano in un'eccitazione unanime: il popolo di Mnster ritrova il suo predicatore.
L'imponente Knipperdolling e Kibbenbrock il rosso si aggirano tra i capannelli dei tessitori: il grosso della corporazione piu' organizzata e numerosa e' gia' li'.
Gresbeck mi prende da parte: - Sembra che siamo alla resa dei conti -. Un'occhiata alle spalle. - Sai di che cosa hanno bisogno.
Annuisco: - Raduna i trenta piu' in gamba davanti alla chiesa, gente che conosca bene la citta' e con pochi scrupoli.
Raggiungiamo Redeker che ha finito di vuotare il carretto.
- Fai tre squadre di quattro uomini ciascuna e mandale di ronda dalle parti di berwasser: voglio un rapporto ogni ora sugli spostamenti dei luterani.
Il piccoletto guizza via.
A Gresbeck: - Io devo potermi muovere, il
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