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a carnal concupiscenza,
si diedero a sfrenata delinquenza.

Redeker si concentra rigirando la moneta tra le mani. Guarda un attimo il muro poi socchiude gli occhi, lancia e vince la sua quinta birra con aggiunta d'acquavite.
- e' l'ultima, - ci assicura subito, mentre torniamo verso il nostro tavolo.
C'e' calca attorno alle due arene sorte tra i tavoli della taverna di Mercurio. Sono le disfide del Carnevale di questa sera: da una parte si balla al suono del liuto e vince un barile di birra l'ultimo che abbandona le danze; dall'altra ci si gioca una pinta di birra e acquavite a chi lancia una moneta il piu' vicino possibile al muro, senza toccare pero' il muro stesso. Redeker e' il campione indiscusso.
Knipperdolling ha un credito con l'oste e gli da' fondo. Quattro boccali vuoti sono gia' allineati di fronte al suo naso spugnoso. Si alza un po' ondeggiante in piedi sulla sedia, cerca di richiamare l'attenzione della sala e attacca a improvvisare sulla musica del liuto una canzone sui fatti che tutti stanno commentando:

Fu uno spirito impuro, un sozzo mostro
quel che le spinse fuor del dolce chiostro.
Fuggite insane dalle sacre mura
ebbero asilo in mezzo a gente impura.

Due tavoli piu' in la' qualcuno si allaccia immediatamente alle rime del capo delle gilde e prosegue la descrizione delle fuggitive di berwasser. Non fa in tempo a finire che un altro ha gia' accolto l'invito e celebra le gesta di Rothmann sotto le mura del convento. Funziona cosi': chi ha cominciato la canzone, in questo caso il nostro Knipperdolling, paga da bere a chi la conclude. e' una gara a chi lascia tutta la taverna senza strofe da aggiungere.
- Il massimo e' stato quando ha rammentato alle monache la loro funzione di procreatrici. Non so come facesse a star serio, - ricorda Kibbenbrock scuotendo la testa incredulo.
- Be', aveva ragione, no? - ribatte un altro. - Che c'e' da ridere? Lo dice anche la Bibbia che bisogna moltiplicarsi.
- Si', giusto, a me piuttosto ha fatto ghignare la badessa affacciata alla finestra che cercava di richiamare le consorelle all'amore per il loro unico sposo!
- Quella vecchia bagascia della von Merfeld! Troia e pure spia del vescovo! Tanti saluti alle belle novizie.
Arriva un giro di birra offerto da Redeker con i proventi del bottino racimolato a Wolbeck. Il piccolo bandito balla su un tavolo al ritmo degli osanna in suo onore. e' ubriaco. Si cala le brache dondolando i fianchi e ripete a gran voce l'invito fatto alle monache dai sostenitori di Rothmann qualche ora fa: - Forza sorelle, consolate questi poveracci!
Un vecchio con due grandi baffi abbraccia me e Knipperdolling da dietro: - Il prossimo giro lo offro io, ragazzi, - esclama contento. - e' da quando ho capito di avere il pisello che per Carnevale vado con gli amici sotto le finestre dei conventi a far proposte alle monache ma, per dio, non m'era mai capitato di vederle scappar fuori cosi'. Merito vostro, lo ammetto, siete stati grandi!
Alziamo i boccali per brindare al complimento. L'unico che lascia sul tavolo il suo e' Jan di Leida. Stranamente non ha ancora detto una parola. Se ne sta fermo al suo posto, con aria disinteressata. Se lo conosco bene e' seccato perche' sotto la torre di berwasser a fare casino non c'e' venuto. Ha cercato di ottenere un risultato simile con le puttane di un bordello, invitandole a offrire una scopata gratis a tutti quelli che si fossero fatti ribattezzare da Rothmann, pero' ha raccolto soltanto insulti.
Alza gli occhi e vede che lo sto fissando. Attacca a grattarsi una spalla con fare infastidito, come per darsi contegno, ma non  cosi'. Sfrutta un momento di silenzio e si inserisce: - Ehi, gente, questo e' facile, guardate: Chi sono, eh? Chi sono? - Si gratta sempre piu' forte usando un cucchiaio sporco di zuppa. Knipperdolling si irrigidisce sulla sedia. Qualcuno guarda da un'altra parte per evitare la domanda diretta. Sento il dovere di salvarli: - Sei Giobbe che si gratta la rogna, Jan, e' chiaro -. Poi, rivolto agli altri: -
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